A Brescia in Contrada Carmine

Oggi inaugurazione delle mostre fotografiche presso il Museo Nazionale della Fotografia

08/02/2014 in Mostre
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Di Luigi Del Pozzo

L’ospite”

fotografie di ROSETTA ZAMPEDRINI (Sala Mostre e Con­feren­ze)

All’improvviso, con vio­len­za, mi aggre­disce, così inat­te­so, emer­so dagli abis­si las­cian­do­mi attonita.E’ un attac­co feroce che non mi dà dolore, solo vuo­to, un grande e uni­co vuoto.Strano non sen­tire pau­ra o dolore, stra­no ved­er­mi sdoppi­a­ta: una don­na gio­vane con voglia di vivere, con prospet­tive e progetti.Sto guardan­do un’altra che mi assomiglia, che par­la come me, che si muove come me, ma non sono io.E così deci­do di affrontare il can­cro con razion­al­ità e a muso duro negan­do­mi fragilità, pau­ra, dolore, disperazione.Non voglio mostrare a chi mi sta accan­to quan­to mi scon­vol­ga ciò che sto vivendo.Nego a me stes­sa, nego agli altri, ma lenta­mente emer­gono il pianto, la dis­per­azione, la pau­ra, la pau­ra del­la morte, e mi pren­dono alle spalle e io li accol­go in soli­tu­dine, lon­tana da occhi indiscreti.Sono con­vin­ta che bas­to a me stes­sa, che mod­er­na Davide vin­cerò da sola ques­ta par­ti­ta mor­tale. Ma così non è per­ché poi, lac­er­a­ta nel cor­po, mi abban­dono e mi arren­do .Quest’ospite che non ho volu­to, che non voglio, mi obbli­ga alla resa dei con­ti e ad accettar­mi con i miei lim­i­ti, le mie ombre , come par­ti imprescindibili.Ho impara­to così ad affi­dar­mi agli altri e a chiedere aiu­to sen­za temere giudizi.A dis­tan­za di anni la cica­trice che mi ha las­ci­a­to mi ricor­da ogni giorno chi sono e che, pri­ma o poi, potrebbe tornare a vis­i­tar­mi.” (Roset­ta Zampedri­ni)

BIOGRAFIA: Roset­ta Zam­predri­ni ha inizia­to ad avvic­i­nar­si alla nel 2003, durante un cor­so di base di fotografia tenu­to da Eros Fiammet­ti ed orga­niz­za­to dal grup­po fotografi­co Click di Flero. La fotografia è diven­ta­ta rap­i­da­mente uno dei suoi stru­men­ti prefer­i­ti di espres­sione di sta­ti d’animo, di sen­ti­men­ti e di comu­ni­cazione, trovan­do sti­moli e con­tribu­ti nel­la parte­ci­pazione alla vita del grup­po fotografi­co. Ha inizia­to a seguire il filone dell’analisi del­lo speci­fi­co del­la con­dizione fem­minile come una riv­is­i­tazione di vari aspet­ti in cui pos­sono emerg­ere com­po­nen­ti e sen­ti­men­ti che “ sco­va” nel suo per­son­ale. Ha parte­ci­pa­to a molte espo­sizioni col­let­tive locali e orga­niz­za­to espo­sizioni per­son­ali.

Paralympic games”

fotografie di Emanuele Broli, Mar­co Cic­colel­la e Lau­ra Predoli­ni

(Spazio Ester­no Museo)

Appe­na iniziate a Sochi (Rus­sia) le Olimpia­di inver­nali, il Museo Nazionale di Fotografia di Bres­cia ospi­ta il lavoro fotografi­co di Emanuele Broli, Mar­co Cic­colel­la e Lau­ra Predoli­ni con una mostra coin­vol­gente e dall’effetto magi­co. Le immag­i­ni sono trat­te dalle due pub­bli­cazioni Rise again (Lon­dra 2012) e Face the Fight (Van­cou­ver 2010).

Il loro prog­et­to inizia a Torino2006 e con­tin­ua alla vol­ta del­la ter­ra rus­sa: stan­no infat­ti orga­niz­zan­do la parten­za per Sochi: le par­alimpia­di sono un grande even­to sporti­vo, nel quale entra­no in gio­co emozioni che solo lo sport sa trasmet­tere. Lo spet­ta­tore riceve fidu­cia ed ottimis­mo; chi­unque veda queste com­pe­tizioni può pen­sare infat­ti che ogni dif­fi­coltà può essere affronta­ta e super­a­ta.

BIOGRAFIA FOTOGRAFI: Emanuele Broli , Mar­co Cic­colel­la e Lau­ra Predoli­ni con­di­vi­dono la comune pas­sione per la fotografia. Le loro strade pro­fes­sion­ali han­no orig­ine diver­sa, ben­sì tut­ti e tre si ded­i­cano alla fotografia di viag­gio. L’interesse di Lau­ra e Mar­co si riv­olge anche al mon­do del­la moda, col­lab­o­ra­no con l’hair styl­ist Fran­co Curlet­to e parte­ci­pano a sfi­late inter­nazion­ali. Lau­ra si ded­i­ca con­tem­po­ranea­mente a prog­et­ti in ambito sociale, con un’attenzione par­ti­co­lare alle per­sone diver­sa­mente abili. Emanuele si occu­pa anche di fotografia sporti­va e di sce­na, dal 2011 è fotografo del Fes­ti­val del Vit­to­ri­ale degli Ital­iani di Gar­done Riv­iera. Nel 2006 sia lui che Lau­ra doc­u­men­tano le Par­alimpia­di di Tori­no, fotografano rispet­ti­va­mente uno le gare, l’altra il back­stage. Nel 2008 Emanuele immor­ta­la i Giochi Par­alimpi­ci di Pechi­no e nel 2010 quel­li di Van­cou­ver, dove nasce la sin­er­gia con Lau­ra: real­iz­zano insieme il libro Face the Fight. Coin­volti emo­ti­va­mente in tali even­ti, deci­dono di pre­sen­ziare anche a Lon­dra; Mar­co si unisce entu­si­as­ta, pub­bli­can­do “Rise again, par­a­lympic games”.Da ques­ta espe­rien­za, dal­la con­di­vi­sione di obi­et­tivi pro­fes­sion­ali e da una stret­ta ami­cizia nasce nessuno[PRESS], un col­let­ti­vo di fotografi dedi­ti al reportage. www.nessunopress.it

norvegia

A caccia della luce”

fotografie di GIORGIO GALLI (Spazio Fine Art)

Si inau­gu­ra un nuo­vo spazio espos­i­ti­vo al Museo: “SPAZIO FINE ART”. In ques­ta occa­sione ver­ran­no esposte le fotografie di Gior­gio Gal­li, classe 1968 orig­i­nario dell’Isola d’Elba trapi­anta­to a Bres­cia da diver­si anni. Colti­va la pas­sione del­la fotografia con quel­la dei viag­gi in tut­to il mon­do. Ha affi­na­to le tec­niche fotogra­fiche dig­i­tali gra­zie alla espe­rien­za di fotografia sub­ac­quea a pel­li­co­la, con la famosa Nikonos V. Pas­sato da alcu­ni anni al dig­i­tale riesce ad esprimer­si al meglio nelle con­dizioni di basse luci. Non usa Pho­to­shop come spes­so gli viene chiesto ma Adobe Light­room con la tec­ni­ca del­lo “svilup­po selet­ti­vo”. Nes­suna foto è uno stack o un HDR ma proviene da un uni­co scat­to!

La mostra rac­con­ta attra­ver­so ven­ti immag­i­ni il suo viag­gio alla ricer­ca del­la luce. Ven­ti istan­ti mer­av­igliosi per viag­gia­re con lo spir­i­to tra Cir­co­lo Polare Artico,New York,Isola d’El­ba e Bres­cia. Solo un dato: la fotografia di Bres­cia al Tra­mon­to che tro­verete in mostra,scattata in una ser­a­ta di gen­naio, ha riscon­tra­to oltre 250.000 visu­al­iz­zazioni sul­la pag­i­na Face­Book di BRESCIA, migli­a­ia di con­di­vi­sioni e di “Like”.

La stam­pa è sta­ta cura­ta da Michele Gus­meri, stam­pa Fine Art con inchiostri ai pig­men­ti su carte muse­ali acid free 100% cotone o cel­lu­losa. Le cor­ni­ci sono di Dani­lo Cò, Bres­cia.

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MOSTRA NEL CASSETTO:

Carnevale di Venezia” di Pier­lui­gi Galas­si e “Carnevale di S.Felice sul Panaro” di Mino Dal­bono

Dall’ 8 feb­braio al 5 mar­zo 2014. Orari di aper­tu­ra: mart­edì-mer­coledì-giovedì 9–12 Saba­to e domeni­ca: 15–18 Ingres­so libero e gra­tu­ito

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