Conclusi i corsi di cultura generale e poesia

Opg, da pazienti ad artisti

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Di Luca Delpozzo
e.b.

Si sono chiusi ieri con una fes­ta i cor­si di for­mazione all’Ospedale psichi­atri­co giudiziario Ghi­si­o­la. Pre­sen­ti alla cer­i­mo­nia il diret­tore del­l’Opg, Michele Schi­avon, il respon­s­abile del­l’area riabil­i­ta­ti­va, Antoni­no Calogero, e il respon­s­abile del­la scuo­la, Gabriele Mar­tignoni. Fra il pub­bli­co, i pazi­en­ti che han­no parte­ci­pa­to ai cor­si e molti loro par­en­ti. L’inizia­ti­va è nata dal­la col­lab­o­razione con l’E­naip di Man­to­va, con il riconosci­men­to ed il finanzi­a­men­to del­la e l’ap­provazione del­la Provincia.Comprensivi di 600 ore annue per 12 uten­ti, i cor­si si sono svolti nel­l’am­bito dei set­tori pro­fes­sion­ali di infor­mat­i­ca, sar­to­ria, faleg­name­ria e restau­ro. Parte del monte ore è sta­to ded­i­ca­to a filoni trasver­sali quali dis­eg­no, cul­tura gen­erale, poe­sia. In occa­sione del­la fes­ta di fine anno, gli stes­si pazi­en­ti han­no espres­so un bilan­cio pos­i­ti­vo del­l’es­pe­rien­za alla pre­sen­za dei famil­iari, del­la direzione e di molti oper­a­tori Opg e di altri set­tori san­i­tari. Il pub­bli­co ha poi potu­to accedere ai lab­o­ra­tori, vision­are i man­u­fat­ti in cor­so d’opera e, in occa­sione del rin­fres­co, rice­vere in omag­gio i prodot­ti edi­to­ri­ali dei pazi­en­ti, con­sis­ten­ti in una rac­col­ta di poe­sie e illus­trazioni del Pur­ga­to­rio di Dante. La gior­na­ta di ieri ha ricorda­to anco­ra una vol­ta la valid­ità del mod­el­lo di riabil­i­tazione che l’Opg ha adot­ta­to negli ulti­mi anni, e che si arti­co­la in più set­tori d’in­ter­ven­to. Ci sono diver­si poli: quel­lo ped­a­gogi­co-espres­si­vo, quel­lo di ried­u­cazione psi­co­mo­to­ria, e quel­lo del­la for­mazione pro­fes­sion­ale. Su una popo­lazione media di 200 pazi­en­ti, il 10% è inser­i­to nel­la for­mazione pro­fes­sion­ale, il 18% in attiv­ità ped­a­gogi­co-espres­sive, il 25% in quelle psi­co­mo­to­rie. Il resto dei ricoverati, ad eccezione di una fas­cia di grave dis­abil­ità psichi­atri­ca, si impeg­na in attiv­ità ergoter­api­ca all’in­ter­no del­la strut­tura. Attorno al polo espres­si­vo, nel 2000 è nata l’as­so­ci­azione Alce in Rosso per la ges­tione del pat­ri­mo­nio artis­ti­co all’in­ter­no del­l’Opg. Il set­tore del­la for­mazione pro­fes­sion­ale, forte­mente con­no­ta­to dal­la con­ven­zione Opg-Enaip, a par­tire dal 2001 si avvale di volontari.

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