Inaugurato ieri, sabato a Portese di San Felice del Benaco

Nuovo oleificio

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
San Felice del Benaco

Con grande para­ta di autorità, dall’assessore regionale Mario Scot­ti, ai Provin­ciali Man­tel­li e Gelmi­ni, fino al par­la­mentare Romele, com­pre­si ovvi­a­mente sin­da­co Flo­ri­oli e suo vice Mar­silet­ti, si è svol­ta nel pomerig­gio di ieri, saba­to 13 luglio, la cer­i­mo­nia a inau­gu­rale del nuo­vo oleifi­cio real­iz­za­to dal­la Coop­er­a­ti­va Agri­co­la “La Ver­ità”. A ral­le­grare la cer­i­mo­nia, a cui è segui­ta la Mes­sa, vi era la ban­da cit­tad­i­na “Sinus Felix” diret­ta dal mae­stro Gior­gio Gia­cobi­ni. Una grande sto­ria quel­la di ques­ta “vec­chia” ma attivis­si­ma e mod­ernissi­ma azien­da fat­ta di agri­coltori che vedono nel pianta principe, con la vite, dell’area garde­sana: l’ulivo. Sor­ta nel 1946 con una moli­tu­ra di 295 quin­tali di olive l’attività andò via via ingranden­dosi fino ad arrivare all’ultima anna­ta lavo­ra­ti­va del 2001 che ha vis­to il con­fer­i­men­to, da parte dei 220 soci attuali, di 4.500 quin­tali di olive, che han­no fat­to reg­is­trare una resa del 15%. I soci (220) con una resa di poco meno 670 quin­tali di olio extravergine. Negli anni ‘450 venne costru­i­ta la pri­ma sede alle porte del cen­tro stori­co di San Felice che poi, nel cor­so degli anni subì ulte­ri­ori inter­ven­ti di ampli­a­men­to e ristrut­turazioni seguen­do le neces­sità che il mer­ca­to e l’attività richiede­vano. Con la pas­sione e la pro­fes­sion­al­ità acquista nel tem­po non man­car­ono, per l’olio extravergine prodot­to, anche i suc­ces­si in vari con­cor­si nazion­ali. Con queste pre­rog­a­tive non pote­va ovvi­a­mente man­care una mostra locale che il pres­i­dente Gio­van­ni Maz­zol­di, da diver­si anni anche pres­i­dente AIPOL, real­iz­zò in col­lab­o­razione con l’Amministrazione Comu­nale. Quest’anno Olea, tenu­tasi dal 14 al 16 giug­no scor­so, ha com­pi­u­to 6 anni diven­tan­do vera e pro­pria “Rasseg­na regionale dell’olio extravergine di oli­va di qual­ità e DOP”. Sod­dis­fat­to il pres­i­dente Maz­zol­di che vede con ques­ta cer­i­mo­nia il coro­n­a­men­to di un lun­go iter prog­et­tuale che parte dall’iniziale area di cir­ca 7 mila mq. fino alla real­iz­zazione del­la strut­tura com­pos­ta dal fran­toi per mille mq., vale a dire tre volte tan­to la vec­chia sede, 300 mq. per gli uffi­ci ed una sala per assag­gi e ven­di­ta dei prodot­ti ed un por­ti­ca­to ester­no di oltre 500 mq. Il tut­to per un impeg­no finanziario di oltre due mil­iar­di e mez­zo di quelle lire ora­mai in pen­sione. A dare una mano alle casse del­la Coop­er­a­ti­va è giun­ta la con un con­trib­u­to di cir­ca un mil­iar­do e, per pareg­gia­re i costi, il rima­nente del­la cifra è sta­to cop­er­to con la ven­di­ta del­la vec­chia sede, sit­u­a­ta in una zona appetitibile per l’industria edilizia tan­to che ver­rà trasfor­ma­ta in appar­ta­men­ti res­i­den­ziali. Ora, da parte dell’Amministrazione Comu­nale il com­pi­to di sis­temare la stra­da d’ingresso, che tran­si­ta a fian­co del cimitero, fra San Felice e Portese, in modo da dare deg­na accoglien­za all’intera struttura.

Parole chiave: