L’azienda pubblica i risultati. Gli assunti saranno ripartiti fra i sei ospedali dell’azienda

Nuovi infermieri: il maxi concorso ne promuove 27

Di Luca Delpozzo
S.MAU.

L’azienda ospedaliera di Desen­zano risponde all’emergenza per­son­ale con l’assunzione di 27 infer­mieri. Nelle scorse set­ti­mane si è infat­ti tenu­to un con­cor­so pub­bli­co per assumere queste fig­ure spe­cial­iz­zate fon­da­men­tali nell’attività quo­tid­i­ana di cura dei pazienti.Non si trat­ta di infer­mieri con con­trat­to a tem­po deter­mi­na­to ma di assun­zioni vere. Di infer­mieri che, super­a­to il peri­o­do di pro­va, saran­no immes­si in ruolo.Al maxi con­cor­so han­no parte­ci­pa­to 379 per­sone per 27 posti disponi­bili. Nel­la grad­u­a­to­ria risul­tano idonei in 73, un numero che per­me­t­terà di effet­tuare assun­zioni anche a medio ter­mine; la grad­u­a­to­ria rimar­rà in vig­ore per tre anni per rispon­dere alle neces­sità dei sei pre­si­di dell’azienda ospedaliera, vale a dire Desen­zano, Lona­to, Salò, Gavar­do, Maner­bio e Leno. Un’operazione impor­tante per l’azienda che, ricor­diamo, offre servizi san­i­tari a un baci­no d’utenza poten­ziale di oltre 300mila abi­tan­ti, cir­ca un ter­zo dell’intera provin­cia bresciana.Già da qualche anno si par­la di una vera e pro­pria «emer­gen­za infer­mieris­ti­ca» che ha mes­so in crisi le aziende san­i­tarie del­la Lom­bar­dia. Emer­gen­za che si fa più sen­tire soprat­tut­to d’estate, quan­do il per­son­ale va in ferie e si reg­is­tra­no mag­giori inter­ven­ti per i tur­isti che trascor­rono le vacanze sul lago di Gar­daA oggi, il per­son­ale infer­mieris­ti­co dell’azienda vede 292 unità tra l’ospedale Mon­te­croce di Desen­zano e quel­lo di Lona­to, 217 tra Gavar­do e Salò, 330 a Maner­bio e Leno.«La figu­ra dell’infermiere, all’interno dell’equipe che si occu­pa del paziente, è oggi di fon­da­men­tale impor­tan­za e va riconosci­u­to loro il ruo­lo di colonne del proces­so san­i­tario — spie­ga la diret­trice gen­erale Mara Azzi -. In quest’ottica le azioni messe in cam­po per fron­teggia­re l’emergenza infer­mieris­ti­ca diven­tano di ril­e­van­za strate­gi­ca per l’azienda e la disponi­bil­ità degli oper­a­tori al rien­tro in servizio è garanzia di con­ti­nu­ità dell’assistenza nell’intero arco delle 24 ore».