È scattata in questi giorni un’operazione del costo di 60mila euro

Operazione anti rischinelle vallette ostruite

20/04/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

La pri­mav­era risveg­lia i «cantieri ver­di», quel­li curati dal Servizio fore­stale regionale di Verona tra il e il Gar­da. Inter­ven­ti che richieder­an­no una spe­sa com­p­lessi­va di cir­ca 60 mila euro. Sono infat­ti già all’opera a pieno rit­mo le cinque squadre che fan­no rifer­i­men­to alla sede di via Locatel­li, con­cen­tran­dosi pri­ma nel­la zona riv­ieras­ca per non inter­ferire con il grosso del­la sta­gione tur­is­ti­ca esti­va. I lavori sono però in parte già iniziati e pun­tano essen­zial­mente a ripristinare la fun­zion­al­ità idrauli­ca delle val­lette che, negli anni, sono state purtrop­po occu­pate da varie opere, in par­ti­co­lare da strade. Nel capri­nese si lavo­ra invece nelle val­li del­la Bergo­la e del Tas­so, men­tre due squadre di operai restano come sem­pre ris­er­vate agli inter­ven­ti boschivi.Sul fronte lago, a Tor­ri del Bena­co, si è par­ti­ti già in feb­braio. Qui una delle val­li da lib­er­are più urgen­te­mente è quel­la di San Fausti­no, tra le più intasate. «L’acqua vi sarebbe sem­pre dovu­ta scor­rere lib­era­mente, ma il vaio è sta­ta inter­ra­to e quin­di ostru­ito da una via lun­ga un centi­naio di metri», spie­ga Anna Pao­la Per­az­zo­lo, respon­s­abile dei cantieri sul Bal­do. «Per cir­ca ottan­ta metri, par­tendo dal­la Garde­sana, la via è pub­bli­ca e qui abbi­amo provve­du­to a ripristinare il drenag­gio inter­ran­do un tubo che trasporta appun­to l’acqua a valle». Oltrepas­san­do un grande can­cel­lo, la stra­da è pri­va­ta e, in ques­ta sezione lun­ga una venti­na di metri, il Servizio fore­stale ha oper­a­to in ester­no: «Abbi­amo aper­to una platea lat­erale con la medes­i­ma fun­zione idrauli­ca, che rive­stire­mo in sas­so fac­cia a vista». Infine si pros­eguirà lun­go un trat­to a monte, sem­pre oltre una pro­pri­età pri­va­ta: «Ques­ta è una delle tante val­lette del ver­sante garde­sano del Bal­do che non fun­zio­nano più per­ché can­cel­la­ta dagli attra­ver­sa­men­ti del­la stra­da di Albisano», ricor­da Perazzolo.Meno pesan­ti gli inter­ven­ti da attuare al Vaio Castel­ron­co, subito dopo il cen­tro in direzione Bren­zone, al Vaio Colon­ga e nel­la Valle Canevi­ni a sud del paese: «Il 3 mar­zo abbi­amo fat­to una serie di ispezioni ril­e­van­do che questi vai, anche se non sono occu­pati da man­u­fat­ti, han­no notevoli prob­le­mi. Ci sono muri di con­teni­men­to crol­lati che van­no ripristi­nati e l’alveo va cor­ret­to in più pun­ti per essere reso più scor­rev­ole. For­tu­nata­mente, anche gra­zie alla fat­ti­va col­lab­o­razione dell’amministrazione comu­nale, sti­amo muoven­do­ci velocemente».Se la zona tor­re­sana è quel­la dove occorre agire più in fret­ta per evitare peri­colosi dilava­men­ti in caso di pre­cip­i­tazioni intense eccezion­ali, ci sono pure altre val­lette, sem­pre nell’alto lago, dove il Servizio fore­stale già a fine 2007 ha annun­ci­a­to di dover inter­venire. Nell’entroterra sono invece pre­visti lavori a Capri­no, nelle local­ità Bra­ga e Gam­beron, rispet­ti­va­mente sol­cate dai tor­ren­ti Bergo­la e Tasso.«A Bra­ga un muro di vec­chia data a sosteg­no del­la stra­da è crol­la­to e va ricostru­ito. Lo sis­te­mer­e­mo dopo aver provve­du­to allo spur­go toglien­do mate­ri­ale deposi­tatosi nel tem­po e pulen­do dal­la veg­e­tazione cresci­u­ta in maniera incon­trol­la­ta», spie­ga Per­az­zo­lo ricor­dan­do che una pri­ma tranche di lavori era sta­ta fat­ta l’anno scor­so per sis­temare il pun­to in cui la stra­da sil­vopas­torale attra­ver­sa la valle. «A Gam­beron serve invece ridare fun­zion­al­ità a opere di con­teni­men­to idrauli­co che, ora non svol­go­no più fun­zioni di rego­lar­iz­zazione del flus­so idrico».Ovviamente i sopral­lu­oghi non ces­sano. «Il nos­tro obi­et­ti­vo», spie­ga il respon­s­abile del Servizio, Dami­ano Tan­con, «è soprat­tut­to quel­lo di fare un’opera di manuten­zione costante che rite­ni­amo impor­tan­tis­si­ma per pre­venire i prob­le­mi», ril­e­va. «Ovvi­a­mente, quan­do è nec­es­sario, siamo pron­ti a met­tere in cantiere anche lavori più impeg­na­tivi, come quel­li che sti­amo facen­do a San Faustino».

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