Si protrarrà anche domani la rivisitazione della battaglia di Magnano nel 1799 tra armata francese e austriaca. In 300 con i costumi dell’epoca rievocano l’epopea napoleonica

Oggi alle armi gli ultimi Cisalpini

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Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

Un reg­ista del tut­to par­ti­co­lare, Gior­gio Capone (nel­la vita di tut­ti i giorni ricer­ca­tore stori­co), tre­cen­to per­sone prove­ni­en­ti da varie nazioni d’Europa (odi­ano sen­tir­si definire com­parse, questi collezion­isti e rie­vo­ca­tori stori­ci), i din­torni del cen­tro stori­co di Peschiera come teatro delle oper­azioni. Sono gli ele­men­ti por­tan­ti del­la in pro­gram­ma a Peschiera oggi e domani per i 203 anni dal­la cadu­ta del­la Repub­bli­ca Cisalpina. In par­ti­co­lare, l’avvenimento prende in con­sid­er­azione la battaglia di Mag­nano, una local­ità a pochi chilometri da Verona, luo­go nel quale il 5 aprile del 1799 le divi­sioni france­si al coman­do del gen­erale Scher­er furono scon­fitte dagli aus­triaci e costrette a riti­rar­si oltre il Min­cio, ele­van­do a capos­al­do difen­si­vo le fortezze di Peschiera e di Man­to­va. La rie­vo­cazione offre al tur­ista, ma soprat­tut­to al com­pe­tente ed accul­tur­a­to osser­va­tore, uno spac­ca­to di sto­ria real­mente vis­su­ta. Una riedi­zione del pas­sato, resa pos­si­bile dal sup­por­to del Comune di Peschiera, dal­la Regione del Vene­to, dal­la Provin­cia di Verona, dal Cen­tro di doc­u­men­tazione stor­i­ca del­la fortez­za, dall’associazione del­la com­pag­nia del mor­bo e dall’associazione oper­a­tori eco­nomi­ci locali. L’interesse del­la pro­pos­ta si incen­tra su alcu­ni aspet­ti inusu­ali rispet­to allo stan­dard di even­ti del genere. Come il fat­to che sette bar e due ris­toran­ti di Peschiera si caler­an­no nel­la man­i­fes­tazione (ritor­nan­do al pas­sato), conce­den­dosi ai cli­en­ti in abiti del­l’e­poca: rig­orosa­mente trasfor­mati in vivandiere ed osti. Si pros­eguirà con le truppe che, rispet­tan­do un rig­oroso rego­la­men­to, pren­der­an­no ordi­ni in sole due lingue: in francese ed in tedesco. La scenografia preved­erà, poi, la disponi­bil­ità per le truppe parte­ci­pan­ti alla battaglia di schier­ar­si in tre zone diverse di Peschiera: sul bas­tione San Mar­co si dis­porran­no le truppe france­si; sul­la con­tro­guardia di Por­ta Bres­cia si alli­neer­an­no gli aus­triaci; i cecoslo­vac­chi si muover­an­no sul­la Polver­iera Bas­tione Fel­trin, men­tre i polac­chi e le truppe miste saran­no al Forte Ardi­et­ti. Ma ecco il pro­gram­ma: oggi alle ore 17, in local­ità Mano di fer­ro (Forte Ardi­et­ti) si potrà assis­tere alla battaglia cam­pale. Alle 18 seguirà la para­ta delle truppe per le vie del cen­tro, men­tre alle 19 si ter­rà il con­cer­to del­la ban­da a Por­ta Bres­cia. Infine, alle 20,30, ci sarà l’assedio alla fortez­za. La gior­na­ta di domani inizierà con l’annullo postale rie­voca­ti­vo pres­so il palaz­zo munic­i­pale dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Si andrà avan­ti, alle ore 10 con la battaglia cam­pale (local­ità forte Ardi­et­ti), con la para­ta delle truppe per le vie del cen­tro, alle 16 solo mez­z’o­ra dopo, la resa dei france­si agli aus­triaci, in piaz­za Bet­teloni. Da non perdere, il 6 e 7 luglio, dalle ore 10 alle 23 nel­la sala Radet­zky pres­so l’arsenale aus­tri­a­co, è l’ap­pun­ta­men­to con la pri­ma mostra mer­ca­to di collezion­is­mo mil­itare (Por­ta Verona). Una cor­nice che chi­ud­erà più che deg­na­mente l’ap­pun­ta­men­to di Peschiera.

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