Pannelli dei ragazzi delle medie sulla recinzione dell’albergo Corte Valier

Opere d’artelungo il cantiere

03/08/2008 in Attualità
Di Luca Delpozzo
S.B.

Dod­i­ci pan­nel­li col­orati rac­con­tano Lazise. Sono delle vere opere d’arte real­iz­zate dai ragazzi del­la scuo­la media, clas­si sec­on­da A, B ed F dell’Istituto com­pren­si­vo Fal­cone- Borselli­no. Sono sta­ti col­lo­cati in fon­do alla passeg­gia­ta Cavaz­zoc­ca-Maz­zan­ti, sul­la recinzione che delimi­ta il cantiere dove si sta costru­en­do l’albergo Corte Valier.«Dato che il cantiere è in posizione priv­i­le­gia­ta», spie­ga il coor­di­na­tore dei lavori Enri­co Loren­zi­ni, «a con­fine con il lun­go­la­go, abbi­amo pen­sato di abbel­lir­lo con dei dis­eg­ni coin­vol­gen­do i ragazzi. La diri­gente sco­las­ti­ca Emanuela Antoli­ni ne è sta­ta entusiasta».Il tema su cui han­no lavo­ra­to per un anno i ragazzi del­la sec­on­da media, gui­dati dal­la pro­fes­sores­sa Elis­a­bet­ta Guz­zon, è sta­to: «tur­is­mo & ter­ri­to­rio: risorse, sin­ergie e sostenibilità».I sogget­ti scelti, pro­posti con col­ori vivaci, trat­ti niti­di e com­po­sizioni sug­ges­tive, rap­p­re­sen­tano le per­le del ter­ri­to­rio. «I ragazzi han­no lavo­ra­to con entu­si­as­mo sor­pren­dente», dice la pro­fes­sores­sa Guz­zon, «dimostran­do inter­es­si e capac­ità pri­ma sconosciuti».Le opere di sera sono illu­mi­nate e rimar­ran­no esposte per tut­ta l’estate. Gli autori saran­no pre­miati saba­to 16 agos­to nel cor­so del­la fes­ta dell’ospite con la con­seg­na di una tar­ga del comune.L’area alberghiera in local­ità Per­golana è nata in segui­to ad una vari­ante al piano rego­la­tore di Lazise del 2000 a chiusura di una lun­ga ques­tione fra pri­vati e comune. La com­po­sizione dell’edificio è frut­to del­la con­cer­tazione fra la pro­pri­età, la pub­bli­ca ammin­is­trazione e la Soprint­en­den­za ai beni architet­toni­ci ed ai mon­u­men­ti. La strut­tura alberghiera, la cui aper­tu­ra è pre­vista per la sta­gione 2009, avrà carat­ter­is­tiche di qual­ità supe­ri­ori, ampio gia­rdi­no sul lago, ris­torante, fit­ness e pisci­na coperta.Il nome scel­to, Corte Valier, richia­ma un even­to stori­co nar­ra­to nel libro «Vit­to­rio Cavaz­zoc­ca Maz­zan­ti : un eru­di­to veronese tra Otto e Nove­cen­to» dato alle stampe dall’associazione cul­tur­ale Francesco Fontana.Qui si rac­con­ta che il 12 mag­gio 1595 il vesco­vo di Verona, Agosti­no Valier, assieme alla sua corte, fece visi­ta a vil­la Per­golana, dove risiede­va il padre carmeli­tano Gio­van­ni Ansel­mo da Vicen­za, il quale ave­va ded­i­ca­to alla madon­na di Monte Carme­lo la chieset­ta esistente.Un pic­co­lo luo­go sacro dove­va esistere già dal 1463 come ricor­da una stele funer­aria infis­sa nel muro del­la chiesa con lo stem­ma del­la famiglia Civran.Si può credere che la vec­chia cap­pel­la fos­se cadu­ta e ne venisse costru­i­ta una più ampia dai monaci frances­cani e benedet­ta nel 1504, si dice, dal vesco­vo Mario Cornelio.All’interno del­la cap­pel­la, anco­ra esistente e attigua al com­p­lesso alberghiero in costruzione, si pos­sono ammi­rare i quadri di Sante Prunati e l’annunciazione di Felice Brusasorzi.