II Consiglio comunale diToscolano Maderno ha approvato il progetto preliminare per realizzare un centro sportivo a Gaino, la frazione collinare di Toscolano.

Nuovo Centro Sportivo da 5 miliardi

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

II Con­siglio comu­nale diToscolano Mader­no ha approva­to il prog­et­to pre­lim­inare per real­iz­zare un cen­tro sporti­vo a Gaino, la frazione col­linare di Toscolano. Si del­la mag­gio­ran­za (Polo), astenu­ti I’Uli­vo e Ser­gio Berta­sio (ex Lega Nord, ora Lom­bar­dia-Lom­bar­dia), con­traria l’am­bi­en­tal­ista Cristi­na Milani.“Siamo pro­pri­etari di un’ area di 20mla metri qua­drati, incol­ta da anni — ha spie­ga­to ilsin­da­co Pao­lo Ele­na -. il Piano rego­la­tore prevede­va un grosso inse­di­a­men­to arti­gianale, che noi invece inten­di­amo can­cel­lare. Per evitare che Gaino diven­ti un dor­mi­to­rio (pen­sate, esiste un solo bar, in mez­zo a tan­ti appar­ta­men­ti), dob­bi­amo puntare sul­la nuo­va inizia­ti­va: e il prez­zo minore da pagare per raw­ivare la località”.“Noi — pros­egue Ele­na — met­ter­e­mo il ter­reno a dis­po­sizione dei pri­vati, i quali costru­iran­no il cen­tro sporti­vo e lo gesti­ran­no per 25–30 anni. Alla fine, il tut­to passerà in pro­pri­età al Comune”. Questo l’e­len­co delle opere: due campi di cal­cio (uno in ter­ra bat­tuta, da undi­ci, sul quale potrà accedere qual­cu­na delle sette squadre gio­vanili del Toscolano, vis­to che lo sta­dio Ugo Locatel­li in via Reli­gione deve fare gli stra­or­di­nari, 1’altro in mate­ri­ale sin­teti­co per il cal­cet­to), gli spoglia­toi, i servizi e l’in­fer­me­ria, il chiosco con ris­torante, bar, pizze­ria e sala riu­nioni, la pias­tra per la sagra esti­va (nel peri­o­do restante ver­rà adibi­ta a parcheg­gio e a ret­tan­go­lo-bas­ket o pallavo­lo), un par­co giochi ris­er­va­to ai bam­bi­ni, almeno due ten­nis e uno di boc­ce, la palestra per il fit­ness, l’al­log­gio del cus­tode, la pisci­na (non anco­ra deciso se puntare su una all’ aper­to o su una cop­er­ta, in ogni caso dovrà avere almeno una pro­fon­dità di quat­tro metri e mez­zo, in modo da con­sen­tire l’ef­fet­tuazione di cor­si per sub), l’abitazione del cus­tode. Vol­ume­tria di seim­i­la metri cubi. Un inves­ti­men­to da cinque mil­iar­di. Con pos­si­bil­ità di costru­ire anche un alber­go da 25 stanze,” per il quale è comunque indis­pens­abile una Vari­ante. Il sin­da­co aggiunge che e sta­to pre­dis­pos­to un capi­to­la­to d’ap­pal­to. Se alla gara parteciper­an­no più grup­pi, una com­mis­sione attribuirà i pun­teg­gi alle varie offerte in base a numerosi para­metri: il val­ore tec­ni­co ed esteti­co del prog­et­to, i mate­ri­ali usati, i tem­pi di ese­cuzione, la dura­ta del­la ges­tione (25 anni? 30 o un peri­o­do dif­fer­ente?), l’even­tuale fit­to, ecc.Milani ha crit­i­ca­to l’op­er­azione. “Un impat­to ambi­en­tale dirompente — affer­ma l’e­spo­nente di Rinasci­ta demo­c­ra­t­i­ca -. La piana davan­ti al vec­chio bor­go meri­ta rispet­to e con­sid­er­azione, tan­to più che in pas­sato sono sor­ti numerosi res­i­dence. Costru­iamo attrez­za­ture m mez­zo al verde, ma non di.tale por­ta­ta. Li c’è trop­pa roba, bisogna lim­i­tar­la. Inoltre mi sem­bra ecces­si­vo lo sbi­lan­ci­a­men­to a favore del cal­cio”. Ele­na: “II Prg prevede­va 60mila mc. arti­gianali. Li toglier­e­mo, per real­iz­zare questi 6mila. Il rap­por­to e di dieci a uno. Mi sem­bra non sia il caso di criti­care. La cosa peg­giore sarebbe di las­ciar stare e non fare nulla”.Temendo un’­op­er­azione spec­u­la­ti­va e cam­bi di des­ti­nazione, l’ex sin­da­co Sil­vano Boni ha chiesto (e ottenu­to) l’in­ser­i­men­to di una clau­so­la: se il cen­tro sporti­vo dovesse rimanere chiu­so almeno due anni, ciò cos­ti­tuirebbe grave inadem­pi­men­to, e il comune potrebbe acquisire subito il tut­to, gra­tuita­mente, sen­za dover atten­dere lo scadere dei termini.Un nodo da risol­vere riguar­da la stra­da che sale dal­la 45 bis, in cer­ti pun­ti stret­ta e tor­tu­osa. Si prevede di allargar­la nei trat­ti più osti­ci, smus­san­do le curve: un pri­va­to ha accetta­to di con­cedere una striscia di ter­ra, in cam­bio di vol­ume­tria in altra zona.Bertasio ha insis­ti­to affinché ven­ga indet­ta una nuo­va assem­blea con la popo­lazione di Gaino, dopo quel­la di otto­bre. Bisogna porre la mas­si­ma atten­zione all’im­pat­to ambi­en­tale, cre­an­do qual­cosa di esteti­ca­mente vali­do. Qual­cuno, invece, teme che l’op­er­azione non stia finanziari­a­mente in pie­di: per sostenere un inves­ti­men­to di cinque mil­iar­di, i pri­vati dovreb­bero (poi) guadagnare almeno 250 mil­ioni all’anno.