I progetti di espansione della società che opera sul «D’Annunzio» dal gennaio 2005. Decollano i voli merci per Washington, la flotta cresce di quattro Boeing

Ocean, rotta verso gli Usa

11/10/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
William Geroldi

«Vede, nel piaz­za­le non ci sono i nos­tri due 747, ed è un buon seg­no per­chè un aereo gudadagna se sta in volo, altri­men­ti…». Rossano De Luca, 41 anni, bolog­nese, da vent’anni nel set­tore aero­nau­ti­co com­mer­ciale, dis­tende le brac­cia in direzione delle piaz­zole del­la Ocean Air­lines, la com­pag­nia di trasporto mer­ci atti­va all’aeroporto D’Annunzio di Mon­tichiari dal gen­naio 2005, di cui è ammin­is­tra­tore del­e­ga­to dall’8 set­tem­bre scor­so. Fer­mo nell’area di sos­ta «riposa» il 757 di una com­pag­nia amer­i­cana che ha trasporta­to in Italia una squadra di bas­ket del­la Nba, i Phoenix Suns, a Tre­vi­so per un allenamento.«Sa, ricor­do anco­ra il pri­mo volo — rac­con­ta De Luca, tor­nan­do con lo sguar­do nell’ufficio — l’8 gen­naio 2005, le rac­con­to un aned­do­to: per far vedere che parti­va­mo a pieno cari­co abbi­amo car­i­ca­to sull’aereo anche dei con­teni­tori vuoti; ora siamo rius­ci­ti a ritagliar­ci il nos­tro spazio e sti­amo preparan­do­ci a crescere ulteriormente».Allora rimanete a Mon­tichiari, risolti i prob­le­mi dei mesi scor­si quan­do sem­bra­vate inten­zionati a trasferirvi a Malpen­sa? «Res­ti­amo a Mon­tichiari, con la soci­età aero­por­tuale lavo­riamo per risol­vere una serie di ques­tioni legate alle esi­gen­ze del­la nos­tra attiv­ità». De Luca par­la poi dei piani di svilup­po. A com­in­cia­re dal poten­zi­a­men­to del­la flot­ta. Agli attuali due Boe­ing se ne aggiunger­an­no altri quat­tro tra mar­zo del prossi­mo anno e novem­bre 2008. Alle rotte iniziali di Hong Kong e Shang­hai seguiran­no entro fine anno col­lega­men­ti biset­ti­manali con Wash­ing­ton; in mar­zo toc­cherà al Giap­pone (Nari­ta Air­port) e poi il Sudafrica, des­ti­nazione Johan­nes­burg. La soci­età nutre poi ambizioni finanziarie vis­to che sta met­ten­do a pun­to i pas­sag­gi nec­es­sari alla quo­tazione il prossi­mo anno all’Aim (Alter­na­tive Invest­ment Mar­ket) del­la Bor­sa di Lon­dra, cos­ti­tui­ta nel 1995 per le pic­cole e medie imp­rese. Ocean è posse­du­ta al 60 per cen­to da cap­i­tale ital­iano e il restante 40 in tas­ca a investi­tori irlan­desi; oltre un centi­naio i dipen­den­ti tra imp­ie­gati, addet­ti ai mag­a­zz­i­ni, piloti, con gli uffi­ci che occu­pano il piano supe­ri­ore dell’aeroporto.Da Mon­tichiari ogni Boe­ing che decol­la por­ta nel suo ven­tre d’acciaio cen­to ton­nel­late di mer­ce, il 90 per cen­to ital­iana. Un det­taglio curioso: un viag­gio a Hong Kong con­suma qua­si 160 ton­nel­late di car­bu­rante, più di quan­to l’aereo può trasportare. E il cos­to del car­bu­rante è una delle spine nel fian­co per i vet­tori aerei: il com­bustibile incide sui costi nel­la misura del 55–60 per cento.Dal pun­to di vista mer­ce­o­logi­co Ocean trasporta di tut­to. Alla vol­ta di Hong Kong e Shang­hai partono, ad esem­pio, macchi­nari, pezzi di ricam­bio, tes­su­ti, pel­lame. Il prossi­mo novem­bre per Tokio decoller­an­no quat­tro voli carichi di francese il Beau­jo­lais che giungerà a Mon­tichiari via camion da Lione. In Italia giun­gono invece soprat­tut­to prodot­ti fini­ti, il cui prez­zo anco­ra com­pet­i­ti­vo gode delle ris­a­pute con­dizioni favorevoli del­la man­od­opera cinese.L’incremento dei voli richiederà una oper­a­tiv­ità di 24 ore del­lo sca­lo mon­te­clarense, attual­mente lim­i­ta­ta dalle 6 del mat­ti­no alla mez­zan­otte. «Abbi­amo avu­to ras­si­cu­razioni dal­la soci­età aero­por­tuale — spie­ga De Luca — che l’Enav aprirà lo sca­lo per 24 ore». Anche per­chè da gen­naio pren­derà il via il servizio di smis­ta­men­to del­la Pos­ta aereo che impeg­n­erà il D’Annunzio tra le 23 e le due di notte.De Luca così inter­pre­ta i buoni risul­tati con­se­gui­ti da Ocean: «Una com­pag­nia atti­va, un aero­por­to che ha voglia di crescere, la Dogana che ha com­pre­so le nos­tre esi­gen­ze; ques­ta è la chi­ave di let­tura del­la nos­tra per­for­mance». E più in gen­erale De Luca non ha dub­bi sulle chance di affer­mazione di Mon­tichiari nel mer­ci: «Non ci sono aero­por­ti con queste carat­ter­is­tiche, poco con­ges­tionati, ben servi­ti, in poche ore noi pos­si­amo dare quel­lo che altri offrono in 36. Se si gio­cano bene le carte questo aero­por­to potrà diventare un impor­tante pun­to di rifer­i­men­to per il trasporto mer­ci». E sui Comu­ni del cir­con­dario che temono dis­a­gi per le loro popo­lazioni, De Luca osser­va. «Ocean di sicuro oper­erà nel rispet­to delle nor­ma­tive in fat­to di rotte e decol­li, ma non cre­do che ci saran­no prob­le­mi a pren­dere in con­sid­er­azione tutte le mis­ure nec­es­sarie a ras­si­cu­rare gli abitanti».

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