Sospese sino a luglio le imposizioni aggiuntive del 25% sul valore dell’export Berni: “Oltreoceano già inizia lo stoccaggio di forme, ma speriamo in un’intesa”

Operativa per 4 mesi l’intesa tra Biden e l’Unione Europea: da mezzanotte lo stop ai dazi USA

Di Redazione

Alla mez­zan­otte tra il 10 e l’11 mar­zo si scioglierà un sor­ti­le­gio che a migli­a­ia di imp­rese ital­iane che esportano negli USA dall’ottobre del 2019 è costa­to mil­ioni di euro a causa dei dazi volu­ti da Trump. Entra infat­ti in vig­ore la sospen­sione di queste gabelle, che per il Grana Padano DOP e le eccel­len­ze ali­men­ta­ri ital­iane sig­nifi­ca un nuo­vo inizio in una situ­azione così dif­fi­cile per l’economia di tut­to il piane­ta”.

Ste­fano Berni, diret­tore gen­erale del Con­sorzio di Tutela del Grana Padano, salu­ta con questo com­men­to l’entrata in vig­ore dell’accordo tra il pres­i­dente Biden e l’Unione Euro­pea che per almeno quat­tro mesi con­gela l’applicazione dei dazi imposti dal­la Casa Bian­ca due anni fa e legati alla vicen­da Airbus.

I dazi aggiun­tivi del 25% sui costi di ingres­so su 160mila forme di Grana Padano esporta­to negli Sta­ti Uni­ti han­no pesato per oltre 16 mil­ioni di euro sul prez­zo com­p­lessi­vo del prodot­to, pari a 65 mil­ioni sot­to­lin­ea BerniOra diven­ta un minor cos­to per impor­ta­tori e con­suma­tori ed un forte tram­poli­no di rilan­cio delle esportazioni su un mer­ca­to che è sem­pre sta­to sul podio dei più impor­tan­ti mer­cati mon­di­ali del Grana Padano DOP

L’aumento degli ordi­ni che dall’11 mar­zo potran­no essere evasi a costi più bassi è un seg­nale impor­tante per il for­mag­gio DOP più con­suma­to nel mon­do, con oltre 5,2 mil­ioni di forme prodotte. «I nos­tri part­ner com­mer­ciali negli Usa chiedono più prodot­to, per­ché, essendo un for­mag­gio sta­gion­a­to, il Grana Padano DOP può essere stoc­ca­to in modo da creare una ris­er­va nei quat­tro mesi pre­visti per la mora­to­ria nei dazi. Ma vogliamo pen­sare pos­i­ti­vo, con­vin­ti che il ritrova­to dial­o­go in tut­ti i campi tra le due sponde dell’Atlantico saprà anche sostenere il sis­tema delle imp­rese tut­to, nel rispet­to rec­i­pro­co e nel­la chiarez­za. Oggi il mon­do ha bisog­no non di appli­care gabelle, ma di creare opportunità”.