491 giorni per realizzare le nuove scuole “Benedetta Bianchi Porro”

Nuove scuole per Sirmione, belle funzionali e ecosteneibili

20/03/2019 in Attualità
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Di Redazione

L’Amministrazione Comu­nale da il via all’atteso inter­ven­to di riqual­i­fi­cazione ed ampli­a­men­to del­la Scuo­la Ele­mentare “Benedet­ta Bianchi Por­ro”, miglio­ran­do così l’intera offer­ta di servizi sco­las­ti­ci del ter­ri­to­rio comu­nale. Il nuo­vo edi­fi­cio sco­las­ti­co sorg­erà in un’area adi­a­cente a quel­lo esistente e avrà una porzione col­le­ga­ta ad esso. 22 aule per accogliere un totale di 594 alun­ni: lab­o­ra­tori didat­ti­ci mod­u­la­bili, spazi ver­di, aree ded­i­cate all’attività sporti­va e molto altro. La nuo­va scuo­la sarà bel­la, fun­zionale e a bas­so impat­to ener­geti­co ambi­en­tale, in quan­to costru­i­ta sec­on­do il Pro­to­col­lo CasaCli­ma. I ragazzi di Sirmione avran­no avran­no presto un strut­tura mod­er­na e all’avanguardia in cui crescere, impara­re e svol­gere le pro­prie attiv­ità. La nuo­va scuo­la porterà ben­efi­cio a tut­ta la comu­nità sirmionese, a par­tire pro­prio da col­oro che saran­no la Sirmione del futuro; un altro impor­tante pas­so com­pi­u­to dall’Amministrazione Comu­nale che, anco­ra una vol­ta, dimostra di avere pro­fon­da­mente a cuore il futuro del­la cit­tà.

I lavori di ristrut­turazione ver­ran­no com­ple­tati in 491 giorni a par­tire dal via alle opere. Il cos­to com­p­lessi­vo dei lavori per la nuo­va scuo­la Benedet­ta Bianchi Por­ro sarà di 12.471383,07 euro iva inclusa. Non è tut­to, il decre­to Inter­min­is­te­ri­ale (MEF-MIUR-MIT) n. 390/2017 ha con­ces­so infat­ti al Comune di Sirmione, che è risul­ta­to ido­neo nel­la richi­es­ta effet­tua­ta, una cifra pari a ben 5 mil­ioni di euro, ero­gati a fon­do per­du­to, per finanziare le opere di real­iz­zazione del­la nuo­va strut­tura sco­las­ti­ca del ter­ri­to­rio. L’importo ver­rà ver­sato a fine lavori.

IL PROGETTO:

I cri­teri che han­no guida­to la prog­et­tazione sono sta­ti fon­da­men­tal­mente quel­li del­la “con­ser­vazione” e del “rispet­to del pae­sag­gio”. Non solo, l’obbiettivo è cer­ta­mente quel­lo di real­iz­zare un cantiere che sia meno impat­tante pos­si­bile sul­la didat­ti­ca durante le fasi di costruzione.

La con­fig­u­razione geo­met­ri­ca del lot­to, l’ubicazione dei parcheg­gi a servizio del plesso sco­las­ti­co, l’articolazione vol­u­met­ri­ca e fun­zionale dell’edificio esistente e, non da ulti­mo, la neces­si­tà di avere suf­fi­ci­en­ti spazi per riqual­i­fi­care e rifun­zion­al­iz­zare le aree esterne di servizio, han­no sug­ger­i­to l’impostazione urban­is­ti­ca e com­pos­i­ti­va di approc­cio gen­erale e la con­ser­vazione, sul lato nord, di due soli volu­mi pris­mati­ci dell’edificio esistente.

L’immagine architet­ton­i­ca com­p­lessi­va del nuo­vo edi­fi­cio è carat­ter­iz­za­ta dal­la com­po­sizione di una strut­tura prin­ci­pale ori­en­ta­ta per­pen­di­co­lar­mente rispet­to al cor­po di fab­bri­ca esistente, alla quale viene affi­an­ca­ta, in aderen­za con la rima­nente porzione dell’esistente edi­fi­cio, una sec­on­da strut­tura, emer­gente rispet­to a quel­la prin­ci­pale e carat­ter­iz­za­ta da un sig­ni­fica­ti­vo sbal­zo sul prospet­to est.

Il cor­po prin­ci­pale del nuo­vo edi­fi­cio, carat­ter­iz­za­to dal­la cop­er­tu­ra piana, ded­i­ca­ta alla pro­duzione di ener­gia elet­tri­ca e da una duali­tà di trat­ta­men­to dei prospet­ti nord e sud, tro­va col­lo­cazione in cor­rispon­den­za del­la porzione sud dell’area, al fine di delim­itare e perime­trare le nuove aree esterne, riar­ti­co­late in una plu­rali­tà di nuove fun­zioni ed usi, in rispos­ta alle var­ie­gate esi­gen­ze didat­tiche, ludiche e sportive del plesso.

Il vol­ume del cor­po prin­ci­pale è reso dinam­i­co, sul lato espos­to a sud, da un reti­co­lo di frangisole in allu­minio a pro­tezione del­la vetra­ta ret­rostante; tale reti­co­lo viene inter­rot­to dall’innesto di un cor­po par­al­lelepipedo a sbal­zo, ideato soprat­tut­to per enfa­tiz­zare l’accesso prin­ci­pale alla nuo­va strut­tura.

Al fine di lim­itare l’irraggiamento diret­to del­la fac­cia­ta durante la sta­gione più cal­da in luo­go di un sis­tema di oscu­ra­men­to mec­ca­n­iz­za­to si è opta­to per una soluzione “green”. Ver­rà pos­ta a dimo­ra una corti­na di alberi caduci­fogli ad anda­men­to ver­ti­cale già adul­ti. La soluzione oltre a garan­tire un micro­cli­ma asso­lu­ta­mente grade­v­ole è asso­lu­ta­mente bio­com­pat­i­bile e facil­mente manuteni­bile con cicli bien­nali di sem­plice potatu­ra. I nuovi alberi inoltre rap­p­re­sen­tano il gius­to ris­arci­men­to per le piante che sono state abbat­tute per costru­ire il nuo­vo cor­po di fab­bri­ca.

Il prospet­to espos­to a nord invece è carat­ter­iz­za­to da una preva­lente esten­sione del­la super­fi­cie opaca di involu­cro e le più pun­teggiate aper­ture aero-illu­mi­nan­ti sono sot­to­lin­eate da imbot­ti in lamiera metal­li­ca, sporgen­ti dal piano ver­ti­cale del­la parete. Il prospet­to est e quel­lo ovest di tale vol­ume rical­cano tale impostazione. Tutte le super­fi­ci opache di tale cor­po architet­ton­i­co sono trat­tate ad intona­co e suc­ces­si­va tin­teggiatu­ra.

CASACLIMA SCHOOL

Il prog­et­to per la riqual­i­fi­cazione e l’am­pli­a­men­to del­la scuo­la ele­mentare “Benedet­ta Bianchi Por­ro” è sta­to svilup­pa­to ponen­do par­ti­co­lare atten­zione all’effi­cien­za ener­get­i­ca com­p­lessi­va del­l’ed­i­fi­cio, sia in ter­mi­ni di quali­tà del­l’in­volu­cro sia per le soluzioni tec­no­logiche impiantis­tiche di alto liv­el­lo.

La scelta di adottare il Pro­to­col­lo CasaCli­ma è fun­zionale a garan­tire una quali­tà ele­va­ta non solo in fase prog­et­tuale, ma anche e soprat­tut­to in fase esec­u­ti­va, gra­zie al sis­tema di con­trol­lo “ester­no” sia del prog­et­to esec­u­ti­vo che delle fasi impor­tan­ti di real­iz­zazione, e quin­di di cantiere.

Il con­trol­lo, infat­ti, avviene diret­ta­mente tramite gli uffi­ci tec­ni­ci del­l’A­gen­zia per l’En­er­gia CasaCli­ma, dunque non da per­sone coin­volte nel­la prog­et­tazione e nel­la direzione lavori.

Il Pro­to­col­lo CasaCli­ma School, inoltre, pone una par­ti­co­lare atten­zione alla sosteni­bili­tà del­l’in­ter­ven­to, ovvero all’im­pat­to ambi­en­tale del­l’ed­i­fi­cio sia in fase di costruzione che in fase di uti­liz­zo, come ad esem­pio il con­trol­lo del­la quali­tà inter­na del­l’aria, l’il­lu­mi­nazione nat­u­rale ed arti­fi­ciale, il com­fort acus­ti­co, il con­trol­lo del­l’im­pat­to idri­co, ecc.

In Italia le scuole cer­tifi­cate CasaCli­ma School sono soltan­to 9, di cui 4 nuove e 5 ristrut­turate. Nel­lo speci­fi­co, in Lom­bar­dia, tro­vi­amo solo una scuo­la ristrut­tura­ta: la scuo­la ele­mentare “Benedet­ta Bianchi Por­ro” sarà, dunque, la pri­ma scuo­la di nuo­va edi­fi­cazione cer­ti­fi­ca­ta sec­on­do tale Pro­to­col­lo.

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