Per farlo si affida allo studio dell’architetto Ramella, già sindaco della città ed artefice degli abbellimenti che oltre 10 anni fa cambiarono il volto del centro.

Nuovo look per Desenzano

Di Luca Delpozzo

Desen­zano si rifà il look. Per far­lo si affi­da allo stu­dio dell’architetto Ramel­la, già sin­da­co del­la cit­tà ed artefice degli abbel­li­men­ti che oltre 10 anni fa cam­biarono il volto del cen­tro. La Giun­ta ha deciso di affi­dare agli architet­ti Piergiuseppe e Pao­la Ramel­la l’incarico per la prog­et­tazione del rifaci­men­to del lun­go­la­go cit­tadi­no. Si trat­ta di un’opera des­ti­na­ta a miglio­rare tut­ta la zona a lago com­pre­sa tra la mara­tona ed il Desen­zani­no. I lavori, da real­iz­zare a stral­ci, pren­der­an­no il via in autun­no. La cap­i­tale del Gar­da tor­na ad inve­stire per miglio­rare la pro­pria immag­ine. La Giun­ta infat­ti ha deciso di riv­o­luzionare la zona a lago attra­ver­so un inter­ven­to des­ti­na­to ad offrire un nuo­vo aspet­to ai res­i­den­ti ed ai tur­isti. Il lun­go­la­go, d’altra parte, nel­la veste attuale venne real­iz­za­to tan­ti decen­ni fa e come anche il pro­fano può con­statare non appare più adegua­to. Le pan­chine sono vec­chie, l’asfalto ha assun­to con l’espandersi delle radi­ci sot­ter­ra­nee degli alberi un anda­men­to a gob­be, man­ca parte del­la scogliera. L’idea di inve­stire in ques­ta area del cen­tro stori­co era sul tap­peto da tem­po. Ora però è arriva­to il tem­po delle deci­sioni. E la Giun­ta l’altro ieri ha deciso di affi­dare l’incarico del­la prog­et­tazione del rifaci­men­to del lun­go­la­go Cesare Bat­tisti agli architet­ti Piergiuseppe e Pao­la Ramel­la. «Abbi­amo chiesto di preparare il prog­et­to di mas­si­ma riguardante tut­ta l’area inter­es­sa­ta ai lavori cioé dal­la Mara­tona (prog­et­ta­ta per­al­tro pro­prio dall’architetto Piergiuseppe Ramel­la) fino al Desen­zani­no — spie­ga il sin­da­co Felice Anel­li -. Vogliamo da una parte dis­porre di un piano com­p­lessi­vo per poi pro­cedere a real­iz­zar­lo a stral­ci. Le ruspe sono des­ti­nate ad entrare in azione, spe­ri­amo, già a fine set­tem­bre fra il ponte alla veneziana ed il Desen­zani­no. Il cos­to di ques­ta pri­ma parte dell’opera viene sti­ma­ta in cir­ca 1.250 mil­ioni. Poi di anno in anno — con­tin­ua il sin­da­co — stanzier­e­mo altri fon­di per com­pletare l’intera opera». Fin qui dunque la deci­sione dell’Amministrazione munic­i­pale che tor­na ad inve­stire dice­va­mo in opere di abbel­li­men­to del­la cit­tà come ave­va fat­to il sin­da­co Roc­ca con la pavi­men­tazione di via Roma. Cer­to la sta­gione del cam­bi­a­men­to del look del­la cap­i­tale del Gar­da era sta­ta real­iz­za­ta pro­prio dall’allora sin­da­co Piergiuseppe Ramel­la. All’epoca era­no state pavi­men­tate in por­fi­do cam­bian­do dunque le vec­chie pavi­men­tazioni: piaz­za Malvezzi, piaz­za Mat­teot­ti, era sta­ta real­iz­za­ta la passeg­gia­ta a lago Desen­zano-Riv­oltel­la, con lo slargo ed il gia­rdi­no alla Spi­ag­gia d’oro sis­temati gia­r­di­ni ed aiuole tan­to per ricor­dare gli inter­ven­ti più sig­ni­fica­tivi. Anche Sirmione è alle prese con la sis­temazione del lun­go­la­go Diaz, una oper­azione resa però prob­lem­at­i­ca del­la situ­azione dell’area lago. Infat­ti il ter­reno nel­la parte inter­na del lun­go­la­go si è abbas­sato rispet­to alla stret­ta fas­cia a lago, così da far temere che nel sot­to­suo­lo si siano ver­ifi­cate nel cor­so degli anni delle ero­sioni. Se così accert­er­an­no i tec­ni­ci che la Giun­ta ha deciso di incar­i­care per effet­tuare le ver­i­fiche, si ren­derebbe nec­es­sario pri­ma di pro­cedere a rifare la pavi­men­tazione e quin­di di pen­sare al prog­et­to di abbel­li­men­to di inter­venire per con­sol­i­dare il sot­to­suo­lo. I pos­si­bili rime­di pas­sano attra­ver­so una instal­lazione di nuove pal­i­fi­cazioni o ricor­ren­do ad iniezioni di cemen­to. In ogni caso i costi sareb­bero assai ele­vati. L’Amministrazione ha stanzi­a­to in bilan­cio per sis­temare il lun­go­la­go Diaz, spie­ga l’assessore Gior­dano, sino­ra cir­ca un mil­iar­do per l’anno Duemi­la. Noi vogliamo elim­inare ques­ta brut­tura e quin­di fare­mo quan­to è nec­es­sario per con­cretiz­zare il programma.