Oltre 178 mila visitatori nel 2014 al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera

14/01/2015 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

Otti­mi risul­tati per il nel 2014, che supera i 178mila vis­i­ta­tori annu­ali del Par­co. 109mila le per­sone che han­no vis­i­ta­to la casa del Poeta, la Prio­r­ia, e qua­si 115mila gli ingres­si al Museo d’Annunzio Eroe, in cresci­ta del 12% rispet­to al 2013.

Dopo gli stra­or­di­nari risul­tati rag­giun­ti nel 2013, era pos­si­bile aspet­tar­si un calo di atten­zione ver­so il Vit­to­ri­ale. Invece nel 2014 i vis­i­ta­tori sono aumen­tati di oltre 9.000 unità, a tes­ti­mo­ni­an­za dell’interesse cres­cente, o del­la pas­sione, che sus­ci­ta il Vate e dell’ottima salute di una Fon­dazione che si rin­no­va e inno­va in piena autono­mia e auto­suf­fi­cien­za” così il Pres­i­dente del­la Fon­dazione .  “La curiosità dei vis­i­ta­tori, antichi e nuovi, si riv­ela davan­ti alle numerose nuove opere d’arte dis­sem­i­nate nel par­co: dal Cav­al­lo Blu di Mim­mo Pal­adi­no all’Obelisco di Arnal­do Pomodoro ai Cani di Velas­co ai corni mul­ti­me­di­ali che per­me­t­tono, con il pro­prio smart­phone, di sen­tire poe­sie di d’Annunzio, in ital­iano e inglese, e di las­cia­re un pro­prio mes­sag­gio sul sito del Vit­to­ri­ale. Ma sono la Val­let­ta dell’Acqua paz­za e il Laghet­to delle Danze, ria­per­ti da poco e unanime­mente giu­di­cati il luo­go più bel­lo del Vit­to­ri­ale, a atti­rare di più i vis­i­ta­tori: soprat­tut­to gli innamorati, che scel­go­no quel luo­go come per­fet­to per le loro coc­cole: come sarebbe piaci­u­to al padrone di casa.”

Anche un even­to sfor­tu­na­to è sta­to volto in bene: a set­tem­bre una tem­pes­ta ha abbat­tuto dieci cipres­si del Vit­to­ri­ale. Dagli alberi cadu­ti sono state rica­vate mille sezioni numer­ate e fir­mate dal Pres­i­dente, con impres­so a fuo­co il logo del Vit­to­ri­ale e una frase com­mem­o­ra­ti­va. Le preziose reliquie dan­nun­ziane sono in ven­di­ta sul sito del Vit­to­ri­ale e pres­so il book­shop: è un’opportunità per i collezion­isti e per tut­ti gli esti­ma­tori di d’Annunzio, oltre che un modo per sostenere il lavoro del­la Fon­dazione e la cura di uno dei musei più vis­i­tati d’Italia. Molti vis­i­ta­tori si sof­fer­mano davan­ti aiven­ti nuovi gio­vani cipres­si, che sos­ti­tu­is­cono quel­li cadu­ti dal 1938 a oggi, ognuno con un nome dan­nun­ziano e una tar­ga che lo spie­ga.
Vittoriale Giardini_ok
Numerose le attiv­ità che han­no con­tribuito alla cresci­ta del Vit­to­ri­ale nel 2014 e alcune antic­i­pazioni alle novità del 2015:

sono state introdotte le preno­tazioni via inter­net, elim­i­nan­do le code per la visi­ta alla Casa del Poeta. Dall’11 feb­braio 2015 sarà anche pos­si­bile acquistare il bigli­et­to on line, sceglien­do l’orario di ingres­so alla Prio­r­ia;
La rete wifi copre ormai il 90 per cen­to del­lo spazio aper­to al pub­bli­co;
È sta­to restau­ra­to e aper­to al pub­bli­co il Tem­pi­et­to del­l’Ese­dra, che ha recu­per­a­to l’aspetto orig­i­nario. Altri spazi ver­ran­no inau­gu­rati nel 2015nell’ambito di un prog­et­to denom­i­na­to Ricon­quista, che prevede entro l’inizio del 2021 – cen­te­nario del Vit­to­ri­ale — l’apertura o la ria­per­tu­ra di ogni spazio, con nuovi servizi e nuovi spazi muse­ali;
Sem­pre per il 2015, la Fon­dazione ha appronta­to un prog­et­to per il restau­ro delle stoffe e degli ogget­ti in vetro del­la Prio­r­ia; lo stes­so iter è sta­to avvi­a­to anche per le strut­ture lignee e i dip­in­ti;
Più di 30 volu­mi ded­i­cati al Poeta — pub­bli­cati nel cor­so del­l’an­no, qua­si sem­pre con l’aiuto doc­u­men­tario del Vit­to­ri­ale — han­no arric­chi­to gli stu­di; fra questi, l’im­por­tan­tis­si­mo carteg­gio fra Gabriele d’An­nun­zio e Eleono­ra Duse, cura­to da Fran­ca Min­nuc­ci (Bom­piani);
Gli archivi, gra­zie allo sfor­zo eco­nom­i­co del Vit­to­ri­ale e ad alcune don­azioni, han­no acquisi­to numerosi doc­u­men­ti inedi­ti;
In occa­sione del­la mostra-instal­lazione “D’Annunzio e i Gia­r­di­ni di Pan”, Ita­lo Rota ha instal­la­to accan­to al Cimitero dei Cani la scul­tura “Sar­co-pha­gus”, dona­ta al Vit­to­ri­ale.
In col­lab­o­razione con l’Università di Kyoto è sta­ta allesti­ta pres­so il Kyoto Muse­um una mostra su “Il mito di ” e l’Istituto Ital­iano di Cul­tura di Zagabria ha orga­niz­za­to una mostra ded­i­ca­ta ai bozzetti di Gior­gio De Chiri­co sul­la Figlia di Jorio;
Tra le prin­ci­pali inizia­tive espos­i­tive in Italia van­no ricor­date, la mostra “Chi ‘l ter­rà lega­to”, allesti­ta al Salone Inter­nazionale del Libro di Tori­no, e la mostra “D’Annunzio Solda­to” real­iz­za­ta in col­lab­o­razione con l’Accademia Mil­itare di Mod­e­na, e anco­ra in cor­so nelle mag­ni­fiche sale del Palaz­zo Ducale;
Nuo­va lin­fa è sta­ta appor­ta­ta al Museo D’An­nun­zio Seg­re­to con la real­iz­zazione di uno spazio per­ma­nente ded­i­ca­to a Eleono­ra Duse, in col­lab­o­razione con la Fon­dazione Cini di Venezia e del Museo Civi­co di Aso­lo;
Per il 100° anniver­sario dall’inizio del pri­mo grande con­flit­to mon­di­ale, Il Vit­to­ri­ale ha isti­tu­ito un Comi­ta­to d’onore, di cui fan­no parte stu­diosi, autorità civili e mil­i­tari, per le cel­e­brazioni di d’Annunzio solda­to e eroe. Numerose inizia­tive, con­veg­ni, incon­tri, mostre, con­feren­ze – che pros­eguiran­no fino al 2018 — sono state avvi­ate dal­la Fon­dazione per rie­vo­care gli anni del con­flit­to;
Da ricor­dare, per il 2014, il Con­veg­no Inter­nazionale di stu­di Gabriele d’Annunzio e la Grande Guer­ra, “… l’analogia tra l’eroismo e la volut­tà”, tenu­tosi al Vit­to­ri­ale il 26 set­tem­bre e segui­to dal­la fes­ta “Met­tete dei fiori nei nos­tri can­noni”;
In mag­gio il Salone del Libro di Tori­no ha ospi­ta­to “Ver­ba manent: la voce di d’Annunzio”, incon­tro orga­niz­za­to in col­lab­o­razione con la Fon­dazione Ugo Bor­doni e il repar­to di fon­i­ca dei RIS, e le let­ture “D’Annunzio avi­a­tore nel­la Grande Guer­ra”;
Il Fes­ti­val del Vit­to­ri­ale ten­er-a-mente ha rag­giun­to i 15.000 spet­ta­tori, con un ulte­ri­ore incre­men­to del 10 per cen­to rispet­to al 2013. Pub­bli­co da tut­to il mon­do ha applau­di­to alcu­ni tra gli artisti più rap­p­re­sen­ta­tivi delle arti per­for­ma­tive, da Pao­lo Con­te a Burt Bacharach, Pat Methe­ny, Damon Albarn, The Nation­al, Eleono­ra Abbag­na­to, Martha Gra­ham Dance Com­pa­ny.