Capitale privato per la sistemazione di una spiaggia pubblica. Un intervento da 800 milioni per la realizzazione delle opere di qualificazione dell'area di proprietà comunale e della strada di accesso al lago in località Bosca.

Ok al nuovo porto

12/05/2000 in Avvenimenti
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

Cap­i­tale pri­va­to per la sis­temazione di una spi­ag­gia pub­bli­ca. Cap­i­tale pri­va­to per la sis­temazione di una spi­ag­gia pub­bli­ca. Un inter­ven­to da 800 mil­ioni per la real­iz­zazione delle opere di qual­i­fi­cazione del­l’area di pro­pri­età comu­nale e del­la stra­da di acces­so al lago in local­ità Bosca.Il Con­siglio comu­nale nel­la recente riu­nione ha infat­ti aggior­na­to lo schema di con­ven­zione e rat­i­fi­ca­to l’ac­cor­do di pro­gram­ma con la dit­ta Lui­gi Cesare Casaro­la per la val­oriz­zazione e riqual­i­fi­cazione del­l’area, sit­u­a­ta a metà stra­da tra il capolu­o­go e la frazione di Pacen­go, des­ti­na­ta a spi­ag­gia pub­bli­ca, nonché per la. real­iz­zazione di un por­to tur­is­ti­co. Ulti­mo atto, approva­to con il voto del­la sola mag­gio­ran­za con­sil­iare (astenu­to Giuseppe Grani di Lega Nord — Liga Vene­ta e con­trari: Gio­van­ni Mon-tre­sor, Gia­comi­no Scien­za e Andrea Man­za­ti del grup­po L’uli­vo) di una inizia­ti­va avvi­a­ta più di ven­t’an­ni or sono.Sull’area di 1.800 metri del Comune il prog­et­to prevede la real­iz­zazione di un chiosco-bar con annes­sa sala pron­to soc­cor­so, cab­ine, servizi e un parcheg­gio, a monte del­la passeg­gia­ta a lago, di 20/25 posti auto. Nel­lo stes­so tem­po la dit­ta Casaro­la è impeg­na­ta ad acquisire i ter­reni per allargare da 4 a sei metri la sede del­la stra­da comu­nale, affi­an­ca­ta da un mar­ci­apiede largo 1,5 metri, di pen­e­trazione a lago dal­la Gardesana.Intervento che tra l’al­tro con­sen­tirà il pro­l­unga­men­to di una passeg­gia­ta a lago, avvi­a­ta anco­ra negli anni Set­tan­ta con l’ap­provazione del piano rego­la­tore e per­me­t­terà, una vol­ta com­ple­ta­ta, di per­cor­rere pedonal­mente l’in­tera riv­iera del ter­ri­to­rio comu­nale, ossia da Lazise a .Con l’ac­cor­do di pro­gram­ma siglato dal­la e dal Comune la dit­ta Casaro­la ha final­mente ottenu­to il placet defin­i­ti­vo per real­iz­zare su ter­reno dema­niale un por­to tur­is­ti­co per 90 posti bar­ca davan­ti al pro­prio cantiere nau­ti­co, uno spic­chio di lago da anni uti­liz­za­to per i servizi nau­ti­ci. Man­u­fat­to comunque di uti­liz­zo pub­bli­co in con­ces­sione alla dit­ta Casaro­la con una par­ti­co­lare con­ven­zione del­la dura­ta di 20/25 anni per poi pas­sare di pro­pri­età del Demanio e che ver­rà suc­ces­si­va­mente mes­so all’asta.Una strut­tura inseri­ta nel piano del­la por­tu­al­ità del­la spon­da vene­ta del lago e vol­ta alla val­oriz­zazione del­l’at­tiv­ità di servizio alla da dipor­to, pur tenen­do con­to che tro­va spazio in una zona del­i­ca­ta sot­to il pro­fi­lo ambi­en­tale ed eco­logi­co. Per questo la sezione sia ambi­ente che urban­is­ti­ca del­la Com­mis­sione tec­ni­ca regionale e la stes­sa soprint­en­den­za ai Beni ambi­en­tali e architet­toni­ci di Verona han­no pos­to delle speci­fiche con­dizioni. In par­ti­co­lare siano «real­iz­za­ti pre­cisi adegua­men­ti» nel. rispet­to del­la cos­ta e che il com­p­lesso vec­chio e nuo­vo tro­vi un adegua­to inser­i­men­to nel verde con piantu­mazione di alberi.Nettamente con­trario all’inizia­ti­va, «pret­ta­mente pri­va­ta» sul suo­lo dema­niale, il grup­po con­sil­iare «L’Uli­vo» per la del­i­catez­za del sito e per la com­pro­mis­sione ulte­ri­ore del­l’in­tera zona del bas­so lago.Il Con­siglio comu­nale nel­la recente riu­nione ha infat­ti aggior­na­to lo schema di con­ven­zione e rat­i­fi­ca­to l’ac­cor­do di pro­gram­ma con la dit­ta Lui­gi Cesare Casaro­la per la val­oriz­zazione e riqual­i­fi­cazione del­l’area, sit­u­a­ta a metà stra­da tra il capolu­o­go e la frazione di Pacen­go, des­ti­na­ta a spi­ag­gia pub­bli­ca, nonché per la. real­iz­zazione di un por­to tur­is­ti­co. Ulti­mo atto, approva­to con il voto del­la sola mag­gio­ran­za con­sil­iare (astenu­to Giuseppe Grani di Lega Nord — Liga Vene­ta e con­trari: Gio­van­ni Mon-tre­sor, Gia­comi­no Scien­za e Andrea Man­za­ti del grup­po L’uli­vo) di una inizia­ti­va avvi­a­ta più di ven­t’an­ni or sono.Sull’area di 1.800 metri del Comune il prog­et­to prevede la real­iz­zazione di un chiosco-bar con annes­sa sala pron­to soc­cor­so, cab­ine, servizi e un parcheg­gio, a monte del­la passeg­gia­ta a lago, di 20/25 posti auto. Nel­lo stes­so tem­po la dit­ta Casaro­la è impeg­na­ta ad acquisire i ter­reni per allargare da 4 a sei metri la sede del­la stra­da comu­nale, affi­an­ca­ta da un mar­ci­apiede largo 1,5 metri, di pen­e­trazione a lago dal­la Gardesana.Intervento che tra l’al­tro con­sen­tirà il pro­l­unga­men­to di una passeg­gia­ta a lago, avvi­a­ta anco­ra negli anni Set­tan­ta con l’ap­provazione del piano rego­la­tore e per­me­t­terà, una vol­ta com­ple­ta­ta, di per­cor­rere pedonal­mente l’in­tera riv­iera del ter­ri­to­rio comu­nale, ossia da Lazise a Gardaland.Con l’ac­cor­do di pro­gram­ma siglato dal­la Regione Vene­to e dal Comune la dit­ta Casaro­la ha final­mente ottenu­to il placet defin­i­ti­vo per real­iz­zare su ter­reno dema­niale un por­to tur­is­ti­co per 90 posti bar­ca davan­ti al pro­prio cantiere nau­ti­co, uno spic­chio di lago da anni uti­liz­za­to per i servizi nau­ti­ci. Man­u­fat­to comunque di uti­liz­zo pub­bli­co in con­ces­sione alla dit­ta Casaro­la con una par­ti­co­lare con­ven­zione del­la dura­ta di 20/25 anni per poi pas­sare di pro­pri­età del Demanio e che ver­rà suc­ces­si­va­mente mes­so all’asta.Una strut­tura inseri­ta nel piano del­la por­tu­al­ità del­la spon­da vene­ta del lago e vol­ta alla val­oriz­zazione del­l’at­tiv­ità di servizio alla nav­igazione da dipor­to, pur tenen­do con­to che tro­va spazio in una zona del­i­ca­ta sot­to il pro­fi­lo ambi­en­tale ed eco­logi­co. Per questo la sezione sia ambi­ente che urban­is­ti­ca del­la Com­mis­sione tec­ni­ca regionale e la stes­sa soprint­en­den­za ai Beni ambi­en­tali e architet­toni­ci di Verona han­no pos­to delle speci­fiche con­dizioni. In par­ti­co­lare siano «real­iz­za­ti pre­cisi adegua­men­ti» nel. rispet­to del­la cos­ta e che il com­p­lesso vec­chio e nuo­vo tro­vi un adegua­to inser­i­men­to nel verde con piantu­mazione di alberi.Nettamente con­trario all’inizia­ti­va, «pret­ta­mente pri­va­ta» sul suo­lo dema­niale, il grup­po con­sil­iare «L’Uli­vo» per la del­i­catez­za del sito e per la com­pro­mis­sione ulte­ri­ore del­l’in­tera zona del bas­so lago.

Parole chiave: -