On-line i documenti della grande guerra

05/06/2014 in Attualità, Storia
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Di Luigi Del Pozzo

Per la ricor­ren­za dei cen­t’an­ni dal­l’inizio del­la pri­ma guer­ra mon­di­ale, sono in rete sul sito web del­la bib­liote­ca civi­ca di Riva del Gar­da (www.comune.rivadelgarda.tn.it/Aree-tematiche/Biblioteca-civica) gli avvisi a stam­pa del­l’archiv­io stori­co comu­nale. La pub­bli­cazione dei doc­u­men­ti è sta­ta real­iz­za­ta con la col­lab­o­razione dei ragazzi che l’es­tate scor­sa han­no fre­quen­ta­to gli stage estivi pro­mossi dal­la Comu­nità di Valle (prog­et­to «Gio­vani per la Comu­nità»), a cura di Samuele Betoli­ni e Mar­co Cervio). Oltre ad un centi­naio cir­ca di man­i­festi, sono pub­bli­cati anche una novan­ti­na di man­u­ali di guer­ra.

 

Ci sono le noti­fi­cazioni di richi­amo, che indi­ca­vano chi si dove­va pre­sentare all’im­pe­r­i­al regio coman­do dis­tret­tuale per l’ar­ruo­la­men­to; i ban­di dei mezzi da trasporto (l’ingiun­zione ai pos­ses­sori di «mezzi da trasporto usabili» di con­seg­narli «al luo­go di con­seg­na loro indi­ca­to dal capoc­o­mune», pena l’ar­resto fino ad un mese e una «punizione giudiziale» fino a 600 coro­ne); i rilievi delle scorte di («colui che tiene vini di qual­si­asi qual­ità in un quan­ti­ta­ti­vo mag­giore che sor­pas­sa i 5 ettolitri, è obbli­ga­to di insin­uare tutte le sue scorte (…), riem­pi­en­do deb­ita­mente i for­mu­la­ri», pena l’ar­resto fino ad un anno e una mul­ta fino a 20 mila coro­ne; le ordi­nanze che sta­bilis­cono i prezzi («tar­if­fa mas­si­ma») per fru­men­to, segala, gra­n­otur­co, orzo, sara­ceno, ave­na, , pane, caf­fè e per tut­ti i generi ali­men­ta­ri, ma anche per la leg­na, il car­bone, il petro­lio, per evitare la spec­u­lazione.

 

Un affres­co di grande forza e imme­di­atez­za del­la vita in peri­o­do di guer­ra che, più di quan­to pos­sa fare un rac­con­to, riesce a far per­cepire l’at­mos­fera e ad immag­inare la quo­tid­i­an­ità degli anni ter­ri­bili dal 1914 al 1918. Come riesce a far per­cepire il dram­ma, il dolore, la trage­dia che anno per anno va crescen­do: ad esem­pio con l’ap­pel­lo «Soc­cor­rete i nos­tri sol­dati» del­la Soci­età aus­tri­a­ca del­la Croce Rossa; con i tan­ti appel­li e le pub­bliche col­lette del «Fon­do di assis­ten­za per le vedove e gli orfani di tut­ta la forza arma­ta», oppure per il «Natale in cam­po», le inizia­tive per far trascor­rere un Natale un po’ migliore ai gio­vani sol­dati al fronte, lon­tani dalle famiglie.

 

 

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