Il primo cittadino a favore di un freno all’edilizia.I verdi al sindaco: «Elena arriva troppo tardi»

Offensiva anti-cemento

01/05/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
s.za.

Sul tema del­l’edilizia a Toscolano c’è da reg­is­trare l’in­ter­ven­to dei Ver­di del Gar­da e del­la Valle Sab­bia. Nel­l’ul­ti­mo con­siglio comu­nale il sin­da­co Pao­lo Ele­na, alla gui­da di una mag­gio­ran­za sulle posizioni del­la Casa delle lib­ertà, ave­va dichiara­to che, in futuro, bisogn­erà cor­reg­gere «certe cose esager­ate», dan­do a inten­dere come sia nec­es­sario frenare il con­tin­uo aumen­to di vol­ume­trie. Soprat­tut­to in col­li­na (il Monte, Gaino, Cabi­ana, ecc.) si sta costru­en­do sen­za sos­ta. Ora Cristi­na Milani, espo­nente del cen­trosin­is­tra e da anni conosci­u­ta per il suo ruo­lo all’in­ter­no di Legam­bi­ente, prende la paro­la per bac­chettare il sin­da­co. «Da sem­pre — ram­men­ta Milani, a nome dei Ver­di — le mino­ranze insistono sul­la neces­sità di ridi­men­sion­are la cola­ta di cemen­to che, ora­mai sot­to gli occhi di tut­ti, sta investen­do le nos­tre colline e le nos­tre rive. Non altret­tan­to si può dire del­l’am­min­is­trazione locale. È una palese con­trad­dizione sostenere che si vuol ripen­sare la polit­i­ca edilizia del munici­pio e, nel­la stes­sa sedu­ta, pro­porre (e approvare) tra le tante vari­anti al piano rego­la­tore una nuo­va per altri mille metri qua­drati: non una caset­ta per il figlio, ma 20 appar­ta­men­ti da 50 mq. cias­cuno. Se non è pos­si­bile ridurre le vol­ume­trie già con­cesse, per­ché si van­no a ledere dirit­ti acquisi­ti, con­ced­erne di nuove è una scelta polit­i­ca dis­senna­ta e molto elo­quente. La pro­pos­ta del­la mino­ran­za mi pare fos­se equa e con­di­vis­i­bile: trasformi­amo in edi­fi­ca­bile metà del­l’area arti­gianale in ques­tione, vici­no al fiume, e metà in verde pri­va­to. Si sarebbe comunque con­ces­so alla pro­pri­età di edi­fi­care 500 mq., dan­do al tem­po stes­so un seg­nale di inver­sione di rot­ta. Invece così non è. Non c’è alcun obbli­go di cam­biare la des­ti­nazione d’u­so di un terreno».Nel ripren­dere la frase di Ele­na («Bisogna cor­reg­gere certe cose esager­ate e fuor­vianti, inseren­do nel piano di gov­er­no del ter­ri­to­rio altre cose che ci erava­mo dimen­ti­cati»), Milani osser­va che «in per­fet­to stile da cam­pagna elet­torale, il sin­da­co promette di accon­tentare chi è stan­co del cemen­to e nel­lo stes­so tem­po chi aspet­ta anco­ra edi­fi­ca­bil­ità. Dopo anni di richi­este da parte nos­tra, sen­za essere ascoltati, ora pare che non si costru­iran­no più appar­ta­men­ti di super­fi­cie infe­ri­ore ai 70 mq. Nel rego­la­men­to edilizio, comunque, non è com­parsa nes­suna nuo­va nor­ma sul­l’ar­go­men­to. Rego­la­men­to che alcu­ni sosten­gono non esistere nem­meno, per­chè, dopo l’adozione del 2001, mai ritor­na­to in con­siglio per l’ap­provazione defin­i­ti­va. E questo la dice lun­ga sul­la ges­tione del­la situ­azione edilizia».L’esponente ambi­en­tal­ista sostiene che, in base a tali con­sid­er­azioni, è impens­abile che «il sin­da­co abbia l’in­ten­zione di ripen­sare alla polit­i­ca edilizia del Comune. In tutte le cam­pagne elet­torali Ele­na ha sem­pre promes­so di tute­lare il ter­ri­to­rio, e rispos­to offe­so alle nos­tre accuse di essere un cemen­tifi­ca­tore. La realtà, però, è sot­to gli occhi di tut­ti. Fun­zion­erà anco­ra il giochi­no quan­do andremo alle urne nel 2008, o ai nos­tri concit­ta­di­ni la lezione è servi­ta? E men­tre ci occu­pi­amo di cemen­to e affari, il liv­el­lo del lago con­tin­ua a scen­dere, i rus­cel­li spariscono e l’ac­que­dot­to diven­ta sem­pre più vuo­to. Chissà la prossi­ma estate, quan­do Toscolano Mader­no ospiterà migli­a­ia di tur­isti, che dovran­no riem­pire le loro piscine e innaf­fi­are i praticelli!».