Il trasferimento della biblioteca ha liberato una struttura. Sportello immigrati e tutela minori a palazzo Barbieri

Nuovi spazi ai Servizi sociali

Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

La disponi­bil­ità degli spazi las­ciati liberi dal trasfer­i­men­to del­la comu­nale nell’edificio dell’ex scuo­la mater­na Zinel­li-Per­doni è sta­ta provvi­den­ziale per l’assessorato ai di Padenghe, ret­to da , al quale la Giun­ta ha asseg­na­to i nuovi spazi. L’incremento costante dei servizi ero­gati dall’assessorato, la numerosità e la vari­età delle richi­este dei cit­ta­di­ni han­no cre­ato non poche dif­fi­coltà agli oper­a­tori pre­sen­ti nell’unica stan­za fino­ra ded­i­ca­ta, che pro­gres­si­va­mente si è riv­e­la­ta inadegua­ta alle nuove e cres­cen­ti esi­gen­ze del servizio. Come noto, al Comune di Padenghe fan­no capo vari servizi sovrac­co­mu­nali par­ti­co­lar­mente apprez­za­ti, quali lo Sportel­lo immi­grati e la tutela dei minori, delle cui oppor­tu­nità fruis­cono ben otto Comu­ni del­la Valte­n­e­si. Si trat­ta di servizi ad ele­va­to impat­to sociale, che si aggiun­gono a quel­li ordi­nari, riv­olti a tutte le cat­e­gorie sociali che quo­tid­i­ana­mente si riv­ol­go­no all’assessorato. Da tem­po si pen­sa­va ad un recu­pero di nuovi spazi che favoris­sero la migliore accoglien­za degli uten­ti, il rispet­to del­la pri­va­cy e l’opportunità di oper­are in modo più effi­cace, soprat­tut­to sul ver­sante del­la relazione e del­la comu­ni­cazione inter­per­son­ale, che neces­si­ta di con­testi adeguati e ris­er­vati. La nuo­va sede del servizio, oppor­tu­na­mente rior­di­na­ta allo scopo, è cos­ti­tui­ta da tre ampie stanze, per­al­tro esteti­ca­mente alquan­to pregevoli del­lo stori­co palaz­zo Bar­bi­eri, poste al piano ter­reno dell’edificio munic­i­pale, prive di bar­riere architet­toniche e quin­di di più agev­ole fre­quen­tazione da parte di qual­si­asi cit­tadi­no. Nei nuovi locali l’assessorato avrà modo di orga­niz­zare in modo net­ta­mente più effi­cace l’erogazione dei servizi al cit­tadi­no, nonché pro­gram­mare attiv­ità ed inizia­tive riv­olte ai gio­vani ed agli anziani, poten­do dis­porre di un ambi­ente che favorirà l’incontro degli stes­si. In questi giorni fer­vono i prepar­a­tivi per la dis­po­sizione degli arre­di, del­la stru­men­tazione infor­mat­i­ca e telem­at­i­ca, dell’archivio di doc­u­men­tazioni e per la più idonea fun­zion­al­ità degli spazi di accoglien­za e di dial­o­go con i cit­ta­di­ni. L’assessore Avanzi­ni pre­cisa che «i nuovi spazi non sono da inten­der­si sola­mente come luoghi fisi­ci, ma piut­tosto come nuovi spazi isti­tuzion­ali, cioè come nuove oppor­tu­nità di svilup­po dei servizi che il Comune, come annun­ci­a­to nel pro­gram­ma, intende offrire in modo più ampio ed effi­ciente in rispos­ta alla cres­cente doman­da di tutela del­la qual­ità del­la vita e di pre­ven­zione dei poten­ziali fat­tori di ris­chio e di dis­a­gio per­son­ale, famil­iare e sociale». In sostan­za, con queste oper­azioni, il Comune di Padenghe intende tes­ti­mo­ni­are una più sig­ni­fica­ti­va sol­i­da­ri­età ver­so i cit­ta­di­ni, ponen­dosi come inter­locu­tore sem­pre più cred­i­bile e atten­to alle esi­gen­ze del­la pro­pria popo­lazione e di quel­la dei Comu­ni del­la Valtenesi.