La benemerenza della società di Mutuo Soccorso al medico Mario Viganò, cresciuto sul Benaco È stato il primo chirurgo d’Italia a impiantare il cuore artificiale

Onori al mago dei trapianti

23/04/2004 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Domeni­ca 25 aprile, a Salò, si svol­gerà l’assem­blea ordi­nar­ia del­la «Mutuo soc­cor­so arti­giana opera­ia», che con­ferirà il riconosci­men­to di socio ono­rario al pro­fes­sor Mario Viganò, del Poli­clin­i­co San Mat­teo di Pavia, un nome illus­tre del­la car­diochirur­gia. Dopo la mes­sa nel Monas­tero del­la Vis­i­tazione di Vil­la (ore 9.15), il pres­i­dente Dino Comi­ni leg­gerà la relazione morale e finanziaria, nel­la sala con­veg­ni del con­ven­to. Seguirà il pran­zo al ris­torante «Seg­giovia», sul­la stra­da che por­ta a Serni­ga. Al ter­mine, la con­seg­na del diplo­ma d’onore a Viganò. «Ded­i­to con pas­sione e rig­ore sci­en­tifi­co alla pro­fes­sione med­ica», il 65enne pro­fes­sore «ha rag­giun­to i mas­si­mi liv­el­li di com­pe­ten­za nel dif­fi­cile cam­po del­la car­diochirur­gia, restituen­do nuo­va vita e sper­an­za a molti sof­fer­en­ti. Salo­di­ano di adozione, con la sua fama e il suo esem­pio, ha con­tribuito a ren­dere illus­tre la nos­tra cit­tà». La famiglia Viganò, orig­i­nar­ia di Ses­to San Gio­van­ni, ha mes­so radi­ci sul quan­do il papà è diven­ta­to diret­tore delle acciaierie Fal­ck di Vobarno. Dal novem­bre ’85 Mario ha com­pi­u­to 992 trapi­anti: 757 di cuore, 30 di cuore-pol­moni, 103 di pol­mone sin­go­lo e 102 di pol­moni doppio. Ha effet­tua­to il pri­mo trapianto etero­topi­co di cuore (’86), il pri­mo cuore arti­fi­ciale extra­cor­poreo (’87), il pri­mo di cuore-pol­mone (’91), il pri­mo domi­no-trapianto (’91), il pri­mo cuore por­tatile Nova­cor (’93), il pri­mo cuore arti­fi­ciale total­mente impiantabile Lion Heart (2001). Con il suo staff ha effet­tua­to più di 20mila inter­ven­ti di chirur­gia car­dia­ca, in modo par­ti­co­lare alle coro­nar­ie (i pri­mi by pass risal­go­no al ’69) e per le com­pli­canze infar­tu­ali. Ha cura­to arit­mie e aneuris­mi dell’aorta toraci­ca, ha sis­tem­ato valv­ole eccetera. E’ anche docente uni­ver­si­tario, e autore di 765 pub­bli­cazioni sci­en­ti­fiche. Fra i numerosi riconosci­men­ti, il Pre­mio europeo Umber­to Bian­ca­mano, il Sig­illo lon­go­b­ar­do (onori­f­i­cen­za del con­siglio regionale), la medaglia d’oro per pub­bli­ca ben­e­meren­za del comune di Pavia. Dirige il Cen­tro car­diochirur­gi­co del Poli­clin­i­co San Mat­teo: una strut­tura di 30 posti let­to di degen­za, 14 di ter­apia inten­si­va e quat­tro sale oper­a­to­rie. Il Cen­tro ha pun­ta­to recen­te­mente ver­so la chirur­gia mini-inva­si­va delle valv­ole car­diache e delle coro­nar­ie, con le appli­cazioni port-access tipo Heart-Port ed Estec, nonchè le robotiche a mez­zo sis­tema Intu­itive. Un nome davvero pres­ti­gioso quel­lo di Viganò, che come socio ono­rario del Mutuo soc­cor­so era sta­to pre­ce­du­to da Aldo Caf­fi (2003), pres­i­dente del­la squadra di cal­cio, padre Gia­co­mo San­ti­nel­li del­la Robur Bar­bara­no (2002), l’ingeg­n­er Luciano Sil­veri (2001), Tul­lio Fof­fa, «l’uo­mo che legge­va il tem­po», Marisa Bas­so Tono­li (’99), allo­ra pres­i­dente del­la casa di riposo, madre Assun­ta Cor­ti (’98), che dirige la sede di viale Lan­di del­la , il dot­tor Ugo Gagliar­di (’97), Ren­zo Regosa (’96), mon­sign­or Pao­lo Zanet­ti (’95) e Mario Ebra­nati, lo stori­co locale (’94). La «Mutuo soc­cor­so» com­pie 145 anni. Cre­a­ta nel 1859 (all’inizio ave­va anche iscrit­ti di Mader­no, Toscolano, Gar­done Riv­iera, Cam­pov­erde e Vol­ciano), con­cede­va sus­si­di ai lavo­ra­tori ammalati o infor­tu­nati, si accolla­va metà del­l’onere delle vis­ite mediche, aiu­ta­va le famiglie in dif­fi­coltà. Allestì le ser­ali gra­tu­ite per gli adul­ti (nel 1861), man­tenne la scuo­la d’arte, appog­giò la nasci­ta del­l’asi­lo (1863), cos­ti­tuì la Ban­ca popo­lare di Salò (1869), la Coop­er­a­ti­va (1897) e l’U­nione di con­sumo (1906). Tra i pres­i­den­ti ono­rari Giuseppe Garibal­di, Giuseppe Zanardel­li e lo scul­tore Ange­lo Zanel­li, lo stes­so del bus­to di Gas­paro, del mon­u­men­to ai cadu­ti in piaz­za Vit­to­ria o, a Roma, di un fre­gio del­l’Altare del­la Patria. Con l’ pas­sa­ta a cari­co del­lo Sta­to, l’as­so­ci­azione ha per­so impor­tan­za, e vis­su­to un peri­o­do poco oper­oso, scen­den­do ad appe­na 50 soci. Dal 1 gen­naio ’94 la rinasci­ta, con un nuo­vo statu­to e l’aper­tu­ra alle donne. Abban­do­na­to l’or­mai anacro­nis­ti­co «con­trib­u­to» da con­cedere alle per­sone in dif­fi­coltà, si è aper­ta ver­so la comu­nità, dan­do una mano a varie inizia­tive. Diven­tan­do, insom­ma, quan­tomai vivace. Il numero degli iscrit­ti ha con­tin­u­a­to ad aumentare: ora sono 179 maschi e 178 donne. Nel 2003 la Soci­età ha adot­ta­to a dis­tan­za una bam­bi­na africana, asseg­na­to e il pre­mio Zano­li agli stu­den­ti delle supe­ri­ori, dis­tribuito lib­ri di sto­ria locale, orga­niz­za­to una rasseg­na di comme­die dialet­tali e una di carat­tere cul­tur­ale & gas­tro­nom­i­co («Salò, immag­i­ni e sapori»), allesti­to la Fes­ta di , la sagra di fine estate in local­ità Bag­no­lo, la mostra fotografi­ca di vec­chie immag­i­ni di Salò. Ha effet­tua­to gite in Valle d’Aosta, a San Mari­no, in bat­tel­lo sul lago (con l’), al cen­tro vis­i­ta­tori del (a Pra­bione di Tig­nale) e alla limon­a­ia di Pra’ de la fam. La tessera di iscrizione dà inoltre dirit­to a una serie di scon­ti in negozi di otti­ca, orto­pe­dia, Poliambu­la­tori, sui bigli­et­ti di ingres­so al cin­e­ma-teatro Cristal, nelle librerie. La casa di pro­pri­età del­la Mutuo soc­cor­so, nel­la tre­san­da stor­ta, è sta­ta recen­te­mente ampli­a­ta. I proven­ti degli affit­ti e delle quote dei soci ser­vono a finanziarie le inizia­tive. Dino Comi­ni, ven­di­tore di scarpe, sem­pre in pri­ma fila nel cam­po del­la sol­i­da­ri­età, è pres­i­dente dal ’93. Ora ha deciso di riti­rar­si e appen­dere le «scarpe» al chio­do. In questi giorni sono in cor­so le elezioni per il rin­no­vo del direttivo.