La principale «porta d'accesso» dì Manerba sta per cambiare radicalmente volto: basta con le code e gli ingorghi, provocati non solo dal turismo mordi e fuggi, ma anche dalla presenza sempre più diffusa di nuovi residenti e seconde case.

Nuovo Crociale per Manerba

Di Luca Delpozzo
Claudio Andrizzi

La prin­ci­pale «por­ta d’ac­ces­so» dì Maner­ba sta per cam­biare rad­i­cal­mente volto: bas­ta con le code e gli ingorghi, provo­cati non solo dal tur­is­mo mor­di e fug­gi, ma anche dal­la pre­sen­za sem­pre più dif­fusa di nuovi res­i­den­ti e sec­onde case. Bas­ta con il traf­fi­co indis­ci­plina­to e le attese sner­van­ti ai semafori. «Il Cro­ciale di Maner­ba cam­bierà fac­cia», promette l’am­min­is­trazione comu­nale cap­i­tana­ta dal sin­da­co Isidoro Berti­ni, dan­do il via lib­era a un prog­et­to che inizierà a con­cretiz­zarsi dopo la sta­gione 2000: l’ap­pal­to ver­rà lan­ci­a­to nei prossi­mi giorni.L’obiettivo è ambizioso: sul tavo­lo non solo la rego­lazione e la razion­al­iz­zazione del­la via­bil­ità, ma anche la riqual­i­fi­cazione di una zona conosci­u­ta purtrop­po solo per le code e il caos esti­vo e domeni­cale, dove però esiste una impor­tante realtà fat­ta di res­i­den­ti e di attiv­ità eco­nomiche, che nat­u­ral­mente sper­a­no di pot­er vivere e lavo­rare in con­dizioni ambi­en­tali migliori.Questo non sig­nifi­ca ovvi­a­mente che dal Cro­ciale sparirà il traf­fi­co (la ten­den­za è piut­tosto a un aumen­to, qui come su tutte le strade del Gar­da e d’I­talia): l’in­ter­ven­to del Comune, par­tendo da una più atten­ta ges­tione del­la via­bil­ità, inve­stirà però anche sul miglio­ra­men­to del luogo.«Dopo l’in­ter­ven­to il Cro­ciale potrebbe qua­si diventare la ses­ta frazione di Maner­ba», sostiene il sin­da­co Berti­ni, prin­ci­pale artefice di un prog­et­to nato da un accor­do con la Provin­cia e inser­i­to in una più ampia oper­azione di miglio­ra­men­to del­la sicurez­za viaria comunale.Comune di Maner­ba e Palaz­zo Bro­let­to han­no fir­ma­to lo scor­so anno un pro­to­col­lo d’in­te­sa, nel quale la Provin­cia si è impeg­na­ta a finanziare e real­iz­zare il prog­et­to per la via­bil­ità al Cro­ciale investen­do 250 mil­ioni: il cos­to rima­nente del­l’­op­er­azione (oltre mez­zo mil­iar­do) sarà cop­er­to dalle casse comunali.Ma quali sono le carat­ter­is­tiche del­l’in­ter­ven­to? In prat­i­ca il Cro­ciale ver­rà trasfor­ma­to in una grande piaz­za con rota­to­ria, che nei piani munic­i­pali dovrebbe miglio­rare notevol­mente lo scor­ri­men­to del traf­fi­co: si pun­ta a ridurre i peri­coli di inci­dente su questo cro­ce­via estrema­mente bat­tuto, a garan­tire una mag­giore veloc­ità allo smis­ta­men­to del traf­fi­co, a ridurre le code e a flu­id­i­fi­care la via­bil­ità in usci­ta dal paese in momen­ti par­ti­co-lar­mente crit­i­ci, come per esem­pio nelle ser­ate domeni­cali estive, quan­do il traf­fi­co di tur­isti gior­nalieri arri­va al pun­to di par­al­iz­zare parte del paese.Oltre alla risoluzione dei prob­le­mi via­bilis­ti­ci, l’in­ter­ven­to promette anche un nuo­vo look alla por­ta d’in­gres­so di uno dei comu­ni più tur­is­ti­ci del lago: la costruzione del­la roton­da porterà infat­ti alla real­iz­zazione di una sor­ta di piazzetta con gia­r­di­ni e verde attrez­za­to, nelle vic­i­nanze di un pic­co­lo cen­tro res­i­den­ziale e com­mer­ciale