È tempo di olio nuovo. Anzi, novello

Olio novello in tavola per un mese

29/10/2004 in Enogastronomia
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

È tem­po di olio nuo­vo. Anzi, . A Bren­zone lo pro­pon­gono il Comune, i due oleifi­ci con­sor­tili del pos­to e sei ris­toran­ti, insieme con Slow Food. «Ben­venu­to olio nov­el­lo!» è infat­ti il tito­lo del­la rasseg­na gas­tro­nom­i­ca in pro­gram­ma per un mese a par­tire da oggi fino al 28 novem­bre: una serie di piat­ti di pesce di lago e di mare cuci­nati e abbinati con l’olio extravergine d’oliva prodot­to a fine otto­bre, la prim­is­si­ma spremi­tu­ra del­la sta­gione. Il tut­to per lan­cia­re la tradizion­alis­si­ma fes­ta di San­ta Cate­ri­na, che si svolge il 25 di novem­bre: un tem­po era la data in cui si met­te­vano in mostra le vac­che tor­nate alle stalle dopo l’alpeggio sul , ma da qualche anno anche momen­to di sin­te­si del­la rac­col­ta olivi­co­la. Ormai da un tri­en­nio i ris­tora­tori del­la zona parte­ci­pano ai fes­teggia­men­ti con un mese intero di pro­poste gas­tro­nomiche. Sta­vol­ta, però, c’è la novità dell’olio nov­el­lo, imbot­tiglia­to dall’Oleificio Pic­coli Pro­dut­tori di Castel­let­to e dal­la Coop­er­a­ti­va Uliveti di Bren­zone. «L’o­bi­et­ti­vo», dice il sin­da­co Gia­co­mo Simonel­li «è che i con­suma­tori pos­sano assag­gia­re nel migliore dei modi la qual­ità del­la pro­duzione olearia del nos­tro ter­ri­to­rio, pro­po­nen­do il pri­mo olio del­la sta­gione insieme con i piat­ti migliori di alcu­ni dei nos­tri ris­toran­ti». Un olio, quel­lo nuo­vo, a forte per­son­al­ità, dota­to di quel pic­cante e di quel­la nota verde-ama­ra che è indice di un’alta pre­sen­za di polifeno­li, quel­la sor­ta di con­ser­vante nat­u­rale che è con­tenu­ta nelle olive e da che da qui pas­sa all’extravergine che se ne trae. E tra l’altro ques­ta in riva al Gar­da dovrebbe essere una sta­gione olearia davvero deg­na di nota, sen­za gli attac­chi di mosca olearia che han­no imper­ver­sato negli anni pas­sati, sen­za la sic­c­ità del 2003, ma anzi con sbalzi cli­mati­ci ide­ali per accen­tu­are le note aro­matiche di mela gold­en, erbe fres­che e man­dor­la che carat­ter­iz­zano la casali­va, la vari­età d’o­li­vo tipi­ca del­la zona. Per lan­cia­re l’olio nov­el­lo del 2004 sono state ideate delle bot­tigli­ette dotate d’una etichet­ta col mar­chio del Comune: le ha volute così Simonel­li. «Sei ris­toran­ti del nos­tro ter­ri­to­rio», aggiunge il sin­da­co «si sono impeg­nati a real­iz­zare dei menù con quest’olio nov­el­lo: per i buongus­tai sarà un’occasione propizia per incon­trare questo nos­tro pat­ri­mo­nio agroal­i­menta­re». I sei locali ader­en­ti sono i ris­toran­ti Alla Fas­sa, Al Sole e Da Umber­to a Castel­let­to, l’Osteria Al Pesca­tore, sem­pre a Castel­let­to, e poi il Rely a Bren­zone e il Mar­i­an­na ad Assen­za. Ci sono piat­ti del­la tradizione «pescaóra» come la tro­ta con la sal­sa di sarde salàe e olio nov­el­lo, ricette lacus­tri inno­v­a­tive come la vel­lu­ta­ta di patate e zuc­ca con filet­ti­ni di core­gone dorati all’olio nov­el­lo oppure il tortel­lo con cavedano all’o­lio nov­el­lo, ma anche idee marinaresche quali l’in­sala­ta di polipo all’o­lio nov­el­lo con juli­enne di sot­taceti o le cape­sante allo scalog­no e cur­ry con olio nov­el­lo. Del resto, il con­nu­bio olio-pesce, di lago e di mare, ha già fun­zion­a­to nel bien­nio pas­sato, quan­do si sono svolte le prime due edi­zioni del­la rasseg­na gas­tro­nom­i­ca. Attraen­do a Bren­zone un alto numero di appassionati.

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