Appello del presidente Cresco: “Sarebbe una colpa grave che, per mancanza di fondi, quest’opera rimanesse incompiuta”

Nuovo collettore del Garda: AGS convoca i parlamentari veronesi per farlo inserire nel PNRR

10/12/2021 in Attualità
Di Redazione

I lavori del pri­mo lot­to del nuo­vo col­let­tore del Gar­da par­ti­ran­no a breve. pun­ta al com­ple­ta­men­to dell’intera infra­strut­tura e, per questo, ha ‘con­vo­ca­to’ a Palaz­zo Bar­bi­eri i par­la­men­tari verone­si per fare in modo che l’opera sia inseri­ta nell’elenco di finanzi­a­bili dal PNRR.

Infat­ti, il val­ore com­p­lessi­vo per la real­iz­zazione di tut­to il nuo­vo col­let­tore, spon­da veronese, è pari a 116 mil­ioni di euro, con il finanzi­a­men­to Min­is­tero dell’Ambiente, ad ora, è di 40 milioni.

Pre­sen­ti all’incontro il pres­i­dente di AGS con il diret­tore gen­erale Car­lo Alber­to Voi, i par­la­men­tari verone­si Davide Bendinel­li, Pao­lo Pater­nos­ter, Alessia Rot­ta, Vania Val­busa e Diego Zar­di­ni. il sin­da­co Fed­eri­co Sboa­ri­na e il pres­i­dente di Gar­da Ambi­ente Gio­van­ni Dal Cero.

Di qui l’appello ai par­la­men­tari verone­si: “Vi chiedi­amo – ha det­to il pres­i­dente Cresco – di fare squadra con i col­leghi bres­ciani affinché il finanzi­a­men­to di quest’opera, già inseri­ta con delib­er­azione del­la giun­ta regionale vene­ta nel Piano regionale per la Ripresa e Resilien­za, ven­ga inclu­so nel Pnrr. Sarebbe una col­pa grave, un assur­do che un’opera green come ques­ta e di svilup­po eco­nom­i­co per una vas­ta zona venisse defal­ca­ta e, soprat­tut­to, venisse nei fat­ti con­dan­na­ta a diventare una delle tante opere incom­piute per man­can­za di fon­di. Cre­do che, in tem­pi di pan­demia, sia dif­fi­cile scari­care i costi di un’opera come ques­ta nelle bol­lette delle famiglie. Lan­cio un caloroso appel­lo a tut­ti voi per con­sen­tire di trovare i mezzi per com­pletare quest’opera fondamentale”.

Gli onorevoli verone­si si sono già mossi per ottenere nuove risorse. “I lavori stan­no final­mente per iniziare, ma ser­vono ulte­ri­ori risorse per pot­er portare a con­clu­sione i lavori – han­no con­di­vi­so i par­la­men­tari pre­sen­ti -. Come par­la­men­tari, su richi­es­ta di AGS, ci impeg­ni­amo a lavo­rare in modo trasver­sale per indi­vid­uare nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilien­za le risorse man­can­ti. È di tut­ta evi­den­za l’importanza stra­or­di­nar­ia, nazionale del­la col­let­tazione dei reflui del più grande baci­no idropota­bile d’Italia. L’urgenza è ormai indis­cutibile ed è per questo che all’appello tut­ti i par­la­men­tari pre­sen­ti han­no rispos­to con piena condivisione”.

La scor­sa set­ti­mana, ha pub­bli­ca­to due ban­di di appal­to inte­gra­to, in modo da affi­dare la prog­et­tazione esec­u­ti­va con­giun­ta­mente ai lavori, per la riqual­i­fi­cazione di ulte­ri­ori tre trat­te di col­let­tore. Gli inter­ven­ti riguardano il rifaci­men­to del col­let­tore nei trat­ti “Per­golana – Vil­la Bagat­ta” e “Ronchi – Piop­pi” e poi nel trat­to Navene – local­ità Cam­pag­no­la, a Malcesine.

Il nuo­vo col­let­tore è un prog­et­to di cui andi­amo orgogliosi – ha sot­to­lin­eato il pres­i­dente Cresco – e, allo sta­to attuale, abbi­amo com­ple­ta­to la prog­et­tazione defin­i­ti­va dell’intera opera, quin­di, è pron­to per essere finanzi­a­to dal Pnrr. La set­ti­mana prossi­ma par­ti­ran­no i lavori nel trat­to Vil­la Bagat­ta – Ronchi men­tre abbi­amo già pub­bli­ca­to altri due ban­di di appal­to inte­gra­to che riguardano ulte­ri­ori tre trat­te. Ci auguri­amo di pot­er con­tare su altri finanzi­a­men­ti per pros­eguire cel­er­mente nel­la real­iz­zazione di un’opera così fon­da­men­tale dal pun­to di vista ambi­en­tale e a sal­va­guardia del con­testo socio eco­nom­i­co del nos­tro territorio”.

Il Gar­da è una delle ris­erve di acqua idropota­bile più impor­tan­ti d’Europa – ha sot­to­lin­eato il diret­tore Voi – per questo, bisogna pros­eguire cel­er­mente, soprat­tut­to per dis­met­tere la con­dotte sub­lacuali, fonte di ris­chio ambi­en­tale, per tute­lare l’ecosistema gardesano”.

Il nuo­vo col­let­tore del lago di Gar­da – ha det­to il sin­da­co Fed­eri­co Sboa­ri­na – è un’opera fon­da­men­tale per il ter­ri­to­rio veronese: ospitare, a Palaz­zo Bar­bi­eri, questo incon­tro isti­tuzionale tra e i par­la­men­tari verone­si, dà il seg­no dell’importanza del tema. Per questo ci siamo mes­si a dis­po­sizione del pres­i­dente Ange­lo Cresco. Del resto, il Pnrr rap­p­re­sen­ta il min­i­mo comune denom­i­na­tore delle gran­di opere, dob­bi­amo tut­ti fare gio­co di squadra trasver­sale con l’obiettivo di far ricadere sul nos­tro ter­ri­to­rio somme cui, pri­ma dell’emergenza Covid, non sarebbe sta­to pos­si­bile accedere, ma che oggi sono una grande oppor­tu­nità di svilup­po per Verona e la sua provincia”.