Presentato il sistema di videosorveglianza che rispetta la privacy Telecamere identiche installate sotto la Manica

Occhi elettronici in azione

27/10/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Sirmione

A Sirmione è tut­to sot­to con­trol­lo: ieri mat­ti­na è sta­to pre­sen­ta­to il nuo­vo sis­tema di video-sorveg­lian­za che con dieci tele­camere e una cab­i­na di regia già pronta al coman­do di polizia munic­i­pale per­me­t­terà ai vig­ili di tenere d’occhio il traf­fi­co, le emer­gen­ze e la delin­quen­za in tut­ti i pun­ti cal­di del ter­ri­to­rio comu­nale. «Le postazioni video, com­poste da tele­camere, vide­o­reg­is­tra­tore col­le­gati in rete, sono dieci per ora e vig­iler­an­no i prin­ci­pali sno­di stradali (semaforo di Colom­bare, ma non solo), scuole, cimi­teri, Munici­pio, il pat­ri­mo­nio stori­co — ha spie­ga­to l’assessore alla sicurez­za, Mas­si­mo Padovan -. Con la costante visione del ter­ri­to­rio dal­la sala oper­a­ti­va, sarà pos­si­bile un con­trol­lo che le pat­tuglie mobili, con tut­ta la buona volon­tà, non bastereb­bero ad assi­cu­rare». A fornire le apparec­chia­ture è una dit­ta ital­iana, la Com­er­son, che ha nel suo port­foglio i sis­te­mi di video-sorveg­lian­za a Roma per il Giu­bileo, del tun­nel sot­to la Man­i­ca, persi­no alla base aerospaziale «Ari­ane» in Guyana. La stru­men­tazione scelta da Sirmione, insom­ma, è un’apparecchiatura ad alta tec­nolo­gia. Questo anche per­chè occor­re­va con­cil­iare la sorveg­lian­za con il rispet­to del­la pri­va­cy: il cam­po visi­vo delle tele­camere sirmione­si è sta­to dis­pos­to con dei «patch» dig­i­tali in modo da non pot­er spi­are nelle finestre delle case e da non pot­er riconoscere, per esem­pio, chi entra ed esce dagli alberghi. Una sorveg­lian­za dal volto umano e a nor­ma con le leg­gi sul­la pri­va­cy. Da aggiun­gere che solo gli oper­a­tori di polizia potran­no vision­are le immag­i­ni delle tele­camere. La vig­i­lan­za sarà cap­il­lare e non solo sul fronte del­la crim­i­nal­ità e del van­dal­is­mo: un’altra utile appli­cazione è lega­ta al con­trol­lo del traf­fi­co auto­mo­bilis­ti­co. Innanz­i­tut­to, col sis­tema video sarà pos­si­bile con­tare con pre­ci­sione quan­ti automezzi pas­sano e dove, rac­coglien­do dati utili per le future scelte del Comune in mate­ria di strade e . La domeni­ca o d’estate dal­la cen­trale dei vig­ili si potrà ril­e­vare a dis­tan­za la con­sis­ten­za del traf­fi­co, l’eventuale for­mazione di code o inci­den­ti, per pre­dis­porre le mis­ure del caso, come speg­nere i semafori o inviare una pat­tuglia dove serve. Sirmione attribuisce mol­ta impor­tan­za a questo nuo­vo stru­men­to: per l’inaugurazione di ieri mat­ti­na c’è sta­ta una cer­i­mo­nia in grande stile con taglio del nas­tro, pre­sen­ti il sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari, l’on. Ste­fano Saglia, l’assessore provin­ciale Enzo Cos­su, i rap­p­re­sen­tan­ti delle altre forze dell’ordine e tutte le autorità. La ques­tione non riguar­da solo Sirmione: il Comune ha da tem­po stret­to un accor­do per un servizio asso­ci­a­to di insieme a Padenghe e a Poz­zolen­go, comu­ni a cui presto ver­rà este­so il servizio di video-sorveg­lian­za. Res­ta lo spazio per ricor­dare che, sem­pre nel­la cer­i­mo­nia di ieri, è sta­to trib­u­ta­to un encomio solenne agli agen­ti del­la polizia munic­i­pale sirmionese che si sono dis­tin­ti per mer­i­ti di servizio. Il riconosci­men­to è anda­to a Nico­la Alber­ti e ai suoi col­leghi Bar­bara Bac­cin e Mar­co Zani, pro­tag­o­nisti tem­po fa di una bril­lante oper­azione che ha sgom­i­na­to una ban­da di sfrut­ta­tori rumeni che taglieg­gia­va e costringe­va a pros­ti­tuir­si alcune gio­vani dell’Est. Pre­mi­a­to per 16 anni di ono­ra­to servizio anche l’agente Fed­eri­co Fab­bri, riconosci­men­ti al capos­ala del 118 Gino Tosi e alla sig­no­ra Isabelle Daubresse, per la sua infat­i­ca­bile opera a favore degli ani­mali abbandonati.

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