Dopo il rinvio di un mese deciso dalla Provincia Il sindaco Perini è ottimista: possibile la riapertura anticipata

Nuovo cavalcavia, lavori ultimati entro il 5 ottobre

17/09/2002 in Viabilità
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Di Luca Delpozzo
Lonato

La ria­per­tu­ra del­la stra­da è sta­ta rin­vi­a­ta di un mese dal­la Provin­cia di Bres­cia, ma già fra una venti­na di giorni la cir­co­lazione potrebbe ripren­dere sul­la 668 «Lenese» nel trat­to che col­le­ga Lona­to con Mon­tichiari, chiu­so al traf­fi­co per il rifaci­men­to del cav­al­cavia del­la Salera. «I lavori dovreb­bero essere ulti­mati per il 5 otto­bre — spie­ga il sin­da­co lonatese Moran­do Peri­ni -. Pro­prio in questi giorni ho com­pi­u­to un sopral­lu­o­go per ren­der­mi con­to per­sonal­mente del­lo sta­to di avan­za­men­to dell’opera e ne ho pure par­la­to con l’assessore provin­ciale ai lavori pub­bli­ci, . «Non siamo cer­to con­tenti di questo ulte­ri­ore ritar­do, che spos­ta anco­ra più avan­ti la ricon­seg­na del ponte, anche se siamo anco­ra nell’ordine dei ritar­di qua­si fisi­o­logi­ci. I lavori per com­pletare il cav­al­cavia sono davvero agli sgoc­ci­oli e riguardano prin­ci­pal­mente i rac­cor­di con la stra­da, le spalle, i mar­ci­apie­di. «Siamo invece sod­dis­fat­ti per il risul­ta­to finale dell’intervento — sot­to­lin­ea il pri­mo cit­tadi­no lonatese -, anche se torner­e­mo a richiedere con forza che vengano sod­dis­fat­ti del tut­to gli accor­di sul­la sis­temazione delle vie alter­na­tive del­la Salera e del Chi­av­i­cone. Sis­temazioni impor­tan­ti per la piena sicurez­za del­la via­bil­ità». In un pri­mo tem­po la data di ulti­mazione dei lavori era sta­ta fis­sa­ta per il 31 luglio. Impos­si­bile rispettare una sim­i­le sca­den­za. Da qui l’ordinanza del­la Provin­cia, che ave­va pro­roga­to la con­clu­sione a set­tem­bre. Infine, il nuo­vo rin­vio. Ultime set­ti­mane di «sop­por­tazione», dunque, per i res­i­den­ti di Cam­pagna, la frazione che viene attra­ver­sa­ta da uno dei per­cor­si alter­na­tivi, che per tut­to questo tem­po ha dovu­to reg­is­trare un vol­ume di traf­fi­co decisa­mente stra­or­di­nario. In par­ti­co­lare auto­car­ri e camion diret­ti ver­so le zone indus­tri­ali e arti­gianali di Lona­to e del bas­so lago. Un sospiro di sol­lie­vo anche per i com­mer­cianti e gli arti­giani, che lavo­ra­no lun­go la «Lenese», via Fila­toio, Ras­si­ca, via Piave, Lonati­no, che sper­a­no di rivedere così il soli­to movi­men­to di clien­tela, nat­u­ral­mente se i gli itin­er­ari usati nei mesi di chiusura ver­ran­no abban­do­nati. La pre­oc­cu­pazione nasce dall’inevitabile calo del cas­set­to gior­naliero e dal ris­chio di perdere defin­i­ti­va­mente anche i cli­en­ti più fedeli. Ricor­diamo che i lavori di rifaci­men­to del cav­al­cavia era­no nati dal­la neces­sità da parte del­la soci­età Serenis­si­ma di ampli­are la sede autostradale in questo trat­to, sprovvis­to di cor­sie di emer­gen­za. Rimar­ran­no comunque attivi fino al 5 otto­bre i per­cor­si alter­na­tivi: per gli auto­mo­bilisti prove­ni­en­ti dall’abitato di Lona­to con direzione Mon­tichiari lun­go la stra­da del­la Salera e quin­di su via Cam­pagna. In sen­so con­trario, per tutte le cat­e­gorie di veicoli ad esclu­sione dei veicoli di mas­sa a pieno cari­co supe­ri­ore a 3,5 ton­nel­late, prove­ni­en­ti da Mon­tichiari con direzione Lona­to, lun­go via Chiavicone.

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