Nel centenario della nascita di Nino Rota, che ricorre proprio quest’anno, la World Youth Orchestra diretta da Damiano Giuranna, si produrrà in un omaggio esclusivo al genio musicale di questo straordinario compositore. Nella cornice del Cortile della Rocca di Riva del Garda l’orchestra di giovani talenti suonerà le note delle colonne sonore che hanno contribuito a rendere mitico il cinema italiano nel mondo.

Omaggio a Nino Rota

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Di Luca Delpozzo

La World Youth Orches­tra, cre­a­ta dal Mae­stro Dami­ano Giu­ran­na che ne è anche il Diret­tore, è com­pos­ta da cinquan­ta gio­vani musicisti scelti tra i migliori allievi dei Con­ser­va­tori di tut­to il mon­do.  Il pro­gram­ma del­la ser­a­ta prevede l’esecuzione, in aper­tu­ra, del Con­cer­to per Archi di Nino Rota. A seguire, la Suite Sin­fon­i­ca trat­ta dall’indimenticabile colon­na sono­ra del cap­ola­voro di Fed­eri­co Felli­ni “La stra­da”, per il quale Rota com­pose uno tra i temi più famosi nel­la sto­ria del cin­e­ma mon­di­ale. In con­clu­sione, la World Youth Orches­tra eseguirà la Sin­fo­nia n°4 di Felix Mendelssohn Bartholdy, conosci­u­ta come l’Italiana per­ché com­pos­ta tra il 1829 e il 1831 durante un sog­giorno ital­iano del suo autore.Una fres­ca pen­nel­la­ta che più che descri­vere l’esuberanza dei col­ori e dei pae­sag­gi ital­iani, rende percettibili quelle sen­sazioni, quegli entu­si­as­mi, quel cli­ma qua­si esoti­co che così pro­fon­da­mente ave­vano avvin­to lo spir­i­to del gio­vane musicista. Si chi­ude così,  dunque, il pri­mo week­end di quest’edizione 2011 del Fes­ti­val, sem­pre nel seg­no del­la grande musi­ca.   Biografia Nino Rota    “Lui sa che in un film la musi­ca è solo un’ap­parizione mar­ginale, qual­cosa di sec­on­dario… da sot­to­fon­do”. Paro­la di Fed­eri­co Felli­ni, che per oltre ven­ticinque anni affidò le colonne sonore dei suoi film ad un musicista paziente, disponi­bile e, modesto. Nonos­tante un Oscar  per “Il Padri­no” di Fran­cis Ford Cop­po­la, nonos­tante, da pic­co­lo fos­se sta­to un bam­bi­no prodi­gio e avesse scrit­to a soli undi­ci anni la sua pri­ma com­po­sizione. Nato a il 3 dicem­bre 1911, da gio­vanis­si­mo è allie­vo di Ilde­bran­do Pizzetti e di Alfre­do Casel­la. Trasfer­i­tosi a Roma, nel 1930 si diplo­ma al di San­ta Cecil­ia e con­tem­po­rane­mente fre­quen­ta la Facoltà di Let­tere. Dopo una bor­sa di stu­dio negli Sta­ti Uni­ti, tor­na in Italia ed inizia l’at­tiv­ità con­cer­tis­ti­ca come diret­tore d’orches­tra, pianista e com­pos­i­tore. Inseg­nante e diret­tore di con­ser­va­tori, nei pri­mi anni ’40 scrive la sua pri­ma colon­na sono­ra (“Zazà”, Rena­to Castel­lani, 1942).  Da questo momen­to, anche se con­tin­uerà a fir­mare com­po­sizioni sin­foniche e da cam­era, musiche di sce­na, per il bal­let­to e per opere teatrali, il suo nome avrà un pos­to d’onore nel­la sto­ria del cin­e­ma e diven­terà famoso gra­zie ai film di Fed­eri­co Felli­ni. Sto­rie in bian­co e nero, come “I vitel­loni” (1953) o “La stra­da” (1954), ma anche sug­ges­tive visioni col­orate (“Felli­ni Satyri­con”, 1969, o “Casanova”,1976). Un incon­tro felice.  Due gran­di artisti, vici­no ad un pianoforte, inten­ti a seguire le trac­ce di gel­somine, cabirie, sce­ic­chi bianchi, mar­cel­li, gradis­che, saragh­ine e clowns. Predilet­to da Mon­i­cel­li, Comenci­ni, Petri, Dami­ani e Zef­firelli, “tradisce” ripetu­ta­mente Felli­ni con Luchi­no Vis­con­ti, reg­ista raf­fi­na­to ed esi­gente in fat­to di musi­ca, che lo sceglie per cap­ola­vori come “Roc­co e i suoi fratell”i e “Il Gat­topar­do”. Autore ver­sa­tile e pro­lifi­co, nel 1964 non dis­deg­na di scri­vere la par­ti­tu­ra di un cele­bre sceneg­gia­to televisivo,”Il gior­nali­no di Gian Bur­ras­ca” (Lina Wert­müller). Cinquan­ta can­zoni, la più cele­bre delle quali, “La pap­pa col pomodoro” por­ta­ta al suc­ces­so da Rita Pavone, mantiene per molto tem­po il pri­mo pos­to nel­la clas­si­fiche discogra­fiche. Nel cor­so del­la sua pres­ti­giosa car­ri­era, pri­ma del­l’in­con­tro con Cop­po­la, col­lab­o­ra con reg­isti stranieri, come King Vidor (“Guer­ra e pac”e, 1956) o Sergej Bon­dar­cuk (“Water­loo”, 1970). L’ul­ti­ma colon­na sono­ra che scrive è anco­ra per un film ital­iano (“Ernesto”, Sal­va­tore Sam­peri, 1979). Muore a Roma il 10 aprile 1979.   Dami­ano Giu­ran­na   Vero figlio d’arte, Dami­ano Giu­ran­na, fonda­tore del­la World Youth Orches­tra, nasce a Roma il 10 luglio 1964. Inizia la sua car­ri­era artis­ti­ca diplo­man­dosi in vio­li­no al Con­ser­va­to­rio “S. Cecil­ia” di Roma, con il mas­si­mo dei voti. La direzione d’orchestra è la sua pas­sione, decide così di seguire ques­ta stra­da attin­gen­do ad espe­rien­ze e influs­si di gran­di diret­tori quali Sergiu Celi­bidache, Gian­lui­gi Gel­met­ti e Bruno Giu­ran­na. L’arte è un affare di famiglia. Il tal­en­to musi­cale di Dami­ano Giu­ran­na segue le orme del­la non­na, Bar­bara Giu­ran­na, classe 1899, famosa com­positrice. Anche il non­no era uomo di musi­ca (diret­tore d’orchestra, fu diret­tore artis­ti­co del San Car­lo di Napoli) come pure lo zio Bruno, oggi vio­lin­ista e diret­tore d’orchestra e didat­ta. Di pari pas­so con i notevoli suc­ces­si ottenu­ti diri­gen­do l’Orchestra Regionale del Lazio, i Salzburg­er Cham­ber Soloist e l’Ensemble Arth­mòs, il mae­stro Giu­ran­na non ha mai smes­so di pro­porre nuove idee e stu­di­are prog­et­ti in cui le varie forme artis­tiche pos­sano mesco­lar­si non solo con fini cul­tur­ali, ma anche sociali. Nel mag­gio 1995, Giu­ran­na pre­sen­ta a Roma, pres­so il teatro Valle, la man­i­fes­tazione “Musi­ca per la Vita”, patro­ci­na­ta da gran­di nomi del mon­do del­la scien­za, dell’arte e delle isti­tuzioni. Nel 1997, all’interno del prog­et­to “L’Arte per la Vita, una Via al Giu­bileo del 2000”, il M° Giu­ran­na dà vita alla man­i­fes­tazione “L’Arte nel Sociale” con un pro­gram­ma che alter­na brani musi­cali a poe­sie del Bel­li e del­la tradizione romanesca. Il prog­et­to viene ripreso nel 1997, pun­tan­do l’attenzione sull’incontro tra le tre cul­ture reli­giose monoteiste. Nasce così “Sac­ri Suoni, l’arte nel cul­to”, che por­ta in sce­na al Teatro Olimpi­co di Roma musiche del­la tradizione cris­tiana, ebraica e islam­i­ca. Nel 2001, Giu­ran­na fon­da la World Youth Orches­tra, for­ma­ta da gio­vani musicisti di tut­to il mon­do. Giu­ran­na ne è pres­i­dente e diret­tore musi­cale. Nel­lo stes­so anno, crea a Roma il Fes­ti­val Inter­nazionale dei Gio­vani Musicisti, che si è impos­to come uno dei più impor­tan­ti even­ti musi­cali europei. Nel luglio 2003, Giu­ran­na ha ottenu­to la medaglia e la Tar­ga d’Argento del Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Ital­iana, riconosci­men­to des­ti­na­to a per­son­al­ità che si sono dis­tinte per il loro impeg­no cul­tur­ale e sociale. Il mae­stro si ded­i­ca anche alla com­po­sizione.   

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