Dopo le polemiche, la vecchia strada potrebbe essere a breve riaperta ai biker

Ok dai giuristi: la Provincia resuscita la Ponale

06/06/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Usan­do un ragionev­ole con­dizionale, sem­pre d’ob­bli­go in questi casi, la notizia è che la stra­da del Ponale “potrebbe” essere ria­per­ta anco­ra entro quest’es­tate. Domani l’asses­sore provin­ciale all’am­bi­ente Iva Berasi comu­nicherà il parere espres­so dal Comi­ta­to Leg­isla­ti­vo alla Giun­ta Provin­ciale, e se la Giun­ta riter­rà di con­cedere, per così dire, il nul­la osta alla ria­per­tu­ra del­la vec­chia Via del Ponale, per il libero tran­si­to di bici­clette e pedoni sul­la stra­da costru­i­ta da Gia­co­mo Cis 150 anni fa, sarà solo ques­tione di ore. La lun­ga battaglia inizia­ta tre anni fa dal Comi­ta­to Gia­co­mo Cis, pre­siedu­to da Fab­rizio Di Sta­sio, è, dunque, giun­ta alla fine.«Ora che è ter­mi­na­ta anche la costruzione del­la nuo­va passerel­la d’im­boc­co sopra la vol­ta del­la gal­le­ria, ques­ta notizia giunge final­mente quale pre­mio del­la costan­za avu­ta». Sono parole di Iva Berasi, la battagliera asses­sore provin­ciale che esprime piena sod­dis­fazione dopo aver rice­vu­to il parere del Comi­ta­to Leg­isla­ti­vo com­pos­to da sei giuristi, incar­i­ca­to dal­la Provin­cia ad esprimer­si sul­la respon­s­abil­ità del­la vec­chia via di col­lega­men­to con la Valle di Ledro, stra­da “obbli­ga­ta” per i bik­er che non pos­sono tran­sitare lun­go il tun­nel. Il parere legale, in sostan­za, affer­ma che non esiste alcu­na respon­s­abil­ità da parte di chi ha in ges­tione la stra­da (sia la Provin­cia, l’am­min­is­trazione comu­nale o altro Ente) se dovessero ver­i­fi­car­si inci­den­ti. Una vol­ta mes­si i seg­nali di peri­co­lo, real­iz­za­ti i para­pet­ti là dove la frana di due anni fa li ha can­cel­lati e ripristi­na­to il sen­tiero, la Ponale potrà essere ria­per­ta defin­i­ti­va­mente, mag­a­ri con erba al pos­to del­l’as­fal­to, una soluzione che piace anche a Da Col per­ché un sas­so che cade si fer­ma pri­ma sul ter­reno erboso che sul­l’as­fal­to dove, invece, rim­balza e pros­egue la sua cor­sa. “Niente dis­gag­gi onerosi o reti para­mas­si dai costi ele­vati — con­clude Iva Berasi — cercher­e­mo soltan­to di capire l’en­tità degli inter­ven­ti stret­ta­mente nec­es­sari alla ria­per­tu­ra per inter­venire con accorg­i­men­ti quali idonei seg­nali di peri­co­lo. Una spe­sa che dovrà rien­trare nelle nos­tre disponi­bil­ità finanziarie”. Nei prossi­mi giorni, dunque, dopo un peri­o­do di lotte, rac­col­ta firme, pareri d’es­per­ti, silen­zi, prese di posizione dei vari comi­tati, la buona novel­la per i migli­a­ia di bik­ers che oggi non han­no più modo di ped­alare per salire da Riva in Val di Ledro, arriverà a dar loro piena sod­dis­fazione. “Forse è la vol­ta buona — ha det­to Fab­rizio Di Sta­sio, pres­i­dente del Comi­ta­to Gia­co­mo Cis cos­ti­tu­itosi il 30 marzo’99 per… oppor­si ad un prog­et­to sceller­a­to di eutana­sia ambi­en­tale… — per­ché ora è arriva­to il tas­sel­lo più impor­tante di tut­ta la vicen­da, quel parere legale che bloc­ca­va ogni inizia­ti­va. Ora spero che la Giun­ta si espri­ma in tem­pi bre­vi quan­tità e qual­ità degli inter­ven­ti che vor­rà adottare, con­fi­dan­do che le inten­zioni emerse durante il nos­tro ulti­mo incon­tro fos­sero real­iz­zate, proce­den­do con una rinat­u­ral­iz­zazione del per­cor­so. A noi la Ponale piace così com’è, lib­era di essere per­cor­sa a pro­prio ris­chio e peri­co­lo, sen­za pedag­gi pos­si­bil­mente”. Di Sta­sio esprime grat­i­tu­dine nei con­fron­ti di col­oro che nel­la ria­per­tu­ra del­la Ponale han­no cre­du­to e per questo si sono impeg­nati, e volge un sin­cero gra­zie all’asses­sore Iva Berasi, all’asses­sore Ser­gio Muraro vali­do con­tin­u­a­tore del­l’im­peg­no inizia­to dal­lo scom­par­so Ser­gio Casagran­da (ste tran­quili, mateloti, qual­cos farem!), ed all’ing. Raf­faele De Col, il quale si è occu­pa­to, si occu­pa e, spera Di Sta­sio, con­tin­uerà ad occu­par­si delle ques­tioni tecniche.