Tra Arco e Riva del Garda, da venerdì 27 a domenica 29 settembre.

OldCinema in Trentino. Week-end d’autore

26/09/2013 in Cinema
Di Redazione

Dopo la pre­sen­tazione alla 70ª Mostra del Cin­e­ma di Venezia e l’antepri­ma del 20 set­tem­bre scor­so ad Arco, con Sil­vano Agosti e la mostra “Cin­e­ma amore mio!”, arrivano nei cin­e­ma “per­du­ti” del Trenti­no, per Old Cin­e­ma 2013, anche Pupi Avati e Giu­liano Mon­tal­do, insieme allo stori­co del cin­e­ma Moran­do Moran­di­ni, e — in una videoin­t­er­vista in esclu­si­va — Francesco Rosi. Sono questi gli ospi­ti d’eccezione del sec­on­do even­to nazionale di Old Cin­e­ma, tra Arco e Riva del Gar­da, che giunge al cul­mine da ven­erdì 27 a domeni­ca 29 set­tem­bre 2013.
Il net­work delle sale dimen­ti­cate d’Italia — cre­ato da Ambra Craighero e Rober­ta Bonaz­za nel 2011, con il sosteg­no intel­let­tuale di Giuseppe Tor­na­tore — pro­pone una full immer­sion di film, doc­u­men­tari, mostre e incon­tri, che avvi­cen­da gran­di pro­tag­o­nisti, cin­e­ma resisten­ti di Roma, Pado­va e Milano, e start up che pro­pon­gono un “Rinasci­men­to” dei mono­sala attra­ver­so piattaforme per la fruizione on demand dei film.
Per l’occasione, Arco riapre con fun­zione di sala cin­e­matografi­ca gli ex cin­e­ma Impero e Iris, mag­ni­fiche sale in stile lib­er­ty del 1912 e del 1948, un tem­po con­cor­ren­ti, poste ai due lati dell’ottocentesco Cas­inò munic­i­pale, men­tre Riva del Gar­da offre il suo come sce­nario di altri incon­tri e proiezioni. Tut­ti gli appun­ta­men­ti sono a ingres­so gra­tu­ito.
Guest star del week­end è Francesco Rosi, in una video inter­vista in esclu­si­va. Ven­erdì 27 set­tem­bre, nel­la Sala del Con­ser­va­to­rio di Riva, il grande reg­ista dialo­ga con Old Cin­e­ma dei vec­chi cin­e­ma e del­la spec­u­lazione immo­bil­iare nelle gran­di cit­tà, che por­ta alla dis­mis­sione di splen­dide sale nei cen­tri stori­ci. A seguire, la proiezione del suo film cult “Le mani sul­la cit­tà” (1963) con Rod Steiger, di cui la Cinete­ca di Roma ha appe­na restau­ra­to la pel­li­co­la orig­i­nale. In col­lega­men­to video, Wal­ter Vel­troni, in qual­ità di ex sin­da­co di Roma, rac­con­ta il suo con­trib­u­to al recu­pero di diver­si cin­e­ma nel­la Cap­i­tale.
La ser­a­ta del saba­to appar­tiene a Pupi Avati, con l’incontro-intervista “La fab­bri­ca dei sog­ni. Quarant’anni di cin­e­ma sec­on­do Pupi Avati”. Alle 21, nell’old cin­e­ma Iris di Arco (1948), il reg­ista bolog­nese dis­corre con Pao­lo Ghezzi (gior­nal­ista dell’Adige) del­la meta­mor­fosi delle pla­tee e dell’industria cin­e­matografi­ca. A seguire la proiezione di “Il cuore grande delle ragazze” (2011), film agrodolce di Avati con Cesare Cre­moni­ni e Micaela Ramaz­zot­ti.
La chiusura, domeni­ca 29 set­tem­bre, è ded­i­ca­ta a Giu­liano Mon­tal­do, che incon­tra lo stori­co del cin­e­ma Moran­do Moran­di­ni nel­la Sala del Con­ser­va­to­rio di Riva del Gar­da. Affi­an­ca­to sul pal­co da Vera Pescaro­lo, sua moglie e sceneg­giatrice, Mon­tal­do ricostru­isce la sua vocazione per il cin­e­ma di valen­za sociale e l’esperienza di “offic­i­na cin­e­matografi­ca famil­iare”. Segue la proiezione del suo “Sac­co e Vanzetti” (1971), con Gian Maria Volon­té, un film sim­bo­lo dell’impegno civile dell’eclettico reg­ista gen­ovese.
Forte, nell’edizione di quest’anno, l’approccio di tavola roton­da, con scam­bi e work­shop nel­la gior­na­ta di saba­to 28 set­tem­bre nell’old cin­e­ma Impero di Arco. Si inizia la mat­ti­na, con uno squar­cio sulle tec­nolo­gie dig­i­tali: la start up Myffy, part­ner di Old Cin­e­ma, pre­sen­ta la sua smart plat­form per la riv­o­luzione delle sale del futuro. Nel pomerig­gio, Old Cin­e­ma fa incon­trare espe­rien­ze e tes­ti­moni di cin­e­ma in fase di risveg­lio, come l’Airone di Roma, il Rossi di Men­tana e l’Altino di Pado­va, proi­et­tan­do una clip del suo nuo­vo docu­film sulle sale per­dute del­la Sabi­na romana e il doc­u­men­tario “Era la cit­tà dei cin­e­ma” di Clau­dio Casaz­za, sulle sale milane­si.

Nel momen­to in cui il pub­bli­co dei cin­e­ma ital­iani invec­chia e cala inesora­bil­mente (l’11% in meno soltan­to dal 2011 al 2012; fonte: Osser­va­to­rio del­lo Spet­ta­co­lo MiBac, su elab­o­razione dati Siae), il nos­tro sec­o­lo vedrà la scom­parsa defin­i­ti­va delle sale? O esistono mod­el­li sosteni­bili di rinasci­ta? «L’evento di Old Cin­e­ma è sì un’occasione per res­pi­rare il pro­fu­mo delle vec­chie sale, pat­ri­mo­nio stori­co del Nove­cen­to» sot­to­lin­eano le founder di Old Cin­e­ma Ambra Craighero e Rober­ta Bonaz­za «ma anche per ripen­sare conc­re­ta­mente il loro futuro e pro­porre esem­pi-pilota di nuove ria­per­ture».

Pros­egue intan­to fino al 6 otto­bre, alla Gal­le­ria civi­ca Segan­ti­ni del MAG di Arco, la mostra “Cin­e­ma amore mio!”, inau­gu­ra­ta il 20 set­tem­bre e cura­ta da Rober­ta Bonaz­za e Luciano Stof­fel­la: un’inedita selezione di mac­chine da pre­sa del Nove­cen­to, Prax­inoscope otto­cen­teschi, lanterne magiche, locan­dine d’epoca e man­i­festi dip­in­ti da Mim­mo Rotel­la. Tut­ti cimeli di cin­e­ma mod­er­no e ante lit­ter­am prove­ni­en­ti da tre collezioni pri­vate. La voce nar­rante è quel­la del doc­u­men­tario di Old Cin­e­ma “Alla ricer­ca delle sale per­dute” (2012) con tes­ti­mo­ni­anze su 35 sale ritrovate in Trenti­no e i cam­meo di Giuseppe Tor­na­tore, Ettore Sco­la, Lil­iana Cavani e Lina Wert­müller.
La rasseg­na Old Cin­e­ma 2013 è pro­mossa dal­la Provin­cia autono­ma di Tren­to, dai Comu­ni di Arco e di Riva del Gar­da, da AMSA, da Altog­a­r­da Cul­tura e del MAG-, Trenti­no Film Com­mis­sion. Spon­sor tec­ni­ci: Pre­vost e Trenti­no Charme (con le strut­ture Vivere Suites and Rooms e Hotel Vil­la di Cam­po).
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