Ieri vertice a Milano Camocardi: a dicembre saremo in grado di definire le priorità

Occorrono quattrocento miliardi per riqualificare la Goitese

Di Luca Delpozzo

Per sis­temare adeguata­mente la Goitese occor­rono 400 mil­iar­di ma la Regione, oppres­sa dalle tante richi­este prove­ni­en­ti da tut­ta la Lom­bar­dia, non può met­tere a dis­po­sizione l’in­tera som­ma. Lo potrà fare nel­l’ar­co di 6–7 anni. Da qui la neces­sità di indi­vid­uare delle pri­or­ità. Ieri al Pirellone l’asses­sore alle infra­strut­ture Mas­si­mo Cor­saro ha pro­ce­du­to a una pri­ma ric­og­nizione dei prob­le­mi, pre­sen­ti — oltre a diri­gen­ti del­l’Anas e ai con­siglieri region­ali Boni, Luc­chi­ni e Viot­to — ammin­is­tra­tori delle Province di Man­to­va e Bres­cia e dei Comu­ni di Man­to­va, Por­to, Marmiro­lo, Goito, Guidiz­zo­lo, Cas­tiglione delle Stiviere, Cas­tenedo­lo e Mon­tichiari. A netà dicem­bre si ter­rà un’al­tra riu­nione per un ulte­ri­ore approfondimento.Diversi i prog­et­ti pre­si in esame ieri. Ecco i prin­ci­pali: com­ple­ta­men­to del­la tan­gen­ziale Nord di Man­to­va, spe­sa pre­vista 169 mil­iar­di; real­iz­zazione del ‘lot­to 0’ di Por­to, 17–20 mil­iar­di; tan­gen­ziale di Marmiro­lo, già cantier­abile per l’80%, 25 mil­iar­di; tan­gen­ziale di Goito, defini­to lo stu­dio di fat­tibil­ità, 80 mil­iar­di; riqual­i­fi­cazione incro­cio del Con­ti­no di Vol­ta, 4 mil­iar­di; tan­gen­ziale di Guidiz­zo­lo, in cor­so il prog­et­to defin­i­ti­vo, 75 miliardi.Al ter­mine del­la riu­nione tut­ti han­no espres­so giudizi pos­i­tivi. Il vicepres­i­dente del­la Provin­cia Cla­dio Camo­car­di ha det­to che si è svolto un buon lavoro pre­lim­inare. «Abbi­amo anal­iz­za­to — ha pre­cisato — tut­ti i pun­ti crit­i­ci del­la Goitese, tenen­do ben pre­sente che sono nec­es­sari gli oppor­tu­ni finanzi­a­men­ti per avere infra­strut­ture adeguate al traf­fi­co e allo svilup­po eco­nom­i­co. In dicem­bre dovre­mo arrivare a indi­care le pri­or­ità. Il meto­do adot­ta­to ci sta bene. Sul­lo sfon­do del­la riu­nione c’è sta­to il prob­le­ma Tibre e noi abbi­amo rib­a­di­to di porre tut­ta la nos­tra atten­zione su un trac­cia­to diver­so da quel­lo ‘alto’».L’assessore comu­nale di Man­to­va Luciano Bat­tù ha affer­ma­to che il com­ple­ta­men­to del­la Tan­gen­ziale Nord cos­ti­tu­isce un inter­ven­to strate­gi­co per tut­to il sis­tema socio-pro­dut­ti­vo del­l’area. Il prog­et­to pre­lim­inare è già sta­to con­seg­nan­to da tem­po all’Anas.Entusiasta del ver­tice milanese si è det­to il sin­da­co di Guidiz­zo­lo Car­lo Mac­cari. «E’ impor­tante — ha ril­e­va­to — che la Regione abbia assun­to l’im­peg­no di varare un piano finanziario che con­sen­ta la sis­temazione di tut­ta la Goitese in 6–7 anni. A metà dicem­bre usci­ran­no le pri­or­ità; è chiaro che chi è più avan­ti coi prog­et­ti acced­erà per pri­mo ai fon­di. Noi abbiano già pron­to il pre­lim­inare e sti­amo per con­clud­ere il defin­i­ti­vo. Quan­do tut­ta la statale sarà riqual­i­fi­ca­ta, si avran­no nuove oppor­tu­nità, vis­to che il Bres­ciano, sat­uro di aziende, è ben disponi­bile ad esten­dere nel­l’Al­to Man­to­vano i suoi poli produttivi».