Andrea Vantini è il nuovo responsabile dell’area tecnica del Consorzio di tutela del Bardolino: «Le nostre aziende hanno puntato alla qualità senza dimenticare la tradizione».

Nuovo incarico al Consorzio Tutela Bardolino

07/08/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Andrea Van­ti­ni, 40 anni, lau­re­ato in scien­ze agrarie, è il nuo­vo respon­s­abile tec­ni­co del Con­sorzio di tutela del Bar­dolino, una strut­tura che rap­p­re­sen­ta una delle denom­i­nazioni storiche del ital­iano (la doc è del 1968) e che con­ta 1134 iscrit­ti, sud­di­visi tra viti­coltori (903), vini­fi­ca­tori (127) e imbot­tiglia­tori (104). “Abbi­amo deciso di affi­dar­gli questo del­i­ca­to incar­i­co – dice il pres­i­dente del Con­sorzio bar­do­linese, – tenen­do con­to del­la sua eccel­lente espe­rien­za pro­fes­sion­ale mat­u­ra­ta in questi anni a diret­to con­tat­to con i nos­tri pro­dut­tori”. Van­ti­ni ha infat­ti al suo atti­vo già dod­i­ci anni di lavoro “sul cam­po” pres­so l’ente che ha sede in piaz­za Mat­teot­ti a Bar­dolino e, nell’ambito del­la ges­tione tec­ni­ca del Con­sorzio, rac­coglie dunque ora il tes­ti­mone da Giulio Liut, che ha diret­to prati­ca­mente sin dall’origine, e sino ai pri­mi mesi dell’anno, la denominazione.“Ringrazio di cuore il con­siglio diret­ti­vo per l’incarico con­fer­it­o­mi come respon­s­abile tec­ni­co”, affer­ma Van­ti­ni, sposato e padre di due figli. “Questo peri­o­do di avver­sa con­giun­tu­ra eco­nom­i­ca ovvi­a­mente influisce anche sul set­tore del vino. Ci sono però tut­ti i pre­sup­posti per risalire la chi­na: negli ulti­mi mesi il mer­ca­to ha dimostra­to per esem­pio un cres­cente inter­esse per il , e la crit­i­ca si è occu­pa­ta favorevol­mente del Bar­dolino. L’obiettivo adesso è quel­lo d’innalzare i para­metri legati alla ret­ribuzione e alla liq­uidazione del prez­zo medio delle uve”, con­tin­ua Van­ti­ni, che ha tra i com­pi­ti quel­lo di seguire tut­ti i con­trol­li legati alla cam­pi­onatu­ra e qual­ità delle uve. Ma non solo. Sono di sua com­pe­ten­za gli aspet­ti tec­ni­ci san­i­tari, i rap­por­ti con la Cam­era di Com­mer­cio e la col­lab­o­razione con , nonchè le attiv­ità attua­tive di quel­la com­p­lessa zon­azione che ha inter­es­sato nell’ultimo quadri­en­nio il ter­ri­to­rio di pro­duzione, e di cui Van­ti­ni è sta­to tra i mag­giori art­efi­ci, accan­to al pro­fes­sor Attilio Scien­za ed allo staff del­la Regione. “Il nos­tro Con­sorzio, che è com­pos­to da impren­di­tori dinam­i­ci e orga­niz­za­ti sia a liv­el­lo pri­va­to che coop­er­a­ti­vo, ha tut­ti i numeri per dare una svol­ta pos­i­ti­va alla denom­i­nazione, per­ché — con­clude Van­ti­ni – abbi­amo aziende che han­no pun­ta­to alla qual­ità sen­za dimen­ti­care la tradizione, pecu­liar­ità che ha il suo val­ore nell’ambito del­la com­mer­cial­iz­zazione e ven­di­ta del vino. E il Bar­dolino in questo cam­po può davvero avere una mar­cia in più”.Il ridis­eg­no orga­niz­za­ti­vo vara­to dal nuo­vo diret­ti­vo del Con­sorzio del Bar­dolino dovrebbe ved­er nascere a breve, accan­to all’area tec­ni­ca, anche una strut­tura ded­i­ca­ta alla promozione.

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