Via libera alla caserma dei Vigili del fuoco, stop al piano-Ninfee

Nuove residenze sulla collina

Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Non è fini­ta in brin­disi l’ul­ti­ma sedu­ta con­sil­iare del­la giun­ta Anel­li di Desen­zano, sul­la quale è cala­to defin­i­ti­va­mente il sipario in atte­sa del voto ammin­is­tra­ti­vo del 26 mag­gio. E’ fini­ta, invece, con sospen­sioni per fre­netiche riu­nioni di capi­grup­po, inter­ruzioni, uscite dal­l’aula di con­siglieri di mag­gio­ran­za e di mino­ran­za, voti trasver­sali e con un duro atto d’ac­cusa delle mino­ranze, com­pre­sa la Lega nord, con­tro la mag­gio­ran­za per aver fat­to approvare, a colpi di vari­anti, mega-lot­tiz­zazioni urban­is­tiche. Tra le rare votazioni all’u­na­nim­ità citi­amo la mozione a sosteg­no del­la pace in Palesti­na pri­mo fir­matario Giuseppe Bon­giorno, un inseg­nante desen­zanese, recepi­ta anche da altri con­siglieri. Pri­ma di aprire i lavori, la pres­i­dentes­sa del con­siglio comu­nale Maria Ida Ger­mon­tani ha volu­to ringraziare l’in­tera aula e il per­son­ale per l’at­tiv­ità svol­ta in quat­tro anni. Il pri­mo dei numerosi bat­tibec­chi tra oppo­sizione e mag­gio­ran­za è scop­pi­a­to a causa del­la con­seg­na dei fas­ci­coli sul recu­pero del­l’ex alber­go Bar­che­t­ta e sul­la trasfor­mazione da tur­is­ti­ca-ricetti­va a res­i­den­ziale di qua­si 22.500 metri cubi in una delle zone più belle di Desen­zano, a Madergna­go (via San Benedet­to, davan­ti al gio­co delle boc­ce), avvenu­ta 24 ore pri­ma del con­siglio. Veni­va quin­di chiesto lo stral­cio dei due argo­men­ti. Nel bail­amme fini­va anche il seg­re­tario gen­erale Beni­amino Ude­s­chi­ni, accusato da Pol­loni «di fare polit­i­ca». E il seg­re­tario resp­inge­va al mit­tente le «accuse gra­tu­ite». Al momen­to del voto, comunque, le oppo­sizioni usci­vano dal­l’aula. Uno dei rap­p­re­sen­tan­ti di Forza Italia, Cesare Guer­ri­ni, vota­va con le mino­ranze. In segui­to, si reg­is­tra­vano altre scara­muc­ce quan­do veni­va dis­cus­sa la mozione pre­sen­ta­ta da Ser­gio Car­ret­ta, anche lui di Forza Italia, a propos­i­to di pri­or­ità ai desen­zane­si nel­l’ac­ces­so ai servizi. Una mozione segui­ta a quel­la pre­sen­ta­ta la sera prece­dente da Pol­loni sul­la neces­sità di ris­er­vare un per­cor­so pref­eren­ziale ai res­i­den­ti. Non parte­ci­pa­vano al voto, però, sia Achille Benedet­ti (Allean­za nazionale) che altri con­siglieri, men­tre il vicesin­da­co Emanuele Gius­tac­chi­ni ricor­da­va a Car­ret­ta che sono già in atto deter­mi­nate pref­eren­ze ai desen­zane­si. Pri­ma del­la chiusura del­la leg­is­latu­ra, la giun­ta Anel­li è rius­ci­ta a far pas­sare, all’u­na­nim­ità, il prog­et­to di cam­bio di des­ti­nazione di un capan­none di 600 metri qua­drati alla Pigna di Riv­oltel­la, di pro­pri­età pri­va­ta, che diven­terà sede del futuro dis­tac­ca­men­to dei Vig­ili del Fuo­co volon­tari. Atto nec­es­sario per­chè adesso la Comis­sione Edilizia ha ottenu­to il las­ci­a­passere per rilas­cia­re la licen­za. Entro pochi mesi, dunque, la cit­tad­i­na avrà il suo tan­to atte­so coman­do dei pom­pieri. Poi l’ul­ti­mo colpo di sce­na, a dire il vero già nel­l’aria. La richi­es­ta dero­ga al Piano rego­la­tore chiesto dal­la soci­età «Le Nin­fee» per costru­ire 18.600 metri cubi di edilizia res­i­den­ziale inter­na non è pas­sa­ta: c’era aria di fron­da all’in­ter­no del­la mag­gio­ran­za e, per questo, si è deciso di stral­cia­re la proposta.