Ecco in termini estremamente pratici (soldi per la Provincia, tempo per gli automobilisti) cosa significherebbe il tunnel lungo Nago-Busa caldeggiato dall'amministrazione di Arco e dal Coordinamento Imprenditori del C9.

Oltre 100 miliardi per risparmiare due minuti

05/05/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Paolo Liserre

Tra i 100 e i 110 mil­iar­di di lire in più per “guadagnare” al mas­si­mo due minu­ti e mez­zo di tem­po. Ecco in ter­mi­ni estrema­mente prati­ci (sol­di per la Provin­cia, tem­po per gli auto­mo­bilisti) cosa sig­ni­ficherebbe il tun­nel lun­go Nago-Busa caldeg­gia­to dal­l’am­min­is­trazione di Arco e dal Coor­di­na­men­to Impren­di­tori del C9. II raf­fron­to tec­ni­co-eco­nom­i­co e la paca­ta obiezione arri­va diret­ta­mente dal­l’ingeg­n­er Clau­dio Tiso, il “padre” del prog­et­to-via­bil­itä del­l’Al­to Gar­da incar­i­ca­to diret­ta­mente dal pres­i­dente del­la giun­ta provin­ciale Loren­zo Del­lai. Tiso non entra e non sfio­ra nem­meno l’aspet­to politi­co del­la ques­tione (“la deci­sione finale spet­ta ai politi­ci”) ma dal pun­to di vista tec­ni­co smon­ta abbas­tan­za sec­ca­mente l’ipote­si spon­soriz­za­ta da cat­e­gorie eco­nomiche e giun­ta di Arco. Per l’ingeg­nere trenti­no sono fon­da­men­tal­mente 5 i motivi che han­no spin­to la giun­ta provin­ciale a scartare l’ipote­si del tun­nel lun­go. Innan-zitut­to ques­ta soluzione avreb-be con­cen­tra­to il traf­fi­co in un uni­co pun­to (lo svin­co­lo del­la Komarek) “men­tre il nos­tro prog­et­to — osser­va Tiso — con la creazione di tre svin­coli a Nago, pri­ma di Vig­nole e alla Komarek, rende il traf­fi­co più flu­i­do”; poi tun­nel lun­go sig­nifi­ca pen­den­ze al lim­ite e di con­seguen­za mag-gior peri­co­lo; quin­di ci sono prob­le­mi di carat­tere idro­ge­olo­gi-co, soprat­tut­to nel­l’ipo­tiz­za­ta parten­za pri­ma di Pas­so San Gio­van­ni; e anco­ra il col­lega­men­to diret­to con la zona indus­tri­ale di Arco pre­sup­pone la creazione di un viadot­to par­ti­co­lar­mente im-pat­tante dal pun­to di vista ambi­en­tale. In coda c’è poi la moti­vazione eco­nom­i­ca che tradot­to in cifre sig­nifi­ca che il tun­nel lun­go cos­ta 100–110 mil­iar­di in più qua­si il doppio di tut­ta la cir­con­va­l­lazione di Riva. “Ma anche risol­ven­do o tralas­cian­do il prob­le­ma eco­nom­i­co — osser­va Tiso — non si risolvono gli altri quat­tro pun­ti, che sono quel­li essen­ziali. E poi in ter­mi­ni di tem­po il tun­nel lun­go sig­nifi­ca un guadag­no tra i 2 e i 2 minu­ti e mez­zo”. Tiso non può dir­lo e man­co gli pas­sa per la tes­ta di dis­cutere di un aspet­to del genere ma poi c’e anche l’aspet­to politi­co in giun­ta provin­ciale che ha il suo peso: tun­nel lun­go con parten­za pri­ma del Pas­so e sboc­co alla Komarek sig­ni­ficherebbe quat­tro cor­sie, qua­si un’au­tostra­da. Fig­uri­amo­ci se in giun­ta, soprat­tut­to a Ver­di e Ds, un’ipote­si del genere va giù. Tec­ni­ca­mente invece Tiso rib­adisce che par­tire col tun­nel pri­ma del Pas­so e un’ipote­si imprat­i­ca­bile “per­ché abbi­amo a che fare con un ambi­ente geo­logi­co asso­lu­ta­mente sfa­vorev­ole”. “II prob­le­ma neve pri­ma del Pas­so esiste, non lo nego, ma lo si può risol­vere con altri inter­ven­ti, non cer­to con una gal­le­ria”. In so-stan­za la sua ipote­si non si toc­ca. “E’ pur sem­pre uno Stu­dio di mas­si­ma — osser­va anco­ra Tiso — e se par­tirà la prog­et­tazione ese-cuti­va c’e da parte mia l’im­peg­no ad ottimiz­zare alcu­ni sug­ger­i­men­ti. Ad esem­pio l’al­lon­ta-namen­to del­la rota­to­ria alle porte di Vig­nole: prob­a­bil­mente si può fare ma non sarebbe cor-ret­to da parte dire adesso un si defin­i­tive e quan­tifi­care lo spo-sta­men­to. Lo si vedrà nel momen­to di sten­dere il prog­et­to finale”.