Sulla rivista "La comunità del Garda", n.2/3, è apparso recentemente un articolo del dottor Adalberto De Casto, della Commissione per la regolazione dei livelli del lago.

Onde Novembrine

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Di Luca Delpozzo

Sul­la riv­ista “La comu­nità del Gar­da”, n.2/3, è appar­so recen­te­mente un arti­co­lo del dot­tor Adal­ber­to De Cas­to, del­la Com­mis­sione per la rego­lazione dei liv­el­li del lago. Par­ti­co­lar­mente inter­es­sante è la parte ded­i­ca­ta alla lagheg­gia­ta del 7 novem­bre scor­so che è sta­ta reg­is­tra­ta anche nel­l’Al­to Car­da. “Ritenere che ques­ta lagheg­gia­ta — scrive Da Cas­to — abbia provo­ca­to dan­ni a causa del liv­el­lo del lago trop­po alto, è una tesi confu­ta­ta dal Nucleo Oper­a­ti­vo di Man­to­va, dipen­dente dal Mag­is­tra­to delle Acque: È soltan­to il ven­to la causa delle bur­rasche e degli effet­ti provo­cati, ampli­fi­cati o meno a sec­on­da di vari fat­tori (ango­lo di inci­den­za delle onde sul man­u­fat­to costiero, inten­sità e costan­za del ven­to, ampiez­za del baci­no, mor­folo­gia costiera ecc.). Con il ven­to di 60 chilometri all’o­ra, in baci­ni di 20,100, 500 chilometri, si pos­sono pro­durre onde rispet­ti­va­mente 2,4, e 6 metri”. “La bur­ras­ca del 7 novem­bre scor­so ha coin­ciso inoltre con un liv­el­lo del lago molto al di fuori dei lim­i­ti “con­sigliati” o “imposti” per il peri­o­do autun­nale. Tutte queste con­sid­er­azioni han­no por­ta­to l’Assem­blea del­la Comu­nità nel­l’ul­ti­ma sedu­ta, che si è svol­ta a Sirmione, a decidere la cos­ti­tuzione di un diret­to­rio per la rego­lazione dei liv­el­li del Car­da, com­pos­to dai rap­p­re­sen­tan­ti del­la Comu­nità, del Con­sorzio del Min­cio e del­l’A­gen­zia per la Pro­tezione del­l’Am­bi­ente di Tren­to, che affi­ancherà il Mag­is­tra­to delle Acque di Venezia, rap­p­re­sen­ta­to dal Nucleo Oper­a­ti­vo di Verona e Man­to­va

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