C’è accordo tra il Comune di Malcesine, la Provincia e l’ Aptv per il prossimo anno. Consentirà agli studenti di essere puntuali alle lezioni a Rovereto

Nuovo bus per l’Alto lago

09/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Accor­do sul­la paro­la tra comu­ni e Provin­cia. Per set­tem­bre l’Alto lago sarà col­le­ga­to da una nuo­va lin­ea dell’Azienda provin­ciale trasporti Verona (Aptv) che per­me­t­terà agli stu­den­ti del­la riv­iera veronese di rag­giun­gere con pun­tu­al­ità gli isti­tu­ti supe­ri­ori tren­ti­ni di Rovere­to. Fino al nuo­vo anno sco­las­ti­co, però, i ragazzi dovran­no anco­ra dipen­dere dai gen­i­tori che con­tin­uer­an­no ad accom­pa­g­narli in auto a Tor­bole, dove parte la lin­ea del­la Soci­età Trenti­no trasporti che va a Rovere­to. Sono cir­ca una venti­na i ragazzi che si recano a Rovere­to per fre­quentare l’istituto d’arte e altre scuole pro­fes­sion­ali e tec­niche, e risale a novem­bre la protes­ta di un grup­po di gen­i­tori che si era­no recati dal sin­da­co di Mal­ce­sine, Giuseppe Lom­bar­di, per chiedere al Comune un aiu­to. Il pri­mo cit­tadi­no si è subito inter­es­sato e poi è sta­to Liv­io Conci­ni, asses­sore ai , a portare avan­ti le trat­ta­tive con Aptv, Soci­età trenti­na trasporti e soprat­tut­to con la Provin­cia. «Ho per­sonal­mente par­la­to con l’assessore provin­ciale ai trasporti Alber­to Martel­let­to per chiedere se la Provin­cia è dis­pos­ta a venir­ci incon­tro nel­la spe­sa che com­por­ta un servizio di lin­ea in più», spie­ga Conci­ni. «Si è impeg­na­to ad aiutar­ci e la Provin­cia dovrebbe com­parte­ci­pare al cinquan­ta per cen­to delle spese a par­tire dall’anno sco­las­ti­co prossi­mo. Se comunque ciò non dovesse ver­i­fi­car­si sarà il Comune a pren­der­si cari­co al cen­to per cen­to del­la spe­sa». Intan­to l’Aptv, con­tat­ta­ta dal­la Provin­cia, ha già elab­o­ra­to il parere tec­ni­co richiesto in mer­i­to alla pos­si­bil­ità di atti­vare la cor­sa ad hoc doman­da­ta dai comu­ni. Il prog­et­to di servizio è sta­to redat­to, con i pre­ven­tivi di costi e tem­pi di per­cor­ren­za e sped­i­to ai Palazzi Scaligeri. Per par­tire l’Azienda provin­ciale trasporti Verona attende dunque l’okay defin­i­ti­vo dal­la Provin­cia. Anche l’amministrazione attende fiduciosa una comu­ni­cazione uffi­ciale scrit­ta. «Ma cre­do che la ques­tione pos­sa definir­si risol­ta», assi­cu­ra Lom­bar­di A dicem­bre Lom­bar­di e i sin­daci di Bren­zone e Tor­ri, rispet­ti­va­mente Gia­co­mo Simonel­li e , ave­vano scrit­to una let­tera a Provin­cia, spedi­ta per conoscen­za all’Aptv e al dis­tret­to 1 dell’Ulss 22, per chiedere l’attivazione dell’autobus aggiun­ti­vo. «Ave­va­mo inter­pel­la­to anche l’Ulss 22 per sot­to­lin­eare che questo servizio è per i gio­vani, i quali van­no facil­i­tati a cogliere il mag­gior numero di oppor­tu­nità pos­si­bili alla for­mazione», spie­ga Conci­ni, mem­bro anche del­la Con­feren­za dei sin­daci dell’Ulss. «L’Alto lago è al con­fine con il Trenti­no e abbi­amo quin­di sot­to­lin­eato che, viste la dis­tan­za da molti cen­tri verone­si, è dif­fi­coltoso e fati­coso recar­si a stu­di­are a Verona o in altri comu­ni verone­si. È quin­di un pec­ca­to togliere ai ragazzi la pos­si­bil­ità di arrivare alle scuole di Rovere­to più velo­ce­mente». Ora però res­ta anco­ra un quadrimestre sen­za pull­man: «Per il momen­to dovran­no anco­ra essere accom­pa­g­nati alla fer­ma­ta di Tor­bole dai gen­i­tori, poi però le cose cam­bier­an­no». Alla quo­ta parte di Mal­ce­sine, dovreb­bero con­tribuire, sep­pur in per­centuale infe­ri­ore, le ammin­is­trazioni di Bren­zone e Tor­ri, da cui alcu­ni stu­den­ti van­no pure a Rovere­to: «Ma non abbi­amo anco­ra dis­cus­so i par­ti­co­lari del­la quo­ta di parte­ci­pazione», cconclude Concini.