D'Annunzio Segreto nuovo allestimento, la serra e le vallette restaurate e, dalla regione Lombardia 500 mila euro per le sedute del teatro in marmo rosso di Verona

Nuove presentazioni al Vittoriale degli Italiani

Di Redazione
Amori seg­reti si ritrova­vano e si con­giungevano, scrive­va Gabriele d’Annunzio nel­la Nov­el­le del­la Pescara, e nell’Alle­go­ria dell’autunno: “Instau­ri­amo e restau­ri­amo la vita anti­ca e nuo­va”. Sul­la scor­ta di queste sug­ges­tioni, dopo cinque anni di lavoro, ricer­ca e cat­a­logazione, i beni pre­sen­ti nel solaio del Vit­to­ri­ale sono sta­ti final­mente restau­rati gra­zie al con­trib­u­to del­la Fon­dazione Comu­nità Bres­ciana. Stufe-gioiel­lo, mobili, selle, opere d’arte e ogget­ti per­son­ali donati e acquis­ta­ti, e lì sti­pati pri­ma di decidere se e dove col­lo­car­li, era­no rimasti cristal­liz­za­ti nel tem­po a par­tire dalle 20.05 di quel pri­mo mar­zo 1938 in cui il Poeta morì improvvisa­mente nel suo stu­dio. Ora ven­gono esposti al pub­bli­co nel nuo­vo alles­ti­men­to del­la mostra per­ma­nente D’Annunzio seg­re­to, cura­to da Ange­lo Bucarel­li, che è sta­to pre­sen­ta­to al pub­bli­co in occa­sione del­la fes­ta “D’Annunzio ritrova­to”.
 
Oltre alle opere ripor­tate alla luce, la fes­ta è sta­ta anche l’occasione di pre­sentare quan­to svolto negli ulti­mi mesi, tra nuovi prog­et­ti, don­azioni, acqui­sizioni e recu­peri. L’Assessore alla Cul­tura del­la Regione Lom­bar­dia Ste­fano Bruno Gal­li sarà infat­ti pre­sente per inau­gu­rare il restau­ro delle Val­lette e del­la Ser­ra, real­iz­za­to gra­zie ai finanzi­a­men­ti region­ali. Queste inau­gu­razioni fan­no parte del prog­et­to ideato dal Pres­i­dente Gior­dano Bruno Guer­ri e denom­i­na­to Ricon­quista, che prevede entro l’inizio del 2021 – cen­te­nario del Vit­to­ri­ale — l’apertura o la ria­per­tu­ra di ogni area, con nuovi servizi e nuovi spazi muse­ali.
E anco­ra, tutte le inizia­tive legate alle cel­e­brazioni del Cen­te­nario dell’impresa di Fiume, il Servizio Civile Nazionale e le don­azioni di nuove opere, il tut­to in una gior­na­ta di aper­tu­ra gra­tui­ta del Par­co del­la dimo­ra dan­nun­ziana. 
Alla man­i­fes­tazione era pre­sente anche Daniela Tisi, con­sigliera del min­istro dei Beni cul­tur­ali per le reti muse­ali, che ha apprez­za­to il lavoro svolto in questi anni da Gar­daMu­sei, di cui il Vit­to­ri­ale è capofi­la.

Un pò a sor­pe­sa l’asses­sore all’Au­tono­mia e Cul­tura, Ste­fano Bruno Gal­li, ha annun­ci­a­to al pres­i­dente del­la Fon­dazione del Vit­to­ri­ale, Gior­dano Bruno Guer­ri, che l’asses­so­ra­to inter­ver­rà conc­re­ta­mente, stanzian­do i fon­di nec­es­sari, per la cop­er­tu­ra delle sedute del­l’an­fiteatro del Vit­to­ri­ale, con il mar­mo rosso veronese.

Si trat­ta di un impeg­no sig­ni­fica­ti­vo, nel­l’or­dine di cir­ca 500.000 euro — ha spie­ga­to l’asses­sore — che rimar­rà nel­la sto­ria per­ché così lo volle l’ar­chitet­to Gian­car­lo Maroni nel prog­et­to orig­i­nario”.

Il mio asses­so­ra­to — ha con­clu­so Gal­li — sarà sem­pre dal­la parte di chi gestisce con intel­li­gen­za, gran­di capac­ità, in maniera vir­tu­osa e autono­ma, realtà muse­ali come quel­la gui­da­ta dal pres­i­dente Guer­ri che rap­p­re­sen­ta un mod­el­lo da imitare”.