San Martino in calle, associazione della Calle prima e dei sostenitori della festa patronale, cerca "amici".

Nuovi amici per San Martino

30/01/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
s.b.

San Mar­ti­no in calle, asso­ci­azione del­la Calle pri­ma e dei sosten­i­tori del­la fes­ta patronale, cer­ca “ami­ci”: soci sosten­i­tori e anche volon­tari disponi­bili a impeg­nar­si per col­lab­o­rare con l’as­so­ci­azione nelle attiv­ità di svilup­po e di alles­ti­men­to del­la fes­ta patronale di San Mar­ti­no. Ciò è emer­so nel­la ulti­ma riu­nione del diret­ti­vo del­la asso­ci­azione pre­siedu­to da Maria Fiorel­la Azza­li, vicepres­i­dente del sodal­izio, che ha momen­tanea­mente pre­so in mano le redi­ni del grup­po, dopo la repenti­na scom­parsa di Ren­zo Cipri­ani, ricorda­to con grande com­mozione nel cor­so dell’assemblea.“In mar­zo”, pre­cisa Fiorel­la Azza­li “eleg­ger­e­mo gli organ­is­mi statu­tari e per quel­la data vor­rem­mo avere ingrossato le file dei nos­tri ami­ci e sosten­i­tori. Non abbi­amo inter­es­si di bot­te­ga o di altra natu­ra, ma sola­mente la voglia di fare e di lavo­rare per far rinascere le antiche tradizioni popo­lari del nos­tro paese, legate anche alle feste popo­lari. È inoltre nos­tra inten­zione atti­vare attra­ver­so le scuole ele­men­tari e medie, un con­cor­so let­ter­ario e di pit­tura per i ragazzi per far conoscere la sto­ria locale e la riscop­er­ta delle nos­tre radi­ci. È ovvio che non perder­e­mo di vista lo scopo pri­mario del nos­tro grup­po, che è quel­lo sì di lavo­rare per ridare lus­tro a San Mar­ti­no ma anche pot­er con­tin­uare, attra­ver­so i ricavi derivan­ti dalle man­i­fes­tazioni, ad aiutare chi è meno fortunato”.“Lo dimostra il nos­tro impeg­no con la nos­tra concit­tad­i­na suor Bruna Imel­da”, con­tin­ua Azza­li “attraverrso la quale sti­amo con­tribuen­do all’aiu­to ai bam­bi­ni leb­brosi del­la sua mis­sione in Brasile. Sti­amo comunque anche lavo­ran­do per pot­er con­tribuire ad alcu­ni inter­ven­ti locali, soprat­tut­to ver­so anziani soli e bisog­nosi, o cit­ta­di­ni di Lazise in dif­fi­coltà eco­nomiche. Cer­to i nos­tri fon­di non sono con­sis­ten­ti, ma quel­lo che abbi­amo a dis­po­sizione cer­chi­amo di “inve­stir­lo” al meglio. Per il futuro”, con­clude “vor­rem­mo poter­ci inserire nel reg­istro regionale delle Onlus per meglio oper­are”. Cs.&.)