Annunciata la nuova alleanza commerciale con Royal Air Maroc, che opererà sullo scalo di Villafranca con la rotta per Casablanca, snodo di collegamento per tutta l’Africa Atlantica.

Nuovi collegamenti e rotte consolidate: l’Aeroporto Catullo di Verona presenta il nuovo calendario voli

30/03/2010 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

 E’ sta­to pre­sen­ta­to oggi in con­feren­za stam­pa dal Man­age­ment del­la Soci­età di Ges­tione Cat­ul­lo Spa il nuo­vo piano voli per la sta­gione Pri­mav­era Estate 2010. Un par­ti­co­lare focus è sta­to ded­i­ca­to al nuo­vo volo Verona – Casablan­ca che oper­erà sen­za sca­lo tre volte la set­ti­mana, gra­zie alla part­ner­ship com­mer­ciale con la pres­ti­giosa Com­pag­nia Aerea Roy­al Air Maroc. Il col­lega­men­to è una novità impor­tante per l’Aeroporto, apren­do l’accesso, oltre alle rotte già con­sol­i­date da Verona per i gran­di hub europei, come Mona­co, Fran­co­forte, Pari­gi e Lon­dra, ad un nuo­vo sno­do di traf­fi­co inter­nazionale qual è Casablan­ca. L’Italia si è con­fer­ma­ta per il Maroc­co nel 2009 un mer­ca­to impor­tante per i flus­si tur­is­ti­ci generati. Inoltre, il Maroc­co, con la sua sto­ria plurim­il­lenar­ia, cos­ti­tu­isce un cro­ce­via di scam­bi cul­tur­ali ed eco­nomi­ci. Favorito da una posizione di notev­ole inter­esse geo-strate­gi­co, il Maroc­co van­ta relazioni priv­i­le­giate con il mon­do arabo e l’Africa, oltre che con l’Europa. In par­ti­co­lare, nel 2008, è sta­to sot­to­scrit­to con l’UE “lo Statu­to Avan­za­to” final­iz­za­to all’approfondimento del­la coop­er­azione in set­tori cru­ciali quali l’agricoltura, i trasporti e l’energia. Soprat­tut­to il com­par­to agri­co­lo è sostenu­to con piani di svilup­po e sovven­zioni del Gov­er­no. (Fonte: Rap­por­to Con­giun­to MAE/ICE 2009) In con­feren­za stam­pa sono state annun­ci­ate, inoltre, le nuove des­ti­nazioni nazion­ali ed inter­nazion­ali, sia rel­a­ti­va­mente al traf­fi­co di lin­ea (tradizionale e low cost) che char­ter, coer­ente­mente con la strate­gia com­mer­ciale final­iz­za­ta a man­tenere un mix di tipolo­gie di traf­fi­co in modo con­nat­u­rale allo sca­lo. Se infat­ti da un lato, già in pas­sato, è sta­ta evi­den­zi­a­ta la volon­tà di attuare un’ulteriore aper­tu­ra alla com­po­nente low cost, raf­forzan­do un seg­men­to per­al­tro già pre­sente sul­lo sca­lo, dall’altro è sta­ta rib­a­di­ta l’importanza di con­tin­uare a sti­mo­lare i flus­si di traf­fi­co tradizionale oltre che char­ter, che riman­gono seg­men­ti estrema­mente impor­tan­ti per il suo svilup­po. In questo sen­so, appaiono molto impor­tan­ti gli obi­et­tivi rag­giun­ti rel­a­ti­va­mente al traf­fi­co di lin­ea tradizionale, quali i col­lega­men­ti inter­nazion­ali con Yere­van (Arme­nia), meta leisure e busi­ness, e Skop­je, cen­tro politi­co, cul­tur­ale, eco­nom­i­co del­la Mace­do­nia, operati rispet­ti­va­mente da Air Italy e Merid­i­ana fly. Per quan­to riguar­da il nazionale, si sono aggiunte le nuove des­ti­nazioni di Lampe­dusa, Saler­no e Pan­tel­le­ria. Sem­pre rel­a­ti­va­mente al traf­fi­co di lin­ea tradizionale, già nel cor­so del 2010, si sono aggiun­ti all’operativo con­sol­ida­to, il col­lega­men­to per Tel Aviv, impor­tante sca­lo di rifer­i­men­to sia per il tur­is­mo reli­gioso che il traf­fi­co busi­ness, oltre a Mal­ta, e a liv­el­lo di des­ti­nazioni nazion­ali il col­lega­men­to per Lamezia Terme. Le des­ti­nazioni nazion­ali con­sol­i­date sono Roma, Bari, Cagliari, Napoli, Tor­tolì, Cata­nia. Quelle inter­nazion­ali Fran­co­forte, Mona­co, Pari­gi, Vien­na, Lon­dra, Chisin­au, Pristi­na e Timisoara. L’offerta low cost sul­lo sca­lo si è arric­chisce dei col­lega­men­ti per Ams­ter­dam, Bar­cel­lona, Copen­hagen e Bil­lund, divenu­ti oper­a­tivi con il nuo­vo cal­en­dario, oltre ai voli per Colo­nia e Pristi­na già attivi dall’inizio dell’anno. Le novità si aggiun­gono alle rotte  con­sol­i­date, sem­pre del seg­men­to low cost, quali Mosca, San Pietrobur­go, Catania/Palermo e Tirana sem­pre oper­ate da vet­tori low cost. Oper­a­no sul­lo sca­lo i prin­ci­pali vet­tori ital­iani ed esteri, tradizion­ali e low cost, quali  Air France, Ali­talia, Lufthansa, , Aus­tri­an, British Air­ways, Air Mal­ta, Wind Jet, Carpatair, Vuel­ing, Transavia, Ger­man­wings, Bel­leair, Cim­ber Ster­ling Air, oltre a Roy­al Air Maroc, Merid­i­ana fly e Air Italy, già citate. In par­ti­co­lare, Air Dolomi­ti ed Air Italy han­no fat­to di Verona il loro sca­lo di rifer­i­men­to. Verona si con­fer­ma in Italia sec­on­do aero­por­to per traf­fi­co char­ter, con un’offerta con­sol­i­da­ta in ter­mi­ni out­go­ing che incom­ing molto ampia. Tra le des­ti­nazioni out­go­ing si pos­sono citare dalle più note mete tur­is­tiche dell’Africa (Egit­to, Mar Rosso, Kenya, Tunisia) a quelle dell’Oceano Indi­ano (Zanz­ibar) e dell’Oceano Atlanti­co (CapoVerde). E anco­ra gli aman­ti del mare, potran­no facil­mente rag­giun­gere la Spagna e le sue isole, le isole greche del Mar Egeo e la Turchia. L’incoming è forte­mente con­no­ta­to dal tur­is­mo prove­niente, oltre che dai mer­cati fonte tradizion­ali per l’offerta tur­is­ti­ca del ter­ri­to­rio quali Inghilter­ra, Sco­zia, Irlan­da, anche da mer­cati fonte più gio­vani quali i Pae­si del Nord Europa come la Svezia e la Fin­lan­dia, Israele e la Rus­sia. Attra­ver­so il mon­i­tor­ag­gio e l’analisi dei mer­cati fonte del baci­no si indi­vid­u­ano rotte poten­zial­mente utili al traf­fi­co tur­is­ti­co incom­ing. Ger­ma­nia, Inghilter­ra, Fran­cia, Spagna, Dan­i­mar­ca sono mer­cati fonte iden­ti­fi­cati come pri­or­i­tari dai Con­sorzi di Pro­mozione Tur­is­ti­ca del ter­ri­to­rio. Tra questi Ger­ma­nia e Reg­no Uni­to sono il pri­mo e il quar­to mer­ca­to anche per il Trenti­no (111.299 arrivi dal­la Ger­ma­nia e 26.776 arrivi dal Reg­no Uni­to inver­no 2008/2009. Fonte Elab­o­razione Osser­va­to­rio Provin­ciale per il Tur­is­mo su dati Servizio Sta­ti­tis­ti­ca P.A.T.) Il val­ore del traf­fi­co gesti­to dal­lo sca­lo si attes­ta sul val­ore ann­uo com­p­lessi­vo di 3.065.968. Roma, Cata­nia, Napoli e Paler­mo con­tin­u­ano ad essere le des­ti­nazioni nazion­ali preferite dai viag­gia­tori del Cat­ul­lo, reg­is­tran­do da sole un movi­men­to ann­uo di oltre 939.000 passeg­geri. Il traf­fi­co inter­nazionale con­tin­ua ad essere con­cen­tra­to sug­li hub europei di Fran­co­forte, Mona­co, Lon­dra e Pari­gi. Da seg­nalare invece alcune des­ti­nazioni di lin­ea, che han­no fat­to reg­is­trare le migliori per­for­mance in ter­mi­ni di cresci­ta: Bucarest con­fer­ma il trend pos­i­ti­vo del 2008 reg­is­tran­do nel 2009 un +37%,  così come Pristi­na, che con oltre 40.000 passeg­geri reg­is­tra un incre­men­to del 29%. Mantiene una per­for­mance pos­i­ti­va, anche se di poco, Tirana con un +8%. Il traf­fi­co char­ter rimane forte­mente espos­to  alla con­giun­tu­ra eco­nom­i­ca neg­a­ti­va che inter­es­sa il mer­ca­to tur­is­ti­co. Nonos­tante la crisi, va seg­nala­ta la tenu­ta di alcune des­ti­nazioni. L’Egitto, con Mer­sa Matruh, il Kenia, con Mom­basa e la Rus­sia con Mosca reg­is­tra­no incre­men­ti di passeg­geri rispet­ti­va­mente del 194%, 104% e 34% rispet­to al 2008. La strate­gia com­mer­ciale dell’Aeroporto si inte­gra per­fet­ta­mente con il piano di cresci­ta infra­strut­turale per cui sono pre­visti inves­ti­men­ti già annun­ciati di 78 mil­ioni di euro. L’ottimizzazione delle risorse e degli spazi a dis­po­sizione per­me­tte di pre­sentare il Cat­ul­lo come un aero­por­to effi­ciente ed in lin­ea con le aspet­ta­tive delle Com­pag­nie Aeree europee. 

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