L’area nella campagna di Desenzano è ricca di reperti. Il sito archeologico racchiude oltre un millennio di storia

Nuovi scavi al Lavagnone in cerca dell’antico giogo

Parole chiave: - -
Di Luca Delpozzo
f.mar.

Patro­ci­nati dall’Amministrazione comu­nale di Desen­zano, dal­la Regione e dall’ degli Stu­di di , nei giorni scor­si han­no pre­so avvio, nell’area del Lavagnone, a Desen­zano del Gar­da, nuovi lavori di sca­vo arche­o­logi­co. L’obiettivo è di ritrovare la parte man­cante di un anti­co gio­go del­la preis­to­ria che si sup­pone essere lì sepol­ta. Nel sot­to­suo­lo del Lavagnone, come è noto, è cus­todi­to un sito arche­o­logi­co che rac­chi­ude oltre un mil­len­nio di sto­ria, con pre­cise trac­ce degli ante­nati dei desen­zane­si. Per tut­to il peri­o­do dell’età del Bron­zo il Lavagnone era una vera e pro­pria oasi, muni­ta di acqua e pre­sen­ze flo­re­ali e fau­nis­tiche. Gli uomi­ni prim­i­tivi vi vive­vano in tran­quil­lità e lavoro. Poi con il pas­sare dei sec­oli costru­irono le prime capanne su palafitte, pros­eguen­do le pro­prie attiv­ità e affi­nan­do le pro­prie capac­ità di agri­coltori. Molti gli uten­sili e i prodot­ti uti­liz­za­ti nelle varie ere che sono sta­ti trovati in questo sot­to­suo­lo; è sta­ta anche ritrova­ta una delle più antiche strade del paese, costru­i­ta posan­do assi di leg­no sul fan­go. Poi vi è un araz­zo in leg­no che, data­to con meto­di di recente scop­er­ta, si situa intorno al 2077 a.C. Nel frat­tem­po, un’altra inizia­ti­va dell’assessorato all’Agricoltura del Comune di Desen­zano con­siste nell’apertura nel mese di agos­to in orario serale il mart­edì e il giovedì del arche­o­logi­co, con gratuite.

Parole chiave: - -