Risale al gennaio del 1952, e cioè a pochi mesi dalla formazione della prima amministrazione provinciale elettiva dopo la Liberazione, l'esame concreto della realizzazione della Verona-Lago.

Nuovo svincolo tra la Gardesana e la provinciale

18/02/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Risale al gen­naio del 1952, e cioè a pochi mesi dal­la for­mazione del­la pri­ma ammin­is­trazione provin­ciale elet­ti­va dopo la Lib­er­azione, l’e­same con­cre­to del­la real­iz­zazione del­la Verona-Lago.Già però nel gen­naio 1940, seg­re­ta-ri di fas­cio, podestà e altri ger­ar­chi si era­no incon­trati a per trattare “alcu­ni prob­le­mi iner­en­ti l’in­cre­men­to tur­is­ti­co e la val­oriz­zazione del lago e in modo prin­ci­pale — riferi­va allo­ra la pub­bli­cazione “Verona e il Car­da” — la costruzione del­la stra­da Verona-Lago, “alla quale resta­vano sub­or­di­nate”, tutte le altre iniziative”.Il Con­sorzio per la costruzione del­la stra­da veni­va però cos­ti­tu­ito nel 1954 ed era for­ma­to dal­la Provin­cia e dal Comune di Verona e dai comu­ni di Bus­solen­go, Pas­tren­go, Lazise e Bar­dolino. L’an­no suc­ces­si­vo però Bar­dolino si riti­ra­va dal prog­et­to dopo che il Con­siglio comu­nale ave­va nega­to l’ap­provazione al finanzi­a­men­to del­la quo­ta di spet­tan­za: neg­a­ti­va con­fer­ma­ta dal “ref­er­en­dum” popo­lare chiam­a­to ad esprimer­si in mer­i­to al voto del Consiglio.I lavori veni­vano con­seg­nati alle imp­rese nel­l’agos­to del 1955: alla dit­ta Mar­zo­la di Verona per il tron­co Croce Bian­ca-Bus­solen­go e Bus­solen-go-Oste­ria Nuo­va, alla dit­ta Gio­van­ni Tonol­li di Goito per il ter­zo tron­co Oste­ria Nuo­va-Lazise. Soltan­to nel 1957 veni­va però approva­ta la cir­con­va­l­lazione di Bus­solen­go che dove­va col­le­gare il pri­mo e sec­on­do tron­co. Per l’in­tera arte­ria, lun­ga 19,024 chilometri, si spe­sero poco più di 440 milioni.Uno svin­co­lo stradale rota­to­rio di dis­im­peg­no ver­rà real­iz­za­to ali incro­cio fra la statale del­la Garde­sana Ori­en­tale, la stra­da provin­ciale Vero-na-Lago e la via Mar­ra. Un incro­cio peri­coloso, da anni al cen­tro di polemiche e di rimostranze in par­ti­co­lare da parte degli auto­mo­bilisti per via delle code nei giorni fes­tivi e soprat­tut­to nel peri­o­do esti­vo con l’in­ten­si­fi­car­si del movi­men­to veico­lare dei tur­isti. Un pun­to nevral­gi­co che nem­meno il com­p­lesso impianto semafori­co instal­la­to negli anni Set­tan­ta era rius­ci­to a rego­lare tan­to che venne poi elim­i­na­to con­sid­er­a­to che invece di snel­lire e facil­itare non face­va altro che com­pli­care lo scor­ri­men­to del traf­fi­co. Prob­le­ma che dovrebbe essere risolto ora con la real­iz­zazione del­la rota­to­ria leg­ger­mente sposta­ta più a sud rispet­to all’in­cro­cio attuale e real­iz­z­abile dopo la con­ces­sione gra­tui­ta al Comune di un’area da parte del Grup­po ital­iano vini di Calmasino.Il prog­et­to, approva­to nel set­tem­bre scor­so dal­la Com­mis­sione tec­ni­ca comu­nale e suc­ces­si­va­mente dal­la Soprint­en­den­za ai beni ambi­en­tali di Verona e dal­l’Am­min­is­trazione provin­ciale, è ora all’at­ten­zione del-l’Anas, Dipar­ti­men­to di Venezia, che intende finanziare i lavori per una quo­ta fino a 300 mil­ioni. L’ul­ti­mo osta­co­lo per chi­ud­ere l’iter buro­crati­co e dare certez­za alla real­iz­zazione del­l’­opera era la disponi­bil­ità del­l’area nec­es­saria facente parte del­lo sta­bil­i­men­to eno­logi­co Lam­ber­ti. Nel­l’ul­ti­ma sedu­ta il con­siglio comu­nale, oltre ad aver accetta­to la ces­sione gra­tui­ta, ha approva­to lo schema di con­trat­to e ha dato incar­i­co al respon­s­abile del­l’uf­fi­cio Lavori pub­bli­ci a stip­u­lare con rog­i­to del seg­re­tario comu­nale o di un notaio, l’at­to di trasfer­i­men­to defin­i­ti­vo al Comune delle areep­er fini di pub­bli­ca util­ità. “Atten­di­amo ora le deci­sioni del­l’Anas”, fa pre­sente l’asses­sore comu­nale con del­e­ga ai lavori pub­bli­ci Fabio Mari­noni, “per l’avvio dei lavori, pun­tan­do a real­iz­zarli pos­si­bil­mente pri­ma del­l’inizio del­la sta­gione tur­is­ti­ca esti­va”. In prog­et­to il pro­l­unga­men­to dei mar­ci­apie­di, la real­iz­zazione di un arredo urbano in sin­to­nia con le tipolo­gie architet­toniche del luo­go e in par­ti­co­lare un più ido­neo e sicuro acces­so e usci­ta alla zona dei parcheg­gi di local­ità Mar­ra a valle del­la stra­da Gardesana