Nuovo collettore del Garda, opportunità di finanziamento dal Recovery Fund

Di Redazione

Cresco: “Dob­bi­amo lavo­rare tut­ti insieme per con­vin­cere min­istro e gov­er­no a inserire il col­let­tore tra le opere da finanziare con il Recov­ery Fund”

Rot­ta: “Chi ha prog­et­ti pron­ti è in van­tag­gio. In questi mesi abbi­amo fat­to i com­pi­ti a casa e, quin­di, il col­let­tore parte in van­tag­gio”

Il nuo­vo col­let­tore del Gar­da e le oppor­tu­nità che il Recov­ery Fund può met­tere a dis­po­sizione per il suo finanzi­a­men­to. È sta­to questo l’oggetto dell’incontro, orga­niz­za­to da  al depu­ra­tore di Peschiera del Gar­da.

Al tavo­lo di lavoro han­no parte­ci­pa­to l’onorevole Alessia Rot­ta, pres­i­dente del­la Com­mis­sione Ambi­ente, Ter­ri­to­rio e Lavori pub­bli­ci del­la Cam­era, Ange­lo Cresco pres­i­dente AGSCar­lo Alber­to Voi diret­tore AGS, il pres­i­dente di Acque Bres­ciane Gian­lu­ca Del­bar­ba con il diret­tore Pao­lo Saurgnani, il pres­i­dente di   e di Depu­razioni Bena­cen­si Pier­lui­gi Mot­tinel­li. Pre­sen­ti all’incontro i sin­daci e i rap­p­re­sen­tan­ti dei pae­si del­la spon­da veronese inter­es­sati diret­ta­mente dall’opera cioè Bar­dolino, Bren­zone, Castel­n­uo­vo del Gar­da, Coster­mano sul Gar­da, Gar­da, Lazise, Mal­ce­sine, Peschiera e Tor­ri del Bena­co e i rap­p­re­sen­tan­ti del Cda di Ags.

Noi fare­mo il pos­si­bile e l’impossibile – ha chiar­i­to il pres­i­dente di AGS Cresco – per­ché ven­ga rispet­ta­ta la road map per la real­iz­zazione del nuo­vo col­let­tore. È una battaglia che dob­bi­amo portare avan­ti tut­ti insieme per­ché con ques­ta infra­strut­tura ci giochi­amo il futuro del­lo svilup­po di tut­ta l’area riv­ieras­ca e di quel­la più inter­na. Il nos­tro obi­et­ti­vo è par­tire con i lavori del pri­mo lot­to con il nuo­vo anno, ma non vor­rem­mo che ques­ta infra­strut­tura fon­da­men­tale riman­ga un’incompiuta per la fine dei finanzi­a­men­ti. Per­ciò dob­bi­amo lavo­rare tut­ti insieme con le forze par­la­men­tari, le due Regioni, le Province e i sin­daci del ter­ri­to­rio, per con­vin­cere il min­istro dell’Ambiente e il gov­er­no che il col­let­tore è deter­mi­nante per la dife­sa e la tutela ambi­en­tale e che va inser­i­to tra le opere finanzi­ate attra­ver­so il Recov­ery Fund”.

Il Recov­ery Fund mette com­p­lessi­va­mente a dis­po­sizione per il nos­tro Paese 209 mil­iar­di di euro, di cui il 37% da des­tinare a prog­et­ti di “green econ­o­my”.

Nell’ambito del Recov­ery Plan – ha chiar­i­to la pres­i­dente Rot­ta – la Com­mis­sione Ambi­ente sta elab­o­ran­do le pro­prie linee gui­da e intende sol­lecitare una par­ti­co­lare atten­zione alle infra­strut­ture idriche per la derivazione, il trasporto e la dis­tribuzione dell’acqua. In questo con­testo si chiede una par­ti­co­lare atten­zione anche per le infra­strut­ture idriche di col­let­ta­men­to. In par­ti­co­lare – ha sot­to­lin­eato Rot­ta – pen­so che la can­di­datu­ra del nuo­vo col­let­tore del Gar­da tra i des­ti­natari delle risorse europee pos­sa essere fat­tibile. In questi mesi, abbi­amo fat­to i com­pi­ti a casa: i lavori di prog­et­tazione sono in sta­to avan­za­to, vis­to che siamo al liv­el­lo esec­u­ti­vo. Sap­pi­amo bene che uno dei cri­teri che l’Europa chiede è la fat­tibil­ità entro il 2026. Quin­di, chi ha i prog­et­ti pron­ti è di fat­to già in van­tag­gio e in questo caso il col­let­tore parte in van­tag­gio”.

Oggi è sta­to un incon­tro profi­c­uo – ha com­men­ta­to il pres­i­dente di Acque Bres­ciane Del­bar­ba – per rib­adire come a liv­el­lo nazionale il prog­et­to del depu­ra­tore sia con­sid­er­a­to un’opportunità, a cui lavo­rare insieme. I finanzi­a­men­ti aggiun­tivi del Recov­ery fund con­sen­tireb­bero di miglio­rare ulte­ri­or­mente il prog­et­to e soprat­tut­to le opere a van­tag­gio del Chiese”.