L’unità operativa di Radiologia dell’ospedale di Desenzano da qualche giorno conta su una nuova tecnologia molto avanzata: è stata installata una nuova «Tac» spirale Siemens, costata 600mila euro.

Nuove Tac e risonanza: esami più sicuri e veloci

Di Luca Delpozzo

L’unità oper­a­ti­va di Radi­olo­gia dell’ospedale di Desen­zano da qualche giorno con­ta su una nuo­va tec­nolo­gia molto avan­za­ta: è sta­ta instal­la­ta una nuo­va «Tac» spi­rale Siemens, costa­ta 600mila euro. La nuo­va apparec­chiatu­ra, assai veloce nel­la con­duzione dell’esame «Tac» con pos­si­bil­ità di avere immag­i­ni tridi­men­sion­ali e ricostruzioni prospet­tiche ed endo­scopiche vir­tu­ali, è par­ti­co­lar­mente indi­ca­ta per lo stu­dio del torace, per lo screen­ing del tumore pol­monare. «Inoltre — spie­ga il diret­tore dell’unità oper­a­ti­va Giuseppe Boni­ni — è di questi ulti­mi giorni l’acquisto di un sis­tema polifun­zionale dig­i­tale per l’esecuzione d’indagini toraci­che, schelet­riche ed addom­i­nali, adat­to per esa­mi urgen­ti vis­to che l’immagine è acquisi­ta in tem­po reale. Una spe­sa di 400mila euro per per­me­t­tere al paziente una riduzione del tem­po d’attesa del 50% rispet­to ai sis­te­mi tradizion­ali». Entro l’anno sarà instal­la­ta anche la riso­nan­za mag­net­i­ca: un mod­el­lo avan­za­to in gra­do di com­piere indagi­ni det­tagli­ate e che ridur­rà al paziente la sen­sazione di claus­tro­fo­bia. 1 mil­ione e 200 mila euro l’investimento dell’Azienda ospedaliera, che si è dota­ta recen­te­mente anche di un ecografo Sono­line Antares (100mila euro), apparec­chio d’alta fas­cia for­ni­to delle più recen­ti inno­vazioni tec­no­logiche che con­sentono un ampio spet­tro d’utilizzo sia in ambito addom­i­nale sia nel­lo stu­dio degli organi super­fi­ciali che degli organi endo­cav­i­tari. «Con le nuove stru­men­tazioni costate­ci 2,3 mil­ioni di euro — chi­ude il Diret­tore Mau­ro Borel­li — siamo in gra­do di offrire alla nos­tra uten­za una radi­olo­gia ad altissi­ma tecnologia».