Don Paolo Permunian chiamato ad occuparsi di S. Angela Merici a Desenzano Luigi Limina si trasferisce a Colombare di Sirmione

Nuovi pastori in parrocchia

03/09/2003 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Cam­bio del­la guardia nelle par­roc­chie di Sant’Angela Meri­ci e di San Francesco di Colom­bare a Sirmione. Dal 28 set­tem­bre nel­la chiesa di Desen­zano arriverà don Pao­lo Per­mun­ian, da tre anni par­ro­co in due pic­coli pae­si del­la bas­sa veronese. Sos­ti­tuirà don Lui­gi Lim­i­na che, a sua vol­ta, si trasferisce a Colom­bare. A dire il vero, don Lui­gi si è già inse­di­a­to uffi­cial­mente dal mese scor­so nel­la par­roc­chia sirmionese, la più impor­tante e popolosa del­l’in­tera peniso­la, pur man­te­nen­do anche la reggen­za di quel­la di Desen­zano. Per i fedeli del quartiere Vic­i­na e Grezze è sta­ta una notizia un triste. A don Lui­gi era­no, e sono tut­to­ra, assai legati per­ché 28 anni (tan­ti sono quel­li trascor­si dal sac­er­dote nel­la chiesa desen­zanese), non sono poca cosa. Ecco spie­ga­to il moti­vo per cui quan­do il loro par­ro­co si è inse­di­a­to a Colom­bare, in una cer­i­mo­nia pre­siedu­ta dal vesco­vo ausil­iare di Verona, sono accor­si in tan­ti a gremire la chiesa di San Francesco. Era­no pre­sen­ti i ragazzi del­l’o­ra­to­rio, il coro, i gio­vani volon­tari e tan­ta gente comune che ha potu­to apprez­zare le doti umane e le capac­ità orga­niz­za­tive di don Lui­gi. Se oggi la chiesa di S. Angela Meri­ci è una mer­av­igliosa realtà, dota­ta di ora­to­rio, sale di let­tura e di intrat­ten­i­men­to per gran­di e pic­coli e locali per la cat­e­ch­esi, lo si deve prin­ci­pal­mente a don Lui­gi che, 28 anni fa, arriva­to da un paese vene­to, ha com­in­ci­a­to a costru­ire pietra dopo pietra la par­roc­chia ded­i­ca­ta alla San­ta patrona di Desen­zano, la cui caset­ta è ad un tiro di schiop­po dal­la par­roc­chia. Un lavoro infat­i­ca­bile, una scommes­sa vin­ta anche gra­zie ai suoi fedeli. Don Lui­gi, si dice­va, resterà al tim­o­ne del­la sua par­roc­chia fino a fine mese, poi potrà dedi­car­si a tem­po pieno alla sua nuo­va chiesa. Dove l’at­tende un’al­tra grossa scommes­sa. Per qua­si tren­t’an­ni, infat­ti, S. Francesco è sta­ta gui­da­ta da don Pietro Ter­raroli, nati­vo di Poz­zolen­go, il quale per rag­giun­ti lim­i­ti d’età, ha dovu­to appen­dere l’abito talare al chio­do e trasferir­si in isti­tu­to sul­la cos­ta veronese del Gar­da. Anche don Pietro ha las­ci­a­to un buon ricor­do ma, purtrop­po, da solo si è trova­to spes­so in dif­fi­coltà a dover fron­teggia­re i tan­ti prob­le­mi che, con il pas­sare degli anni, si accu­mula­vano. E qual­cosa ha com­in­ci­a­to a scric­chi­o­lare, soprat­tut­to nelle attiv­ità gio­vanili e nel rilan­cio del­l’o­ra­to­rio. Un rilan­cio che ora potrebbe vedere la luce, per­ché in fon­do la par­roc­chia di Colom­bare è dota­ta di ampi locali e cor­tili interni, oltre che di un campet­to da cal­cio. Alla cer­i­mo­nia di inse­di­a­men­to, oltre alle autorità reli­giose, era­no pre­sen­ti anche i sin­daci di Desen­zano, Fioren­zo Pien­az­za, e di Sirmione, Mau­r­izio Fer­rari. Entram­bi han­no espres­so parole di apprez­za­men­to per il min­is­tero reli­gioso svolto alla gui­da delle rispet­tive par­roc­chie. A Sirmione, sia la par­roc­chia di S. Francesco sia l’asi­lo mater­no furono real­iz­za­ti gra­zie al notev­ole con­trib­u­to elar­gi­to dai coni­u­gi Durighel­lo negli Sessanta.