Dopo tanti annunci inaugurato ieri l’ultimo tratto di tangenziale a Ponte San Marco, lungo quasi sei chilometri. Dopo tredici anni da Brescia a Desenzano tutto d’un fiato. Resta il nodo Rovizza

Ora il lago di Garda è più vicino

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Di Luca Delpozzo
Davide Cordua

È fini­to un vero e pro­prio incubo per migli­a­ia di auto­mo­bilisti che ogni giorno per­cor­rono il trat­to di stra­da che da Desen­zano por­ta a Bres­cia. Cam­bia infat­ti la sul­la ex Ss11 Supe­ri­ore nel ter­ri­to­rio di Cal­ci­na­to. Da ieri bas­ta code e traf­fi­co pesante a tutte le ore nel­la zona di Ponte San Mar­co, gra­zie al sog­no diven­ta­to realtà del­la nuo­va vari­ante ester­na all’abitato. «Non ne pote­va­mo più del­la stroz­zatu­ra di Ponte San Mar­co – ha sot­to­lin­eato il pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li durante il suo dis­cor­so di ieri all’inaugurazione – da anni i cit­ta­di­ni bres­ciani protes­ta­vano per i moltepli­ci dis­a­gi alla via­bil­ità riscon­trati su questo trat­to di stra­da, ora dopo 13 anni tut­to sem­bra essere risolto». Già, tredi­ci anni ci sono volu­ti per real­iz­zare l’ultimo trat­to di 5,830 km che per­me­tte final­mente di per­cor­rere inin­ter­rot­ta­mente la dis­tan­za di 20 chilometri che sep­a­ra­no Desen­zano da Bres­cia, ma soprat­tut­to di col­le­gare trasver­salmente in un’u­ni­ca tan­gen­ziale da est a ovest il con­fine veronese con quel­lo berga­m­as­co e di muover­si dal alla Valle Camon­i­ca sen­za alcu­na inter­ruzione. «Aspet­tava­mo da 13 anni ques­ta impor­tante inau­gu­razione – ha spie­ga­to ieri il sin­da­co di Cal­ci­na­to Angi­oli­no Goglioni – il traf­fi­co nel­la frazione di Ponte San Mar­co, zona indus­tri­ale del paese, era diven­ta­to insosteni­bile. Ogni giorno, in par­ti­co­lare la mat­ti­na e la sera dopo le 18, il traf­fi­co pesante anda­va a som­mar­si con quel­lo dei res­i­den­ti. Ora gra­zie alla nuo­va vari­ante la via­bil­ità cit­tad­i­na non solo diviene più scor­rev­ole, ma anche più sicu­ra». La nuo­va opera si innes­ta a ovest con la tan­gen­ziale sud in ter­ri­to­rio di Cal­ci­na­to, men­tre a est con il rac­cor­do A/4 che por­ta attra­ver­so Lona­to allo svin­co­lo autostradale di Desen­zano. Inoltre in cor­rispon­den­za dell’intersezione con la Sp 28 è sta­to real­iz­za­to uno svin­co­lo che por­ta a Bedi­z­zole e Ponte San Mar­co. Un’opera atte­sa dai bres­ciani fin dal feb­braio del 1992, data dell’inizio dei lavori. Lavori che ven­nero inter­rot­ti per una lun­ga serie di motivi nel 2001, ma poi ripresi gra­zie alla stret­ta col­lab­o­razione tra l’Amministrazione Provin­ciale di Bres­cia e l’Anas alla fine del 2003. «Il com­ple­ta­men­to del­la vari­ante è un impeg­no assun­to in segui­to al trasfer­i­men­to del decre­to di via­bil­ità alla Provin­cia di Bres­cia da parte dell’Anas – ha spie­ga­to il Capo Dipar­ti­men­to Eutimio Mucil­li – l’azienda dove­va portare a com­pi­men­to le opere che era­no com­in­ci­ate pri­ma del decre­to di trasfer­i­men­to ovvero nell’ottobre del 2001». Con il taglio del nas­tro di ieri mat­ti­na, infat­ti la vari­ante ester­na all’abitato di Ponte San Mar­co pas­sa sot­to la ges­tione dell’amministrazione provin­ciale di Bres­cia, men­tre il trat­to che dal­la stes­sa vari­ante arri­va a Desen­zano è anco­ra sot­to la tutela del­la Soci­età Autostrade Bres­cia-Pado­va, un’opera real­iz­za­ta in occa­sione del cam­pi­ona­to del mon­do «Italia ‘90». La nuo­va opera viaria, lun­ga qua­si 6 chilometri, ha com­por­ta­to un cos­to com­p­lessi­vo di cir­ca 30 mil­ioni di euro. Sol­di uti­liz­za­ti, tra le altre cose per real­iz­zare una gal­le­ria arti­fi­ciale lun­ga 1,200 km e un viadot­to che pas­sa sopra il fiume Chiese lun­go 260 metri. Par­ti­co­lar­mente inno­v­a­ti­va è la soluzione attua­ta per il con­trol­lo telem­ati­co ai fini del­la sicurez­za del­la gal­le­ria arti­fi­ciale che rien­tra nell’ambito delle infra­strut­ture del­la cir­co­lare Monte Bian­co. «Abbi­amo uti­liz­za­to mis­ure di sicurez­za all’avanguardia – ha sot­to­lin­eato l’assessore provin­ciale ai lavori pub­bli­ci – la gal­le­ria oltre ad essere illu­mi­na­ta a giorno è dota­ta di impianto di ven­ti­lazione e mis­ure anti­ncen­dio». «C’è volu­to più tem­po di quel­lo che ave­va­mo pronos­ti­ca­to – ha con­clu­so l’assessore Paroli­ni – ma ora l’importante è che questo tas­sel­lo sia final­mente col­lo­ca­to nel­lo scac­chiere del­la via­bil­ità bres­ciana». Tra i cantieri che saran­no ulti­mati a breve c’è quel­lo del­la vari­ante di Sirmione. «A breve ver­rà ulti­ma­ta l’uscita del­la Roviz­za – ha spie­ga­to l’assessore Paroli­ni anch’egli a mar­gine dell’inaugurazione – pen­si­amo che così ven­ga risolto anche questo nodo del­la via­bil­ità del­la zona del Garda».

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