L’Anas aumenta le ore di transito sulla Statale a sud di Limone, i disagi restano pesanti. Tremosine e Limone pagano il battello per gli studenti

Nuovi orari per la Gardesana

16/01/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Simone Bottura

Sono entrati in vig­ore ieri i nuovi orari per il tran­si­to sul­la a sud di Limone. Un’ordinanza emes­sa dall’Anas sta­bilisce infat­ti che pres­so la frana cadu­ta in local­ità Nanzel, appe­na pri­ma di Limone proce­den­do ver­so Riva sia con­ces­so il tran­si­to dalle 7.15 alle 8.15, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 17 alle 20 nelle gior­nate feri­ali, dal lunedì al ven­erdì. Il saba­to si potrà invece tran­sitare dalle 24 alle 8.15 del mat­ti­no suc­ces­si­vo e dalle 14 alle 20. La domeni­ca ed i fes­tivi, infine, il pas­sag­gio sarà con­ces­so addirit­tura per 12 ore, dalle 8 alle 20. Nelle ore not­turne il tran­si­to sul­la 45 bis da Limone ver­so gli altri Comu­ni del Bres­ciano sarà con­ces­so soltan­to ai mezzi di soc­cor­so e pron­to inter­ven­to. Più a sud, in local­ità For­bisi­cle, tra Cam­pi­one e Gargnano, restano in vig­ore i seguen­ti orari: si pas­sa dalle 16.30 alle 8.30 del mat­ti­no suc­ces­si­vo e dalle 12.30 alle 13.30. Durante il resto del­la gior­na­ta la stra­da res­ta chiusa per con­sen­tire all’Anas le opere di mes­sa in sicurez­za pro­gram­mate da tem­po e sospese durante le vacanze di . «I nuovi orari — dice il sin­da­co di Limone, Gio­van Bat­tista Mar­tinel­li — pos­sono mit­i­gare i dis­a­gi per questo peri­o­do mor­to del­la sta­gione, ma dal pri­mo aprile sarà un dram­ma». Per quan­to riguar­da la situ­azione del­la Garde­sana a nord del paese, tra Limone e Riva, si attende da un giorno all’altro la nom­i­na da parte del­la Provin­cia di Bres­cia del per­i­to che dovrà val­utare, di con­cer­to con quel­lo nom­i­na­to da Tren­to, l’eventuale pos­si­bil­ità di riaprire la 45 bis men­tre si real­iz­za il tun­nel di 1.250 metri volu­to dal­la Provin­cia autono­ma. Così aus­pi­cano a Limone, ma anche a Riva, dove il Con­siglio comu­nale ha approva­to con voto unanime una mozione che chiede con forza la ria­per­tu­ra del­la Garde­sana tra Riva e Limone in pre­sen­za di sia pur min­i­mi req­ui­si­ti di sicurez­za ed un sosteg­no eco­nom­i­co per quan­ti, in questi giorni, sono alle prese con i costi del traghet­to, uni­co mez­zo di trasporto pos­si­bile tra il Gar­da bres­ciano e quel­lo trenti­no (9mila lire a per­sona per la trat­ta Limone-Riva anda­ta e ritorno, 45mila se ci si spos­ta con l’auto). Gli ammin­is­tra­tori rivani chiedono inoltre alla Provin­cia che ven­ga richiesto il riconosci­men­to di calamità nat­u­rale qualo­ra non fos­se pos­si­bile ripristinare il tran­si­to sul­la statale. La situ­azione è dram­mat­i­ca, rib­adisce Mar­tinel­li: «Quo­tid­i­ana­mente rice­vo tele­fonate di alber­ga­tori che mi chiedono se devono assumere o meno il per­son­ale per l’imminente sta­gione tur­is­ti­ca, che qui com­in­cia pri­ma di Pasqua. Ci sono 5–600 padri di famiglia che rischi­ano di restare sen­za lavoro». La pri­ma set­ti­mana lavo­ra­ti­va, dopo il peri­o­do delle vacanze natal­izie, con la 45 bis chiusa ha intan­to evi­den­zi­a­to come la , nonos­tante i notevoli sforzi com­piu­ti, non sia in gra­do di far fronte al traf­fi­co veico­lare tra Riva e Limone. Il traghet­to, anche a pieno regime e sen­za soste, può gior­nal­mente effet­tuare al mas­si­mo ven­ti corse con 28 auto a bor­do, 560 in tut­to. Lun­go quel trat­to di Garde­sana, in estate, ne pas­sano almeno 5 mila. Il sin­da­co limonese Mar­tinel­li comu­ni­ca comunque che dal 22 gen­naio, gra­zie ad un ulte­ri­ore sfor­zo del­la Nav­i­gar­da che ha accolto le istanze di Limone e Tremo­sine, le corse del traghet­to saran­no poten­zi­ate. È pro­prio la gente di Tremo­sine che, nell’impossibilità di rag­giun­gere il Trenti­no via ter­ra, sta viven­do le dif­fi­coltà mag­giori. A Limone, cen­tro a vocazione qua­si esclu­si­va­mente tur­is­ti­ca, ci si pre­oc­cu­pa per l’eventuale crol­lo dell’economia lega­ta all’industria del forestiero, ma ora è tut­to chiu­so. A Tremo­sine la situ­azione è diver­sa. «Qui, anche nel­la sta­gione inver­nale — dice il sin­da­co Diego Ardigò — 6 hotel e 8 negozi di generi ali­men­ta­ri sono aper­ti. I due for­nai fan­no fat­i­ca a rifornir­si di fari­na». La 45 bis chiusa provo­ca un grande dis­a­gio anche agli 81 arti­giani e alle 61 aziende agri­cole sparse nelle 18 frazioni del Comune. Il fieno, i mangi­mi, tut­to quan­to veni­va acquis­ta­to a Riva. Nel­la cit­tad­i­na trenti­na ogni giorno si recano anche 60 stu­den­ti tremosi­ne­si e 34 lavo­ra­tori, 17 dei quali effet­tuano turni anche not­turni. Ci sono 14 stu­den­ti che fre­quen­tano le scuole pro­fes­sion­ali di Rovere­to, per evitare loro di arrivare alle lezioni con un’ora di ritar­do, il Comune di Tremo­sine e quel­lo di Limone han­no dovu­to pagar­si un bat­tel­lo pri­va­to. Simone Bottura