Gli amministratori di Bardolino, Torri e Castelletto commentano il progetto che è stato presentato dalla società Garda Navigando. Sul lago ne sono previsti 1200 ma per ora le località sono top secret

Nuovi posti barca sì, ma dove?

Di Luca Delpozzo
Stefano Jopppi

Lo svilup­po dell’economia del Gar­da pas­sa anche attra­ver­so il rilan­cio del­la por­tu­al­ità. È ques­ta la mis­sion di Clau­dio Fiore, ammin­is­tra­tore uni­co di «Gar­da Nav­i­gan­do», soci­età con­trol­la­ta da «Svilup­po Italia». La deci­sione di pre­sentare a Sirmione, cro­ce­via tra il Vene­to e la Lom­bar­dia, l’azienda che ha sede a Verona e che si pro­pone di creare 1.200 nuovi posti bar­ca entro il 2011, è sta­ta moti­va­ta dal deside­rio di trasmet­tere il mes­sag­gio di un sen­za con­fi­ni region­ali e divi­sioni ammin­is­tra­tive. Dif­fi­cile pen­sare di pro­cedere per com­par­ti­men­ti stag­ni sia che si par­li di sal­va­guardia delle acque che di creazione di nuovi por­ti. Già per­ché il freno mag­giore allo svilup­po por­tuale del Benà­co è lega­to ai pos­si­bili muta­men­ti di parte delle coste garde­sana, al con­seguente impat­to ambi­en­tale. E non è un caso se i tan­ti politi­ci, ammin­is­tra­tori e sin­daci pre­sen­ti al lan­cio di «Gar­da Nav­i­gan­do» han­no prefer­i­to rimanere «abbot­to­nati». Lo stes­so Clau­dio Fiore, dopo aver illus­tra­to la filosofia dell’azienda, si è trin­cer­a­to dietro un pru­dente silen­zio. Uni­ca con­ces­sione: «Entro l’estate dire­mo dove e come oper­ere­mo». Sul­la stes­sa lunghez­za d’onda il sin­da­co di Pietro Meschi. In paese da tem­po si sente par­lare del­la trasfor­mazione del campeg­gio comu­nale in por­to tur­is­ti­co. Già nel 1985 era sta­to redat­to un prog­et­to di mas­si­ma poi accan­to­na­to. Nei mesi scor­si invece uno stu­dio di fat­tibil­ità è sta­to sot­to­pos­to alla visione dei con­siglieri comu­nali di mag­gio­ran­za. Alcune idee per capire la sen­si­bil­ità del grup­po «La Pri­ma Lista» e arrivare a un’eventuale soluzione con­di­visa. Il tut­to inser­i­to in un sec­on­do prog­et­to di riqual­i­fi­cazione dell’area che da Vil­la Car­rara-Bot­tag­i­sio arri­va al campeg­gio comu­nale. «Sti­amo stu­dian­do un prog­et­to d’insediamento urban­is­ti­co in cui potrebbe trovare spazio un even­tuale por­to», dice Pietro Meschi. «Dob­bi­amo però val­utare l’impatto ambi­en­tale e la . A fine mese pre­sen­ter­e­mo il mas­ter plan di riqual­i­fi­cazione del­la parte nord del paese». A fian­co del pri­mo cit­tadi­no di Bar­dolino il sin­da­co di Tor­ri . «Non abbi­amo in mano nul­la di con­cre­to. L’idea di mas­si­ma però è di poten­ziare la por­tu­al­ità: l’area indi­ca­ta sarà a fian­co dell’approdo del­la dove insiste il lido Bag­ni». Esiste invece un prog­et­to per il por­to di Castel­let­to. «Solo che noi, rispet­to alla vec­chia ammin­is­trazione abbi­amo una visione diver­sa», affer­ma il vicesin­da­co Pietro Sabai­ni. «Il poten­zi­a­men­to del por­to lo vedi­amo a sud dell’abitato, dove c’è il cen­tro veli­co, con parcheg­gi inter­rati alle spalle del­la Garde­sana e non nell’area di fronte all’istituto delle suore». E la Provin­cia? «Sono d’accordo sul­la neces­sità di poten­ziare i posti per l’ormeggio delle barche», affer­ma l’assessore Alber­to Martel­let­to. Però l’aspetto del­la por­tu­al­ità non è sta­to a oggi una delle pri­or­ità del­la Provincia».