Inaugurata a Colà l’opera dello scultore Giuseppe Cinetto

Nuovo monumento ai caduti «a memoria per i più giovani»

10/07/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Lazise

Una grande aquila guardinga sovras­ta due gran­di las­tre di mar­mo veronese, su un grande basa­men­to che funge da pic­co­la fontana con l’acqua cor­rente. Questo è il nuo­vo mon­u­men­to ai cadu­ti inau­gu­ra­to domeni­ca scor­sa a Colà. È l’opera atten­ta e sapi­ente del­lo scul­tore alpino Giuseppe Cinet­to, che ben si inserisce architet­toni­ca­mente fra le strut­ture urbane del­la rin­no­va­ta piaz­za Don Van­ti­ni, di fronte al cir­co­lo Acli. L’opera di Cinet­to, che sovras­ta la intera piaz­za e si incunea per­fet­ta­mente nell’arredo urbano e nel verde cir­costante, è sta­ta scop­er­ta dal sin­da­co Luca Sebas­tiano e benedet­ta dal par­ro­co don Anni­bale Mod­e­na. Molte le sezioni dei com­bat­ten­ti e degli , dei pae­si lim­itrofi, pre­sen­ti alla cer­i­mo­nia. Tut­ti si sono incon­trati dap­pri­ma in piaz­za Poz­zo dove è sta­ta depos­ta una coro­na di alloro alla lapi­de-mon­u­men­to ai cadu­ti del­la frazione. Il cor­teo poi si è mosso per la piaz­za Don­Va­n­ti­ni dove è sta­to dato l’attenti e l’alzabandiera. Il coro dei ragazzi ha into­na­to l’inno di Mameli e il par­ro­co ha poi offi­ci­a­to la mes­sa e benedet­to il nuo­vo mon­u­men­to, caparbia­mente volu­to a ricor­do dei cadu­ti di tutte le guerre dal comi­ta­to di cit­ta­di­ni espres­sa­mente cos­ti­tu­itosi e guida­to dall’ex sin­da­co Gia­comi­no Scien­za. Con il sin­da­co e le autorità, il pres­i­dente provin­ciale dei com­bat­ten­ti e reduci Alessan­dro Fac­ci­ni, il cor­teo si è mosso per la depo­sizione del­la coro­na di alloro e lo sco­pri­men­to del nuo­vo mon­u­men­to. Toc­can­ti le parole di Fac­ci­ni il quale ha ricorda­to il val­ore del­la memo­ria che pro­prio attra­ver­so il mon­u­men­to ripor­ta a quan­ti sono cadu­ti per la lib­ertà e per il pro­gres­so civile delle nos­tre popo­lazioni. Il sin­da­co ha sot­to­lin­eato l’impegno dell’amministrazione comu­nale nell’accogliere le istanze del comi­ta­to per il nuo­vo mon­u­men­to e la con­di­vi­sione del sito. La piaz­za Don Van­ti­ni è oggi più che mai il cen­tro pul­sante del paese e pro­prio qui — ha sot­to­lin­eato il pri­mo cit­tadi­no — è doveroso che vengano ricor­dati i cadu­ti di tutte le guerre a memo­ria perenne per le nuove generazioni.

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