La lega Navale Italiana ha presentato di recente un progetto per la realizzazione di un porto turistico tra il porto esistente della Diga e la spiaggetta Feltrinelli per piccole e medie barche.

Nuovo porto con habitat Faunistico

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Ai tan­ti prog­et­ti di nuovi por­ti pre­sen­tati in questi ulti­mi tem­pi al Comune e alla Regione se ne deve ora aggiun­gere un altro. La lega Navale Ital­iana, glo­riosa ed anti­ca asso­ci­azione mari­nara che ha mes­so le radi­ci da tem­po anche sul , ha pre­sen­ta­to di recente un prog­et­to per la real­iz­zazione di un por­to tur­is­ti­co tra il por­to esistente del­la Diga e la spi­agget­ta Fel­trinel­li per pic­cole e medie barche, di una spi­ag­gia e — ecco la novità sicu­ra­mente più sor­pren­dente — di una fas­cia floro-fau­nis­ti­ca di habi­tat lacus­tre con “capac­ità di fitodepu­razione e cir­co­lazione idri­ca”. Insom­ma, una sor­ta di pic­co­la oasi di ittio­fau­na da far con­vi­vere con le attiv­ità nau­tiche di un por­to tur­is­ti­co. Se non ci tradisce la memo­ria è un’idea asso­lu­ta­mente nuo­va, che a pri­ma vista potrebbe far stralunare gli occhi a più di un ambi­en­tal­ista. Come far coesistere, infat­ti, i pen­nu­ti a fian­co dei motori mari­ni e del loro indis­cutibile inquina­men­to atmos­feri­co ed acus­ti­co? Dicono i prog­et­tisti: “L’in­ser­i­men­to di un’area nat­u­ral­is­ti­ca con valen­ze pae­sag­gis­tiche cos­tituente un habi­tat floro-fau­nis­ti­co lacus­tre, ha il duplice scopo di ospitare gli ani­mali acquati­ci, già pre­sen­ti nel­l’area, e di accel­er­are i pro­ces­si nat­u­rali autodepu­ra­tivi del­l’ac­qua, attra­ver­so l’u­so di macroflo­ra acquat­i­ca e microflo­ra algale con capac­ità di metab­o­liz­zare even­tu­ali sver­sa­men­ti di idro­car­buri prove­ni­en­ti dai natan­ti”. In effet­ti, nel por­to di Desen­zano fra le centi­na­ia di natan­ti ormeg­giati si è anda­ta a svilup­pare negli anni una numerosa colo­nia di ana­tre, cig­ni e ger­mani. Han­no scel­to ques­ta zona ovvi­a­mente per il cli­ma dol­cis­si­mo ma anche per il buon “rap­por­to” instau­ra­to con l’uo­mo che li pro­tegge e, addirit­tura, li nutre in con­tin­u­azione. E con­sid­er­a­to che fino­ra i pen­nu­ti sono rius­ci­ti perfi­no a nid­i­fi­care e a pro­lifi­care tra una bar­ca e l’al­tra, osser­vano i prog­et­tisti del­la Lega Navale, è prati­ca­mente scon­ta­to che in un lido ben pro­tet­to e “attrez­za­to” per loro, la colo­nia crescerebbe di numero e vivrebbe in un habi­tat ancor migliore di quel­lo attuale. Ma il prog­et­to, come si dice­va, prevede la costruzione anche di un por­to tur­is­ti­co, con all’in­ter­no dei pon­tili gal­leg­gianti, capace di accogliere fino a 300 imbar­cazioni. D por­to ver­rebbe pro­tet­to da un molo fran­gion­da. In un’al­tra, zona, invece, ver­rebbe cre­ato un por­tic­ci­o­lo per ospitare pic­cole barche, per evitare un intasa­men­to del­la darse­na mag­giore. Infine, la zona attrez­za­ta a spi­ag­gia. Si prevede di ampli­are e di ridis­tribuire gli spazi pub­bli­ci a lago tra il lun­go­la­go Bat­tisti e la spi­agget­ta del Desen­zani­no attra­ver­so la creazione di una pisci­na nat­u­rale uti­liz­zante acqua fil­tra­ta e depu­ra­ta del lago e di spazi ver­di piantu­mati, di un’al­tra zona ris­er­va­ta a chi voglia pren­dere il sole e di per­cor­si pedonali. Prob­a­bil­mente si trat­ta di un prog­et­to, così a pri­ma vista, avveniris­ti­co o, se vogliamo, “riv­o­luzionario”. Ma non del tut­to impos­si­bile. Il sin­da­co di Desen­zano avrebbe dato in lin­ea di mas­si­ma il suo parere favorev­ole. Ma c’è la spa­da di Damo­cle del­la Soprint­en­den­za in un’area vin­co­la­ta alle rigide norme pae­sag­gis­tiche.

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