Via libera progetto preliminare riguardante la realizzazione di 140 posti auto davanti al Grand Hotel di Gardone Riviera, stilato dall'architetto Giorgio Fortini. Costo dell'intervento: un miliardo.

Nuovo percheggio misto al via

24/05/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Via lib­era prog­et­to pre­lim­inare riguardante la real­iz­zazione di 140 posti auto davan­ti al Grand Hotel di Gar­done Riv­iera, sti­la­to dal­l’ar­chitet­to Gior­gio For­ti­ni. Cos­to del­l’in­ter­ven­to: un miliardo.Lo ha deciso il Con­siglio comu­nale, col voto del­la mag­gio­ran­za e l’as­ten­sione delle minoranze.“Lo scor­so autun­no ave­va­mo pre­sen­ta­to richi­es­ta di finanzi­a­men­to al Frisi — spie­ga il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani -. La ha accolto le domande di undi­ci comu­ni, tra cui la nos­tra, su un totale di cen­to. Conce­den­do­ci un con­trib­u­to di 900 mil­ioni, da resti­tuire in 20 anni, a rate di 45 mil­ioni l’u­na. Altri 100 mil­ioni dob­bi­amo met­ter­li noi. Siamo sta­ti sor­pre­si dal­l’i­nusuale rapid­ità. Tan­to che, in una riu­nione svoltasi a , tut­ti e undi­ci abbi­amo sol­lecita­to uno slit­ta­men­to. Invece, niente. Entro il 27 mag­gio bisogn­erà approvare il prog­et­to esec­u­ti­vo. Anco­ra un mese, e il Pirellone emet­terà il decre­to di approvazione. Inizio dei lavori entro il 27 set­tem­bre. Alle per­p­lessità sui tem­pi, i fun­zionar! del­la Regione han­no rispos­to in maniera sec­ca: chi non­li rispet­ta, viene can­cel­la­to. C’è la pos­si­bil­ità di pro­roghe per com­p­lessivi 120 giorni, non uno di più. Io cre­do che il prog­et­to — il pre­lim­inare già real­iz­za­to è sostanzial­mente un esec­u­ti­vo — pos­sa essere sped­i­to a metà giugno”.Il parcheg­gio sorg­erà nel ter­rapieno di pro­pri­età del Grand Hotel che, attual­mente, lo uti­liz­za per i pro­pri clienti.“Novanta posti cop­er­ti rimar­ran­no pri­vati, i 50 sopras­tan­ti, pub­bli­ci — aggiunge Baz­zani -. Mi chiedo se sia un’­op­er­azione van­tag­giosa. Ipo­tiz­zan­do di uti­liz­zare i nos­tri 50 posti tre ore, per 200 giorni all’an­no, avrem­mo un introito di 60 mil­ioni. Vis­toche al Frisi, il Fon­do del­la Regione, ne van­no rim­bor­sa­ti 45 all’an­no, sul­la col­let­tiv­ità non ricade alcun onere. La striscia di ter­ra, lun­ga 130 metri e larga 15, è di duemi­la metri quadri. Al tirar delle somme, viene a costare mez­zo mil­ione al metro quadra­to. Nat­u­ral­mente occor­rerà siglare un accor­do con Fran­co Miz­zaro, pro­pri­etario del Grand Hotel, che ha dichiara­to piena disponi­bil­ità. Pri­ma di dare la rispos­ta defin­i­ti­va, vuole esam­inare il prog­et­to defin­i­ti­vo. Aggiun­go che, in futuro, si potrebbe pren­dere in con­sid­er­azione l’ipote­si di real­iz­zare un autosi­lo di quat­tro piani, incas­sato nel­la parte ret­rostante, a fian­co dell’ uffi­cio postale e del­la palazz­i­na del­la . Un dis­cor­so, questo, da approfondire”.Le mino­ranze han­no soll­e­va­to una serie di interrogativi.“Le pre­oc­cu­pazioni mag­giori ven­gono dal­l’in­te­sa coi pri­vati — com­men­ta il sen­a­tore Alfre­do Man­ti­ca, di An -. Gli accor­di di pro­gram­ma sem­bra­no per­cor­si rapi­di. Invece richiedono un sot­tile equi­lib­rio e la pre­sen­za costante di un… avvocato”.Lo stes­so Man­ti­ca e Davide Calder­an han­no invi­ta­to a ripren­dere in con­sid­er­azione la sis­temazione del­l’area Esso (si parla­va di un grande autosi­lo, ma non se n’è più fat­to nul­la), sen­za trascu­rare la neces­sità di un col­lega­men­to pedonale tra la parte a monte e il lun­go­la­go, tagliati dal­la 45 bis.Guido Armellini:“Avrei vis­to bene un prog­et­to gen­erale di tut­ta l’area, mag­a­ri chia­man­do i pro­fes­sion­isti locali ad esprimere le loro idee. E pro­cedere, poi, per gradi”.“Ma i tem­pi imposti dal Frisi — ha rispos­to il sin­da­co — impon­gono scelte rapi­de. Pren­dere o lasciare”.Il Con­siglio comu­nale ha approva­to anche la pavi­men­tazione del cen­tro stori­co di Morgna­ga (250 mil­ioni di spe­sa), gli allac­cia­men­ti alla nuo­va rete fog­nar­ia di Tres­ni­co e l’il-lumi­nazione (75 mil­ioni, di cui 40 rim­bor­sa­ti dai pri­vati), la sis­temazione idrauli­ca di via Irta a Mon­te­cuc­co (36), l’adegua­men­to del Cas­inò alla nor­ma­ti­va anti­ncen­dio (131).Sull’edificio è in atto da anni una con­tro­ver­sia con Salò, non anco­ra con­clusa. Dopo lo sciogli­men­to del­l’Azien­da di sog­giorno, che ne era pro­pri­età-ria, il Cas­inò è fini­to in mano a Gar­done Riv­iera, in virtù di una sen­ten­za del Tri­bunale civile di Broscia.Ma pende in Cas­sazione il ricor­so dei… cug­i­ni, che recla­mano il 50 per cento.