Old Cinema: il docufilm sulle «sale perdute»

13/11/2013 in Cinema
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Di Luigi Del Pozzo

Si proi­et­ta giovedì 14 novem­bre a Palaz­zo dei Pan­ni ad Arco nel­l’àm­bito del­la 21ª rasseg­na dell’editoria garde­sana «» il docu­film di Rober­ta Bonaz­za e Luciano Stof­fel­la «Alla ricer­ca delle sale per­dute in Trenti­no», vis­to in antepri­ma l’an­no scor­so assieme al reg­ista Pre­mio Oscar Giuseppe Tor­na­tore, ad Arco per l’inaugurazione di «Old Cin­e­ma», la piattafor­ma nazionale pilota di doc­u­men­tazione e recu­pero delle sale da cin­e­ma «dimen­ti­cate». S’inizia alle ore 15.

La proiezione è pre­ce­du­ta dal­la pre­sen­tazione di Rober­ta Bonaz­za, autrice del­la ricer­ca stor­i­ca in Trenti­no sui cin­e­ma abban­do­nati. Il fil­ma­to, del­la dura­ta di cir­ca un’o­ra, resti­tu­isce un anno di ricer­ca in Trenti­no: immag­i­ni delle tante «sale per­dute» rin­trac­ciate nei pae­si e nelle cit­tà s’in­trec­ciano alle tes­ti­mo­ni­anze di chi in quei cin­e­ma lavo­ra­va oppure si reca­va come spet­ta­tore, affi­an­cate ai ricor­di di Giuseppe Tor­na­tore, Ennio Mor­ri­cone, Ettore Sco­la, Lil­iana Cavani, Lina Wert­müller, Erri De Luca, Gior­dano Bruno Guer­ri, Pao­lo Mereghet­ti e del­la gior­nal­ista trenti­na Isabel­la Bossi Fedrig­ot­ti.

Tra le sto­rie nar­rate, quelle dei cin­e­ma di Arco, non solo quel­li canon­i­ci (come l’Im­pero e l’Iris, alle due estrem­ità del Cas­inò munic­i­pale), ma anche quel­li «mobili» che veni­vano allesti­ti nei 34 sana­tori, non poten­do i pazi­en­ti recar­si nelle sale; quel­la del­lo scher­mo-pul­pi­to del cin­e­ma-chiesa di Lodrone; del­la spet­ta­trice del­lo Smer­al­do di Tione che por­ta­va sot­to­brac­cio la leg­na per la stu­fa in sala; del cer­ca­tore d’oro Nicol­i­ni che col rica­va­to del­la sua per­son­ale cor­sa all’oro fondò il cin­e­ma Dante a Stra­da; fino alla sto­ria del gelataio che a Mori da ragazz­i­no face­va l’ambulante col car­ret­to all’Astra, cin­e­ma che poi ha sal­va­to, acqui­s­tan­do­lo e trasfor­man­do­lo in lab­o­ra­to­rio dol­cia­rio.

«Pagine del Gar­da» è orga­niz­za­ta dal­l’as­so­ci­azione cul­tur­ale «Il Som­mo­la­go» e da Alto Gar­da Cul­tura, il Servizio di Attiv­ità cul­tur­ali inter­co­mu­nale di Arco e Riva del Gar­da. L’ap­pun­ta­men­to è orga­niz­za­to in col­lab­o­razione con Lega Vita Ser­e­na.

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