Il 6 e il 7 marzo prossimi, al Museo Civico, si illustreranno presente e futuro delle molte opere belliche dell'alto Garda Un patrimonio che in parte resta da scoprire e sarà valorizzato

«Obiettivo Forti», viaggio tra baluardi di pace

01/03/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo

Han­no resis­ti­to alle can­nonate e al pas­sare del tem­po, sono tes­ti­moni di guer­ra e, pro­prio per questo, il loro dev’essere un mes­sag­gio di pace. Le for­ti­fi­cazioni e le gal­lerie real­iz­za­ti in tut­to l’Al­to Gar­da nel pri­mo e nel sec­on­do con­flit­to mon­di­ale sono un tesoro anco­ra tut­to da sco­prire e da “sfruttare” (nel sen­so cul­tur­ale del ter­mine). Come? Per spie­gar­lo sono state orga­niz­zate due ser­ate — il 6 e il 7 mar­zo — dal tito­lo «Obi­et­ti­vo forti».A pre­sentare i due appun­ta­men­ti, ieri, nelle sale del­la Roc­ca, c’er­a­no Lui­gi Mari­no e Flavio Pom­per­maier, rispet­ti­va­mente asses­sore alla cul­tura del comune di Riva e di Tor­bole, , asses­sore all’ur­ban­is­ti­ca di riva, Gian­ni Pel­le­gri­ni, diret­tore del Museo Civi­co di Riva, Dona­to Ric­cadon­na e Lodovi­co Tav­erni­ni del­l’as­so­ci­azioni Ric­car­do Pin­ter. Nel­la pri­ma delle due ser­ate, ver­rà pre­sen­ta­to il prog­et­to di rilie­vo e map­patu­ra delle gal­lerie che, pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio alto garde­sano, arrivano ad una lunghez­za totale di diver­si chilometri. Un “cen­si­men­to” incom­ple­to vis­to che il grup­po spele­o­logi­co del­la Sat di Arco diret­to dal dot­tor Mar­co Ischia — che si occu­pa dei rilievi — sco­pre nuovi cam­mi­na­men­ti ad ogni escur­sione. Ver­ran­no poi pre­sen­tate le pagine Inter­net del museo Civi­co, ded­i­cate pro­prio ai for­ti e sarà proi­et­ta­to il nuo­vo doc­u­men­tario (anch’es­so “non defin­i­ti­vo”) di Mau­ro Zat­tera dal tito­lo «La Tagli­a­ta del Ponale». Altret­tan­to inten­sa la sec­on­da con­feren­za, quel­la di ven­erdì 7 gen­naio. Lodovi­co Tav­erni­ni illus­tr­erà il prog­et­to didat­ti­co del Museo Civi­co per far conoscere i for­ti ai ragazzi delle scuole. Per illus­trare quan­to questo aspet­to sia impor­tante, Tav­erni­ni ha snoc­ci­o­la­to alcu­ni dati sulle pre­sen­ze al Museo del­la Guer­ra di Rovere­to o ai for­ti degli altopi­ani di Fol­gar­ia e Lavarone. Prog­et­to didat­ti­co che parte dal pre­sup­pos­to sot­to­lin­eato da tut­ti: for­ti e gal­lerie non diven­ter­an­no musei, ma saran­no luoghi da vis­itare e da vivere gra­zie a guide preparate. Già numerose le preno­tazioni di scuole lom­barde e venete. Nel­la stes­sa ser­a­ta, Dona­to Ric­cadon­na pre­sen­terà la pub­bli­cazione «I for­ti aus­trun­gari­ci nel­l’Al­to Gar­da. Che farne?» che rac­coglie gli atti del con­veg­no svoltosi lo scor­so anno a Tren­to, durante il quale il com­pianto Cesare Mal­ossi­ni annun­ciò la pre­cisa volon­tà del comune di restau­rare il forte Gar­da sul Brione. Restau­ro che il comune di Nago-Tor­bole ha già avvi­a­to al forte Supe­ri­ore, che sarà des­ti­na­to a scopi cul­tur­ali e com­mer­ciali, anche con degus­tazioni enogas­tro­nomiche.

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