Ogni giorno il Garda perde un cemtimetro di acqua! Limitazione nell'uso dell'acqua potabile in alcuni paesi gardesani

Occhio ai livelli gardesani

Di Luca Delpozzo

Meglio pre­venire che curare è ques­ta una mas­si­ma che riesce sem­pre, e nonos­tante tut­to a rimanere di grande attual­ità. E in ques­ta otti­ca il sin­da­co di Padenghe, Gian­car­lo Alle­gri, ha provve­du­to a far emanare una cir­co­lare rel­a­ti­va all’uso par­si­mo­nioso dell’acqua pota­bile. Una “lim­i­tazione del con­sumo dell’acqua pota­bile nel peri­o­do esti­vo” ritenu­ta nec­es­saria in con­sid­er­azione dell’elevato con­sumo al fine di evitare ril­e­van­ti caren­ze del servizio dell’acquedotto e, dio con­seguen­za, gravi dis­a­gi alla popo­lazione”. Ecco quin­di che la lim­i­tazione inter­esserà tut­to l’arco esti­vo sino al 30 set­tem­bre 2proibendo l’uso dell’acqua pota­bile per riem­pire piscine, innaf­fi­are orti, gia­r­di­ni e strade, dalle ore 6.30 alle ore 22.00. queste oper­azioni saran­no con­sen­tite nelle sole ore not­turne”. Ai con­travven­tori sarà com­mi­na­ta una pena di 52 euro e, “in caso di par­ti­co­lare grav­ità, o recidi­va, ai con­travven­tori sarà sospe­sa l’erogazione del­la stes­sa acqua pota­bile”. Fin qui l’ordinanza già in vig­ore. Va poi ricorda­to che a Padenghe fino ad ora non si sono ver­i­fi­cati veri e pro­pri dis­a­gi alla popo­lazione anche in questo peri­o­do in cui l’aumento demografi­co, gra­zie all’inizio del peri­o­do vacanziero, è in costante aumen­to. Padenghe gode di un rispet­ta­bile sis­tema di approvvi­gion­a­men­to com­pos­to da 5 pozzi capaci di erog­a­re , in caso di fun­zion­a­men­to di tut­ti i pun­ti di pre­lie­vo in falde pro­fonde di una capac­ità di 80/100 litri al sec­on­do. L’intero sis­tema di dis­tribuzione dell’acqua pota­bile viene con­trol­la­to e garan­ti­to da diver­si anni dal­la “Acqua Pota­bile SPA” del Grup­po Ital­gas. Intan­to un occhio di riguar­do deve essere anche riv­olto ver­so il grande baci­no di ris­er­va idri­ca qual è il lago di Gar­da dal quale pes­cano in gran parte i comu­ni riv­ieraschi che sta per­den­do una media di un cen­timetro al giorno rag­giun­gen­do ieri, ven­erdì 13 giug­no, la quo­ta di 73 cm sopra lo zero idro­met­ri­co di Peschiera del Gar­da pos­to a 65 metri sul liv­el­lo del mare. Dati questi for­ni­ti dal­la in costante col­lega­men­to con l’Agenzia Inter­re­gionale per il Fiume Po deman­da­ta al con­trol­lo e rego­la­men­tazione dei liv­el­li del più grande lago ital­iano. Liv­el­li anco­ra, e nonos­tante tut­to, che las­ciano abbas­tan­za tran­quil­li i respon­s­abili e gran­di uti­liz­za­tori, come la , di questo baci­no. Nat­u­ral­mente una tran­quil­lità assai lim­i­ta­ta anche per­ché stan­do così le cose, e con un emis­sione por­ta­ta dalle ore 8 del giorno 10 giug­no a 77 metri cubi al sec­on­do, con­tro, ad esem­pio i 60 metri cubi/sec. Del pri­mo mag­gio 2003 data in cui il liv­elle reg­is­tra­va i 105 cm. E che dimostra in quan­to poco tem­pio si pos­sa rag­giun­gere liv­el­li di grave peri­co­lo per l’intero eco­sis­tema. Un’enorme mas­sa idri­ca uti­liz­za­ta a valle per le più dis­parate situ­azioni che van­no dall’irrigazione agri­co­la, spes­so effet­tua­ta anco­ra con il dis­pendioso sis­tema “a scor­ri­men­to”, ai vari uti­lizzi sia civili che indus­tri­ali per cui risul­ta assai facile cal­co­larne la mas­sa uti­liz­za­ta se si con­sid­era che la super­fi­cie totale del lago di Gar­da è di 370 chilometri qua­drati. Nel cosid­det­to inva­so medio del Gar­da sono con­tenu­ti all’incirca 50 mil­iar­di di metri cubi d’acqua ma un uti­liz­zo incon­trol­la­to potrebbe portare a seri rischi quali ad esem­pio, come gia seg­nala­to in occa­sione di recen­ti situ­azioni come quel­la del 1993/4 che vide il liv­el­lo toc­care pau­rosa­mente il min­i­mo degli ulti­mi decen­ni di 16 cm sopra lo zero idro­met­ri­co di Peschiera, di met­tere a grave ris­chio i litorali con pos­si­bil­ità di frane oltre che met­ter in luce la mag­gior parte di scarichi più o meno abu­sivi. Spe­ri­amo tut­ti, comunque che giun­ga copiosa la piog­gia anche per rin­fres­care mit­i­gare un cli­ma che anche sul Gar­da è divenu­to ora­mai insop­porta­bile.