Opera voluta dall’amministrazione Sebastiano. Ora la viabilità da e per la Gardesana orientale è più scorrevole

Nuovo ponte sul rio Marra. Risistemato il parcheggio

18/01/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

L’amministrazione comu­nale ha final­mente risolto gran parte dei prob­le­mi via­bilis­ti­ci che i res­i­den­ti e i tur­isti si trovano ad affrontare quan­do tran­si­tano in zona La Mar­ra. È sta­to infat­ti total­mente tolto il cantiere e aper­ta la via­bil­ità sul­la stra­da comu­nale che dal­la statale Garde­sana Ori­en­tale, vici­no alla roton­da, por­ta in zona parcheg­gi e campeg­gi, nonché all’entrata del castel­lo scaligero. In prece­den­za la via­bil­ità, in quel trat­to di stra­da, era a doppio sen­so. Ora invece, parzial­mente, è a sen­so uni­co. Per la pre­ci­sione, il sen­so uni­co inizia all’altezza dell’asilo infan­tile e con­tin­ua fino all’imbocco con la pedonale via Rosen­heim, la stra­da che con­duce fino alla por­ta del Lion, per poi entrare attra­ver­so le mura scaligere nel cen­tro stori­co di Lazise. Le auto pos­sono quin­di accedere al parcheg­gio attra­ver­san­do un ponte sul rio Mar­ra. Per l’uscita, in prece­den­za, le stesse auto dove­vano uscire attra­ver­so lo stes­so ponte sul rio. Da quan­do i lavori sono sta­ti ulti­mati, invece, le auto in usci­ta dal parcheg­gio attra­ver­sano una careg­gia­ta nuo­va, apposi­ta­mente real­iz­za­ta su prog­et­to dell’architetto Wal­ter Fila­ton­di, e uti­liz­zano un ponte di nuo­va real­iz­zazione, sem­pre sul rio Mar­ra, per poi immet­ter­si di nuo­vo su via Mar­ra, in direzione del­la roton­da sul­la statale Garde­sana. Il prog­et­to di Fila­ton­di ha recu­per­a­to, architet­toni­ca­mente e visi­va­mente, l’alveo del rio Mar­ra attra­ver­so il recu­pero delle sponde, con­sol­i­dan­do le stesse attra­ver­so la col­lo­cazione di mas­si in pietra nat­u­rale. L’opera prog­et­tuale di Fila­ton­di ha quin­di rior­ga­niz­za­to la via­bil­ità in una zona crit­i­ca, soprat­tut­to in estate, ed ha recu­per­a­to anche un trat­to di ambi­ente fino ad ora degrada­to, ponen­do in risalto la bellez­za di un trat­to del rio Mar­ra pri­ma che sfo­ci nelle acque del lago. «È sta­ta una bel­la idea dell’architetto», spie­ga il geome­tra Giuseppe Zani­ni dell’ufficio tec­ni­co comu­nale, «che è sta­ta subito recepi­ta dall’allora sin­da­co Sebas­tiano per la sem­plic­ità del prog­et­to e per i bassi costi di real­iz­zazione. Oltre­tut­to si è pro­ce­du­to ad un vero recu­pero ambi­en­tale del­la zona, con un’azione grade­v­ole e poco cos­tosa per le casse comunali».